Carote, fagioli, radicchio, fragole: di fronte a un bel piatto di frutta o verdura non ci facciamo mai alcuno scrupolo etico. Eppure, anche le piante – che tanto lottano per sopravvivere – preferirebbero evitare le nostre fauci.
COSTUME – Prima o poi capita a tutti i vegetariani, per non parlare dei vegani. Durante una cena tra amici o davanti alle tartine di un happy hour, c’è sempre un provocatore che si avvicina al vegetariano – in palese difficoltà mentre cerca di capire se la mousse è di funghi o di paté – per chiedergli sogghignando: “Ma scusa, perché il maiale no e l’insalata sì? Che ti ha fatto di male la povera piantina?”. E rimane lì ad aspettare la risposta, con i denti affondati in un panino al prosciutto continua a leggere…
Per la prima volta un tribunale ha riconosciuto l’utilizzo del telefonino come causa di malattia professionale. Ma la sentenza fa discutere. La scienza non ha stabilito la verità
CRONACA – L’utilizzo estensivo del telefono cellulare può provocare un tumore al cervello? Secondo la Corte d’Appello di Brescia, sì. Per la prima volta i giudici di un tribunale hanno accolto la richiesta di riconoscimento per malattia professionale da parte di un ex dirigente di una multinazionale, colpito da un tumore benigno al nervo trigemino dopo aver trascorso anni a parlare al cellulare per diverse ore al giorno. continua a leggere…
Si è conclusa il 19 dicembre la 15esima conferenza ONU sul clima. Pochi numeri, troppe emissioni
CRONACA – La conferenza Onu sul clima “ha preso nota” dell’accordo raggiunto il 19 dicembre tra cui Stati Uniti, India, Cina e Sud Africa. È questa la conclusione di due anni di trattative e due settimane di lavoro itenso a Copenhagen.
La formula “prendere nota” è un modo per rendere operativo un accordo che non è legalmente vincolante, senza il bisogno dell’approvazione formale di tutti i paesi. L’accordo di Copenhagen, infatti, non è un nuovo trattato, continua a leggere…
Oggi Scienza ha inaugurato il 21 dicembre uno spazio nel quale accogliere esemplari sparsi per le praterie mediatiche del Paese. L’impresa è titanica, serve l’aiuto di butteri provetti o apprendisti.
Per collaborare basta rispettare il
Regolamento
Art. 1. L’animale completo di link, va recapitato all’indirizzo redazione@oggiscienza.it, dove sarà ospitato previa visita della redazione mirante ad accertarne la razza (nota 1).
Art. 2. Tutto qui.
Sylvie Coyaud continua a leggere…
L’Italia non ha rispettato gli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra. Alla fine del 2009, le sanzioni per il mancato rispetto del protocollo superano i 2 miliardi e mezzo di euro. Ci sono ancora due anni per rimediare in extremis
42 euro ogni secondo che passa. Pari a 3,6 milioni di euro al giorno. È il debito che l’Italia sta accumulando per il mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Con la firma del trattato, nel 1997, il nostro paese aveva preso un impegno vincolante continua a leggere…
Copenaghen è congestionata dalle misure di sicurezza e dalle basse temperature. Al Bella Centre Obama ha parlato.“Siamo qui per agire non per parlare” ha detto. È deciso ma non convince. Spinge per la stipula di un accordo, anche se impreciso, ma su come intervenire per bloccare il riscaldamento del pianeta i punti del suo discorso sono ancora troppo vaghi, così come le misure suggerite dalla bozza di accordo
Nel documento che circola da questa mattina tra capi di Stato e di governo al COP15 si dichiara l’obiettivo di 2 C come limite al riscaldamento globale, ed è riconosciuto e l’impatto negativo sui paesi particolarmente vulnerabili. Ma, contrariamente continua a leggere…
Ascolta l’intervista del Corriere della Serra a Saleemul Huq
A un passo dalla chiusura degli accordi ecco i primi bilanci del vertice di Copenhagen. “Dicembre 2009 verrà ricordato come un momento di rottura per la storia del nostro pianeta. Non per quello che accadrà oggi, 18 dicembre, nelle sale del Bella Centre. Ma per la voce delle migliaia di persone che in questi giorni ha chiesto ai leader della politica di lavorare per una giustizia climatica”. A parlare è Saleemul Huq, scienziato dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, membro del gruppo sul clima dell’Istituto Internazionale per l’Ambiente e lo Sviluppo che in questi giorni ha partecipato a COP15. Ai microfoni del Corriere della Serra Huq spiega quali sono i rischi dei cambiamenti climatici e come si potrebbero affrontare.
Sequenziato il genoma del panda, con una sorpresa: dal punto di vista genetico, l’animale sarebbe perfettamente in grado di nutrirsi di carne, anche se può darsi che non riesca ad apprezzarne a pieno il sapore.
CRONACA – Il club dei sequenziati ha un membro in più: il panda gigante, l’animale simbolo, con la sua inconfondibile silhouette bianca e nera, della conservazione biologica. Un folto gruppo di ricercatori, per lo più cinesi, ha annunciato ieri dalle pagine della rivista Nature di aver completato la sequenza del genoma di un esemplare femmina di 3 anni. È il primo orso a entrare nel club e il secondo carnivoro, dopo il cane continua a leggere…
Eseguita l’autopsia su tre dei sette capodogli spiaggiati lo scorso 12 dicembre
“Un evento acuto intercorso su un gruppo di sub-adulti maschi di capodoglio, con lunghezza compresa tra 10.50 e 12.20 mt”. È quanto afferma il prof. Mazzariol del Facoltà di Medicina Veterinaria a Padova, Teramo e Bari e referente dell’IWC (International Whaling Commission) nella relazione ministeriale preliminare redatta a seguito dei rilievi post-mortem effettuati su 3 dei 7 animali spiaggiati continua a leggere…
Uno strumento a bordo del satellite Aqua ha mappato la distribuzione dell’anidride carbonica nella troposfera, la porzione dell’atmosfera responsabile dell’effetto serra
NOTIZIE – Era compito di OCO, ma il satellite NASA che doveva monitorare la distribuzione e i flussi della CO2 atmosferica si è inabissato miseramente nell’oceano lo scorso febbraio (per un guasto in fase di lancio) e della questione se n’è dovuta occupare Aqua, la sonda NASA che da dieci anni orbita intorno alla Terra per studiare le precipitazioni, i cicli dell’acqua e lo stato di mari e oceani continua a leggere…

