Oggi Scienza

La ricerca e i suoi protagonisti

La galassia ribaltata

Pubblicato da Federica Sgorbissa su 14 ottobre 2010

Un’osservazione tutta italiana mette in dubbio le teorie più diffuse sull’accrescimento delle galassie nel nostro Universo


Ascolta l’intervista a Giovanni Cresci, dell’Osservatorio di Arcetri

NOTIZIE  – Elementi leggeri al centro e quelli pesanti tutti intorno: questa è la “fotografia” scattata da un team italiano a tre galassie nella periferia del nostro Universo. Questa osservazione rivoluziona le attuali teorie sull’accrescimento delle galassie. “Fino a oggi si credeva che le galassie massicce dell’Universo primordiale si fossero formate dalla fusione di altre galassie più piccole, e invece l’osservazione dimostra che l’assorbimento di gas può fornire abbastanza combustibile alle galassie per formare nuove stelle e aumentare di massa,” spiega Giovanni Cresci cha ha coordinato il team dell’INAF autore del lavoro pubblicato oggi 14 ottobre su Nature.

Per eseguire l’osservazione gli astronomi hanno usato i dati raccolti dallo strumento SINFONI installato al telescopio VLT (Very Large Telescope) dello European Southern Observatory (ESO) in Cile. Il team che ha condotto la ricerca, oltre che da Cresci, è composto da Filippo Mannucci e Laura Magrini dell’INAF – Osservatorio astronomico di Arcetri, Roberto Maiolino dell’INAF – Osservatorio astronomico di Roma, e da Alessandro Marconi e Alessio Gherucci dell’Università di Firenze.

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