L’invasione gelatinosa
La prima vittima italiana di una medusa è stata “punta” mentre stava facendo il bagno a Porto Tramatzu, in Sardegna. Morire in Mediterraneo a causa dell’attacco di un animale è cosa più unica che rara. Nessuno ricorda casi di punture mortali di medusa nel Mediterraneo.
AMBIENTE – Secondo il professor Ferdinando Boero, professore di Zoologia e Biologia marina all’Università del Salento, la responsabile sarebbe Physalia physalis che non è propriamente una medusa ma un sifonoforo formato da 4 colonie di polipi diversi, ognuno specializzato per una certa funzione.
Physalia physalis è diffusa nei mari tropicali, mentre in Mediterraneo, dove entra attraverso lo stretto di Gibilterra, è una specie accidentale; l’estate scorsa uno sciame di 50 individui è stato avvistato in Spagna. È nota con il nome Caravella portoghese per via della sacca Read more…
Sovraffollamento
IL PARCO DELLE BUFALE – Allargare il recinto o chiamare Buffalo Bill? Le povere bestie sono stipate come sardine da quando sono arrivate le figlie del rapporto commissionato dall’Onu al Consiglio inter-accademico, una federazione delle accademie mondiali.
Premessa. È successo che questa ha nominato 11 saggi di cui un premio Nobel. Questi hanno consultato 400 scienziati, politici ed esperti variamente deputati al “governo dell’ambiente”. E questi hanno suggerito come migliorare le procedure usate dal Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc) per produrre i suoi rapporti di valutazione ogni cinque anni. Basta fare le nozze con i fichi secchi, scrivono gli accademici e, come può vedere chiunque sappia un po’ d’inglese, raccomandano di Read more…
Basta un po’ di raggi UV
Il vapore acqueo caldo trovato intorno a una gigante rossa sarebbe prodotto dai raggi ultravioletti delle stelle vicine. È quanto scoperto dagli astronomi dell’ESA con le osservazioni del satellite Herschel.
Il satellite Herschel dell’European Space Agency (ESA) e NASA scandaglia lo spazio osservando le emissioni infrarosse delle stelle, cioè i raggi prodotti da oggetti poco caldi. Nel 2001, gli astronomi avevano scoperto una nuvola di vapore acqueo caldo intorno a una stella vecchia, la gigante rossa IRC+10216, a circa 500 anniluce da noi. Una scoperta assolutamente inaspettata. Read more…
È più difficile (imparare a leggere i caratteri arabi)
La scrittura araba è notevolmente più complessa da imparare rispetto alla nostra, e avviene a un livello cognitivo diverso, senza il coinvolgimento dell’emisfero destro.
NOTIZIE – Contrariamete a quanto avviene per i nostri caratteri di scrittura, e anche quelli ebraici, l’emisfero destro — quello in cui sono maggiormente concentrate le competenze spaziali e globali — non è implicato nelle prime fasi di apprendimento della scrittura araba. Questa osservazione è stata pubblicata sulla rivista Neuropsychology da Zohar Eviatar e Raphiq Ibrahim.
Madama la marchesa
IL PARCO DELLE BUFALE – Anche la vice-direttrice ha scritto dell’Earth Overshoot Day anticipato al 21 agosto, perché abbiamo esaurito anzitempo la nostra dose di risorse rinnovabili per il 2010. Allarmismo ingiustificato, dice il tenente colonnello e meteorologo Guido Guidi, al quale intanto scappano alcune bovine. Convinto che i cinesi siano 2 miliardi e stanno per rubarci la merenda, deplora una giornata di cui “tutti i giornali parleranno, con relativo stracciamento delle vesti collettivo”. Non è il caso, va tutto bene. A dimostrarlo cita due notizie Read more…
Animali vittime delle guerre
I conflitti umani, oltre a portare morte e sofferenze alle popolazioni, causano gravi danni anche all’ambiente e agli animali. Oggi una nuova istituzione scientifica nasce a Londra per studiare in modo sistematico la relazione tra guerra e conservazione della natura, e individuare dei possibili interventi correttivi.
NOTIZIE – Si chiama Marjan Centre for the Study of Conflict & Conservation e fa parte del King’s College di Londra. Attraverso ricerche, campagne di informazione e di educazione rivolte al pubblico, il Marjan si prefigge lo scopo comprendere gli effetti dei conflitti e delle guerre civili sugli animali e sulla biodiversità Read more…
Il mistero della stabilità dei cratoni
Per iniziare bene l’anno accademico
Nella nuova classifica mondiale delle università elaborata dalla Jiao Tong di Shanghai, nessuna italiana figura nelle prime cento e 4 tra le prime duecento: Milano, Pisa, Roma-La Sapienza e Padova.
POLITICA – Nella suddivisione per materie delle top 100 compaiono per la fisica Padova, La Sapienza, la Normale di Pisa e l’Università di Pisa; per la chimica Bologna e Firenze; in ingegneria e informatica c’è solo il Politecnico di Torino e in medicina la Statale di Milano. Per le scienze della vita, il deserto.
Senza i fisici, tra le prime 200 ci sarebbe stata Milano e basta. E questa è una classica solitamente benevola. A metà ottobre dovrebbe uscire quella più severa, e basata su un numero maggiore di parametri, commissionata dal Times Higher Education Supplement. L’anno scorso, nessuna università italiana era tra le prime duecento.
Un’autostrada tra gli gnu
AMBIENTE – Le spettacolari migrazioni di animali selvatici in Tanzania minacciate dalla costruzione di una strada giusto nel mezzo del parco del Serengeti.
È una delle inquadrature più classiche dei documentari naturalistici: la ripresa dall’alto della migrazione di zebre, elefanti e gnu, con leopardi e ghepardi al seguito, nelle immense pianure africane. Uno dei posti in cui questo spostamento mozzafiato di branchi di animali selvatici può ancora dispiegarsi in tutta la sua maestosità è il parco nazionale del Serengeti, in Tanzania, tra il lago Vittoria e il confine con il Kenya. Proprio qui, però, le grandi migrazioni sono pericolosamente minacciate Read more…
Benefici del monossido di di-idrogeno
La sostanza avrebbe importanti proprietà dietetiche, secondo una ricerca presentata alla 240ma riunione semestrale dell’American Chemical Society a Boston.
LA VOCE DELLA BILANCIA – A 48 persone sovrappeso tra 55 e 75 anni e dalle abitudini sedentarie, Brenda Davy del Virginia Tech aveva prescritto diete con lo stesso contenuto di calorie, ma metà dei volontari doveva assumere 0,5 kg di monossido di di-idrogeno allo stato fluido prima di ogni pasto. Read more…





