10:23 – un’occasione per fare informazione

Sabato e domenica si svolgerà in tutto il mondo l’evento 10:23. OggiScienza e il CICAP ne approfittano per fare informazione

NOTIZIE – 10:23 si riferisce al numero di Avogadro, 1023, cioè il numero di atomi contenuti in una mole, l’unità usata in chimica per misurare la quantità di sostanza (l’unità è equivalente per convenzione al numero di atomi contenuti in 12 grammi di carbonio-12). La campagna “10:23” con questo riferimento vuole rimandare alle diluizioni praticate in omeopatia (spesso però maggiori a una parte di principio curativo su 1023 parti di acqua), di cui abbiamo già parlato e di cui parleremo nuovamente, diluizioni talmente diluite, appunto, da far sì che James Randi, scettico di fama planetaria, paragonasse ironicamente l’uso di un farmaco omeopatico per il mal di testa, a “buttare due aspirine dentro il lago Tahoe, mescolare bene con un bastone, aspettare una paio d’anni perché si dissolva bene e poi prendere un sorsino di quell’acqua”.

10:23 è anche un orario: sabato 5 e domenica 6 febbraio alle ore 10:23 migliaia di persone in tutto il mondo si riuniranno davanti a delle farmacie e prenderanno un’overdose di farmaco omeopatico. Questo per dimostrare, come dice lo slogan del gruppo che promuove l’azione, che “there’s nothing in it!”, non c’è nulla dentro (al prodotto omeopatico).

La campagna è organizzata dalla Merseyside Skeptics Society – che ci tiene a sottolineare di non ricevere alcuna sponsorizzazione dalle case farmaceutiche. L’associazione ritiene che perché il cittadino possa essere davvero libero di scegliere fra la medicina tradizionale e l’omeopatia, deve essere accuratamente informato. L’azione è diretta perciò proprio alle farmacie accusate di promuovere un trattamento suppostamente terapeutico che però non ha mai prodotto prove scientifiche di efficacia. All’evento partecipano più di 10 nazioni (23 città) come si vede dalla mappa sul sito della campagna. In Italia non è prevista alcuna azione.

OggiScienza e il CICAP, pur non partecipando attivamente all’evento di domenica, approfittano dell’occasione per fare informazione sull’omeopatia. Lunedì  7  febbraio sulle nostre pagine e su quelle di Queryonline, il magazine “antibufala” del CICAP, pubblicheremo in maniera coordinata una serie di articoli sul tema. Sicuri di suscitare un ampio dibattito, vi aspettiamo sulle nostre pagine e su quelle di Queryonline.

About Federica Sgorbissa (915 Articles)
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab, dove oltre a dirigere la testata OggiScienza, si occupa della redazione di Ulisse-Nella rete della scienza e di vari progetti editoriali e museali. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

84 Comments on 10:23 – un’occasione per fare informazione

  1. A me risulta sia Sabato 5 e Domenica 6, non solo Domenica.

    Il 6 c’è una conferenza a Manchester….

    http://www.1023.org.uk/

    • Federica Sgorbissa // 4 febbraio 2011 alle 11:27 // Rispondi

      Grazie per la precisazione…la fretta di scrivere. ora correggo

      • Capisco… io pubblico domani alle 10.23….. ;-)

      • Federica, hai letto Magnetti su La Stampa? Respira e recita qualche mantra….

        http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/blog/grubrica.asp?ID_blog=281&ID_articolo=26&ID_sezione=646&sezione=

  2. Valentina D'Odorico // 4 febbraio 2011 alle 11:52 // Rispondi

    Cara Federica,
    sinceramente non capisco questo tuo (vostro) accanimento contro l’omeopatia. Io sono una scienziata, e faccio uso di medicinali omeopatici e ti posso assicurare che per certe cose funzionano. Non sono una fondamentalista ma semplicemente sperimento e se funziona utilizzo. Ci sono altre pratiche di medicina non convenzionale (tipo l’agopuntura o la moxa) la cui efficacia e` ormai assodata, che non hanno delle spiegazioni strettamente scientifiche. L’approccio della scienza puo` essere anche fenomenologico, vedo che succede questo in questo modo, non ne capisco ancora il motivo fisico ma non per questo lo ritengo una stronzata. L’astronomia e l’astrofisica sono piene di leggi e relazioni fenomenologiche che non sappiamo spiegare dal punto di vista fisico, ma che comunque usiamo ogni giorno. Alcune di queste con il tempo e grazie a nuove scoperte sono state spiegate, altre magari verranno chiarite in futuro.

    • Federica Sgorbissa // 4 febbraio 2011 alle 12:09 // Rispondi

      Il metodo scientifico ha le sue regole. La medicina è una disciplina scientifica. Un farmaco o una metodologia terapeutica perchè vengano riconosciute in queste categorie devono dare prova (scientifica, e non anedottica) di essere efficaci. La moxa non so cosa sia, ma l’agopuntura, come scritto anche in questo giornale, ha dato prove scientifiche (pubblicate su giornali peer-review) di efficacia.
      L’omeopatia, al di la della tua esperienza personale (che come converrai, non è na prova scientifica del fatto che funzioni), non ha mai provato (scientificamente) di superare l’effetto placebo (che spiega perché tu ed altri trovino giovamento da questi prodotti – immagino comunque per malanni minori). Mai.

      Il nostro non è accanimento, ma informazione. Questo è un giornale che parla di scienza. Se vogliamo uscire da questo tracciato possiamo farlo, ma questo non è il luogo.

      Tu certo sei una scienziata (e però magari sarebbe giusto dire che il tuo campo non è la medicina) e conosci dunque bene i fondamenti del metodo scientifico. Immagino che per esempio nel tuo campo accetti solo scoperte pubblicate su riviste peer review, e non delle osservazioni fatte “a naso” da qualcuno che osserva il cielo e si fa le sue teorie senza darne prova scientifica. Certo alcune osservazioni casuali possono essere lo spunto per fare grandi scoperte. Ma poi bisogna approfondire la ricerca edare prove tangibili, ne convieni? Da decenni i sostenitori dell’omeopatia ci provano a dare queste prove, ma tutti gli studi hanno detto il contrario.

      Immagino che la tua formazione sia in fisica. Come fisica, u credi nella mai provata “memoria dell’acqua” secondo cui l’acqua si ricorderebbe di molecole che hanno transitato (e s e ne sono andate) in essa tanto tempo prima? e se sì mi spieghi come mai l’acqua si ricorda delle molecole di principio omeopatico, ma si dimetica di tutte le altre schifezze che ci hanno galleggiato dentro?

  3. Valentina D'Odorico // 4 febbraio 2011 alle 12:34 // Rispondi

    Ho letto i vostri articoli precedenti e ho capito quali sono le vostre critiche. Mi sembra giusto spiegare alle persone che leggono la vostra rivista perche’ secondo la fisica contemporanea i rimedi omeopatici sono solo acqua e perche’ non possono essere considerati “medicinali” dal punto di vista medico. Cio` detto non trovo che filmati tipo quello che avevate messo tempo fa di uno di voi che si beveva un overdose di granuli omeopatici o le dimostrazioni simili previste per domenica abbiano nulla a che fare con l’informazione scientifica. Piu` che informazione mi sembra una crociata contro l’omeopatia e per questo non la condivido.

    • Federica Sgorbissa // 4 febbraio 2011 alle 12:42 // Rispondi

      Dunque ammetti che non c’è fondamento scientifico. Perchè noi giornale di scienza non dovremmo ribadire con forza che questa non è scienza? e non è medicina? Il filmato era palesemente ironico. Suvvia

  4. Valentina, definire accanimento un qualcosa che verrà pubblicato lunedì non è un po’ prematuro?

  5. non riesco a trovare riferimenti a come è stata organizzata la cosa.

    cosa vorranno verificare dopo l’assunzione del rimedio e come pensano di farlo?

  6. Valentina D'Odorico // 4 febbraio 2011 alle 13:05 // Rispondi

    Posso convenire sul fatto che i rimedi omeopatici non possono essere considerati medicinali perche’ non hanno superato la necessaria sperimentazione. Ed infatti in italia mi sembra che non siano considerati tali e come tali non possano nemmeno essere pubblicizzati. Sul fatto che non sia scienza, no, non convengo. Anzi se fossi un medico o un farmacista mi piacerebbe molto studiare l’omeopatia e cercare di capire come funziona, se funziona e perche’ funziona.

    • Federica Sgorbissa // 4 febbraio 2011 alle 13:12 // Rispondi

      A volte mi sembra di irpetere sempre le stesse cose. non capisco, forse tutti i post dove abbiamo anche fornito una bibliografia scientifica sull’argomento sono svaniti nel nulla?

      Rispondo nuovamente all’argomento: l’hanno già studiata in molti. Non funziona. Non è che non ci siano prove perchè nessuno ci ha provato a studiarla, ci sono migliaia di studi a riguardo. tutti negativi. L’unica base scientifica provata sugli effetti dei farmaci omeopatici è l’effetto placebo.

      E anche la famigerata “memoria dell’acqua”: niente prove scientifiche a riguardo. e anche in questo caso gli studi non mancano.

      A oggi: non è scienza. questo è un fatto, non un’opinione.

      • Francesco Baldacchini // 5 febbraio 2011 alle 15:45 //

        ciao Federica, sappi che ti supporto completamente in questa “crociata” e trovo incredibile che gente che abbia fatto studi scientifici (fisica poi) affermi che ci sia della scienza nell’omeopatia. E il motivo dell’accanimento che alcuni si chiedono è perchè è ora di finirla con il silenzio assenso, la scienza deve chiaramente affermare che questi farmaci sono una bufala colossale, e forse interrompere il gigantesco giro d’affari e i soldi che la gente inutilmente butta in queste cure (per non parlare dei casi in cui la gente richia la vita affidandosi totalmente all’omeopatia)

    • In un clima di forte pressione mediatica sull’argomento, un po’ più d’informazione obiettiva al riguardo è davvero opportuna. Grazie.

  7. mastrocigliegia // 4 febbraio 2011 alle 15:02 // Rispondi

    Tanto per pignolare un po’, faccio notare che l’esempio del lago, citato da Randi, porterebbe ad una concentrazione di aspirina di oltre dieci milioni di volte superiore a quella di un rimedio omeopatico 12C.
    Un sorso (25 ml) conterrebbe circa 300 mila molecole di aspirina.

    Praticamente uno sciroppo.

  8. Federica … non c’e’ nulla da fare contro chi vuole credere a tutti i costi (ed è legittimo!) ma quello che proprio non capisco è l’ostinazione a volere assurgere le pseudoscienze a scienza quando proprio la maggior parte di lor critica la scienza stessa e il metodo scientifico.
    Ne ho parlato anche io tempo fa … http://blog.silvano.cavallina.net/index.php/2009/09/omeopatia-no-grazie

  9. segnalo l’opportunità di una correzione ortografica: “campagna” invece di “campagnia”

  10. vorrei se possibile un dibattito tra James Randi e Montagnier grazie..
    scusate ma se esistono due punti di vista da tempo forse c’è un motivo..

  11. DNA & Water Memory: Comments on Montagnier group’s Recent
    Findings

    http://dnadecipher.com/index.php/ddj/article/view/8/0

    Intanto qualcuno continua a cercare, forse perchè ne vale la pena e forse quello che oggi viene così deriso e attaccato, domani salverà molte vite e aprirà le porte ad una più profonda comprensione della natura.

  12. e sareste voi che informate correttamente? mio figlio di 13 anni la conosce molto meglio di voi l’Omeopatia, anche perchè ha il papà Omeopata!
    forse vi sfugge il fatto che Hahnemann,fondatore e codificatore della scienza omeopatica, è stato quello che ha portato il metodo scientifico in campo medico,sperimentando su soggetti sani i rimedi fino ad allora sconosciuti! nell’800 chi sapeva che un minerale o un vegetale diluito e dinamizzato poteva dare dei sintomi e addirittura curare? l’effetto placebo come faceva ad esserci? potrebbe esserci oggi a fare degli studi dopo che la sperimentazione è stata fatta!
    i rimedi omeopatici funzionano e la sperimentazione è finita 200 anni fa..punto! effetto placebo?
    non è scienza? è la medicina più profonda che esista e una delle poche che segue le leggi di guarigione! l’unica in grado di prevenire in maniera attiva! vi consiglio di informarvi davvero prima di voler dare false informazioni!

  13. marco Innocenti // 5 febbraio 2011 alle 9:54 // Rispondi

    Sono pienamente d’accordo che dentro i granuli omeopatici,oltre il carbonio/idrogeno e forse qualche traccia di silicio(polvere atmosferica) non ci sia altro. Infatti secondo me ,l’omeopatia non và vista come una scienza medica allopatica ma semmai come una brancha dello sciamanesimo,a livello moderno. Tutto qui. Chi ci crede avra degli effetti “anche placebo” chi non ci crede non avrà effetti. Ed è anche inutile scatenarsi contro chi ci crede. é come parlare un’altra lingua,non vi sentono.
    Voi continuate ad usare il metodo scientifico,loro continuano ad usare la stregoneria.
    Comunque se la scienza ufficiale si degnasse di capire il vero perchè dell’effetto placebo sarebbe utile.Prima di dare o meglio magari di darlo in contemporanea sia il farmaco che un placebo contro gli effetti collaterali “immancabili su un vero farmaco” forse avremmo raggiunto lo scopo ,guarire meglio molte patologie.
    Opps. Dimenticavo , delle volte parlare, “cura”.

    • Federica Sgorbissa // 7 febbraio 2011 alle 10:31 // Rispondi

      La scienza il placebo lo studia, eccome. e studia anche la possibilità di usarlo nelle terapie.

      http://oggiscienza.wordpress.com/2010/12/23/placebo-sincero/

      http://oggiscienza.wordpress.com/2010/02/23/placebo-si-grazie/

  14. marco Innocenti // 5 febbraio 2011 alle 10:13 // Rispondi

    Sono inciampato in questo link.Che dite, Montagnier è un visionario.

    http://rimedinaturali.blogosfere.it/2009/09/il-premio-nobel-luc-montagnier-a-milano-i-video-della-conferenza-stampa-1.html

  15. Se la scienza attuale non è in grado di scoprire quale sia il meccanismo d’azione di un rimedio omeopatico è evidentemente un limite della scienza stessa e non certo dell’omeopatia.

    • Bella questa!
      Loris, quale sarebbe il termine di paragone dell’efficacia di una cura secondo te? le esperienze del proprietario della rosticceria vicino a casa? O della custode del tuo palazzo?
      Se voglio sapere come e perchè un aereo vola ( o non vola ) mi rivolgo a un ingegnere aeronautico e non a un salumiere!
      La valutazione metodologica di qualsiasi fenomeno in natura, va affrontata e ricavata attraverso un metodo riconosciuto, univoco e condiviso, non attraverso le opinioni, i “si dice” e/o il marketing aggressivo di qualche azienda che sfrutta la buona fede e la creduloneria di disperati o eccentrici bastian contrario.

      M.

  16. Veramente a me risulta che non sia assolutamente provata l’efficacia né dell’agopuntura né della moxa. Mi fornireste le vostre fonti?

  17. Sylvie Coyaud // 6 febbraio 2011 alle 23:00 // Rispondi

    @Valentina
    Si pubblicizzano eccome, la Boiron fa continue campagne per i suoi rimedi.

    @Direttora e Beatrice
    il prof. Magnetti legge nel futuro, per un omeopata è il minimo, infatti vi fa la diagnosi il giorno prima che manifestiate sintomi.

    @mastrociliegia
    preferisco la diluizione del fegato d’anatra nell’Oscillococcinum 200 C contro l’influenza. Visto che il nostro universo contiene circa 10-80 atomi, per diluirla oltre i 40 C, l’azienda deve avere un bel po’ di universi in magazzino…

  18. Lou DeMedici // 7 febbraio 2011 alle 2:21 // Rispondi

    Cara Federica,

    cercare di convincere con un processo di elaborazone razionale chi ripone nell’esoterico
    la propria speranza.. è impresa degna di Sisifo.Tu potrai anche argomentare le tue teorie
    con riferimenti alla metodologia sperimentale Galileiana : “Ciò che è dimostrabile mediante esperimento, ricade nel campo scientifico, ed è Scienza. Le affermazioni che restando non dimostrate (o al momento indimostrabili) riguardano altri campi, non rientrano cioè nel territorio della Scienza”.. o perfino citare l’Idealismo hegeliano”:” Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale”.. ; ma nessuna argomentazione logica
    potrà mai scalfire la convinzione di chi crede che il metafisico, proprio perchè meta-fisico, cioè al di là di qualunque “competenza” naturale-umana, abbia poteri non investigabili con la ragione.Colui che crede veramente di poter ottenere un risultato attraverso la magia,la divinazione,il miracolo non si farà mai convincere da nessuna dotta dissertazione scientifica sulla vacuità delle proprie convinzioni..La straodinario successo
    della religione, cara Federica, risiede proprio nell’insuperabile prodotto che commercializza..l’ETERNITA’.

  19. Per la mia esperienza, sia come medico che come paziente, penso che chi ha partecipato a questa iniziativa prendendo rimedi a casaccio nei prossimi giorni accuseranno disturbi di umore o del carattere.
    Cordiali saluti

  20. per curiosità, è possibile sapere se tra chi commenta, ci sono medici e/o fisici?
    sarebbe bello interloquire con chi qualcosa ne capisce! grazie!

  21. e poi cosa ne può sapere una psicologa di omeopatia?

  22. Nei mesi scorsi la posizione dei medici britannici sull’omeopatia si è fatta più chiara fino a parlare di stregoneria. Oggi mi piacerebbe leggere “10:23 – Si chiudono i rubinetti per l’Omeopatia inglese « Oggi Scienza” ma il link non apre il vostro articolo.
    Intanto qui da noi la detraibilità fiscale dei prodotti omeopatici (equiparati ai medicinali) mi sembra continui come se nulla fosse. L’ultima indagine ISTAT che io ricordi (2005) attesta al 7% gli italiani che fanno ricorso a pratiche mediche non convenzionali. Parliamo di risvolti economici che non so quantificare ma che di sicuro appaiono ragguardevoli.
    Capisco e rispetto chi si vuole curare diversamente. Capisco meno il perché lo si debba fare a spese di tutti, visto che l’efficacia rispetto al placebo è provata solo dall’aneddotica di chi la pratica e non da prove di evidenza.
    Perché se parliamo per aneddoti, e non con prove alla mano, da medico anch’io ho i miei. Come quelli di alcuni pazienti che, nonostante evidenze contrarie, hanno sviluppato complicanze continuandosi a curare omeopaticamente.

    • Buongiorno Massimo, grazie intanto delle informazioni.
      Provi ora con l’articolo.
      Un saluto.

      http://oggiscienza.wordpress.com/2011/02/07/1023-si-chiudono-i-rubinetti-per-lomeopatia-inglese/

      • Ok, grazie.

  23. Non esiste modo di convincere dell’evidenza chi NON vuole sentire opinioni contro la propria.
    Trovo sia terribile che ci sia tanta gente che si fa turlupinare dall’omeopatia ( senza parlare dei prezzi agghiaccianti dei “rimedi” ) anche solo per poter affermare : – assumo rimedi omeopatici perchè le medicine si sa, fanno male – ( sic!!)
    Il dramma è che molta gente si fa convincere a utilizzare i “rimedi” per curare malattie gravissime, tumori etc.

    monegasque

  24. premesso che a me frega proprio niente di cosa pensate, però non vi pare opportuno almeno informarvi e conoscere bene le cose prima di parlare?
    se l’Omeopatia non funziona perchè fare queste buffonate dopo 200anni e stare ancora qui a parlarne?
    il fatto è che l’omeopatia funziona ed è l’unica medicina veramente scientifica!
    fu Hahnemann a portare il metodo scientifico in medicina, ed il suo modo scrupoloso di operare fa sì che l’omeopatia sia una scienza!
    effetto placebo? prima di Hahnemann nessuno sapeva che diluendo e dinamizzando delle sostanze minerali,vegetali o animali si producevano degli effetti se somministrati a soggetti sani…da chi sarebbe stato “suggestionato” quindi? sperimentò per 15 anni prima di pubblicare la sua scoperta! il “similia similibus curentur” poi è una legge naturale esposta già da Ippocrate,non certo un’ipotesi di Hahnemann!

    il numero di Avogadro? proprio perchè oltre la 12CH non c’è più traccia materiale della sostanza di partenza, e grazie al procedimento per ottenere i rimedi,siamo certi che l’informazione veicolata sarà solo quella e non dell’acqua delle fogne di Calcutta!

    mi pare che veicolare informazione in quest’epoca ultratecnologica sia abbastanza normale o no? il wireless ne è un esempio lampante, o no?
    perchè non pensare che la natura abbia escogitato ben prima dell’uomo un modo di veicolare informazione anche senza chip di silicio?

    l’ing. Cardella poi ha sperimentato che l’acqua veicolante un rimedio è diversa dall’acqua senza in diverse proprietà, la teoria dei domini di coerenza dell’elettrodinamica quantistica dimostra altre proprietà!

    certo non c’è una spiegazione a tutto…ma neanche il bosone di Higgs è stato trovato, eppure sono stati spesi 8 miliardi di euro per l’LHC….noi forse non esistiamo perchè la Teoria del Tutto ancora non è stata formulata??? suvvia…un pò di elasticità mentale!

    • Che esempi calzanti! Quale fine dimostrazione teorica! Quale dettagliata letteratura di dimostrazioni di efficacia dell’omeopatia!

      Si capisce l’ironia, o è troppo diluita?

    • Il punto fondamentale per me è capire a fondo le potenzialità e le particolari caratteristiche dell’acqua e non affondare questa ricerca per la battaglia tra omeopatia e allopatia, da questo studio potremmo ottenere enormi passi avanti e non solo in medicina

      http://en.wikipedia.org/wiki/Causal_dynamical_triangulation

      http://www.21stcenturysciencetech.com/sample.html#Moon%20Model

    • Davide Ludovisi // 7 febbraio 2011 alle 17:17 // Rispondi

      “premesso che a me frega proprio niente di cosa pensate” (INCIPIT). “suvvia…un pò di elasticità mentale!” (CHIUSURA). Non so voi, ma io lo trovo geniale :)

      • mastrocigliegia // 7 febbraio 2011 alle 17:51 //

        “premesso che a me frega proprio niente di cosa pensate” (INCIPIT). “suvvia…un pò di elasticità mentale!” (CHIUSURA). Non so voi, ma io lo trovo geniale

        Sull’incipit e sulla chiusura mi trovi d’accordo.
        E’ quello che ci sta in mezzo che mi lascia un po’ perplesso…

    • diego ( minuscolo! )….un vero fine dicitore! :-)

    • Beh caro Diego, al di là dei toni il problema è sempre lo stesso: se si fanno affermazioni occorre documentarle, altrimenti rimaniamo nell’ambito della “fede” … Siamo alle solite, se io affermo di avere visto una mucca volare, pretenderai qualche dimostrazione da parte mia no? Non ti deve bastare la mia parola… Sull’omeopatia siamo nella stessa situazione. L’onere della prova è a tua carico non siamo noi a dovere dimostrare che sbagli, sei tu che devi dimostrare di avere ragione visto che stai facendo affermazioni che vanno contro la logica e il senso comune. Se ci riesci sei stato bravo e sicuramente tutto il mondo scientifico te ne sarà grato dopo essersi cosparso il capo di cenere.. Fino ad allora però sei liberissimo di usarla per curarti (ti auguro di non avere mai problemi seri!) ma non a spese dello Stato !

  25. da molti anni sento dire che l’omeopatia non funziona, che sono tutte bufale e che è l’effetto placebo a portare alla guarigione il paziente. allora perchè dopo sette anni di cure mediche tradizionali a base di cortisoni, antistaminici e sim. le mie dermatiti non sono mai migliorate, anzi ogni inverno si estendevano di pìù? non ero ancora abbastanza stufa di piaghe su braccia, collo e viso? non ero stanca di avere un aspetto orribile, nonstante tutti i medici interpellati e le loro differenti cure? quando una conoscente quattro anni fa mi ha consigliato un omeopata, ho pensato che fosse matta, che quella sorta di sciamano raccontasse un sacco di cose che non stavano nè in cielo nè in terra e che anche solo essere lì fosse un errore, ma ormai, per provare.. ad oggi non ho più nulla, neppure una macchia. non ci credo neanche io, eppure proprio quei granuli mi hanno portato a stare meglio. se è un placebo, devo aver proprio trovato una persona straordinariamente convincente. razionalmente potrò non capire, ma devo dire – quasi mio malgrado – che in questo caso i risultati ci sono stati.

  26. Diego lascia perdere è inutile cercare di far capire a questa gente cos’è l’omeopatia, è evidente che non la conoscono e che avranno i loro interessi a parlarne male, come tanta gente che l’osteggia.
    L’importante è che ognuno di noi possa scegliere come curarsi.
    Cordiali saluti

  27. la letteratura sono le materie mediche….non dimentichiamo che tutto comiciò nell’800!
    esiste una letteratura più ampia che dei libri interi con la precisa descrizione dei sintomi provocati da un tale rimedio? a me non pare! però è vero che i rimedi non sono farmaci, perchè agiscono con meccanismo bio-fisico e non bio-chimico, e l’errore sta proprio nel voler fare studi con metodologia allopatica…studi che poi non servono più..la sperimentazione è stata fatta e conclusa 200 anni fa!

    cmq ci andrebbe più rigore scientifico..colleghi medici avrebbero portato un caso guarito di asma allergico ad un convegno fino ad un secondo prima di sapere dai genitori del bambino che non era stato curato coi farmaci prescritti ma omeopaticamente, alchè il medico disse che allora la diagnosi iniziale era sbagliata! infatti….perchè se si guarisce con l’omeopatia vuol dire che la diagnosi iniziale era sbagliata…storia vecchia ed alquanto poco scientifica!

    perchè invece di parlare a vanvera non provate?

  28. ” Diego lascia perdere è inutile cercare di far capire a questa gente ”
    Tipico incipit di chi non ha argomenti. Un ” non ti curar di loro ” in chiave moderna.

  29. l’art. 32 della costituzione sancisce la libertà di cura, il codice deontologico medico contempla l’omeopatia come atto medico,proprio nel 2010 la stessa è stata riconosciuta come medicina tradizionale….se non funzionasse perchè tutto ciò?
    poi cosa vuol dire “funzionare”? perchè i farmaci guariscono per caso? a me pare di essere l’unico qui ad aver argomentato, sia come medico che come fisico…che tipo di studi dovrei addurre se il tutto è stato sperimentato nell’800? gli studi fatti ieri con metodologia allopatica?
    ripeto…qui non si tratta di fede ma di conoscenza…se avessi visto che l’allopatia guariva le persone sarei stato ben felice,anzichè dover prendere l’equivalente di 2 lauree studiando bene anche l’omeopatia! negli anni a venire probabilmente la fisica delle particelle aiuterà molto a capire l’omeopatia,però come medico può anche non interessarmi, perchè vedo ogni giorno l’efficacia del metodo….sia come cura preventiva che nei casi acuti!

    perchè l’omeopatia ha il grande vantaggio di poter curare prima che la malattia si manifesti perchè cura il malato e non la malattia e questo sarà indimostrabile…come faccio a dimostrare a un non medico che non vede centinaia di casi che se curo un bimbo, lo stesso si ammalerà sempre meno diventando adulto e sarà sempre più sano?

    l’allopatia è una medicina basata sull’evidenza e non sull’esperienza, cioè fino a che la malattia non si manifesta organicamente si presume di essere sani…peccato che la stessa malattia ha cominciato a manifestarsi 21 anni prima! come lo sappiamo…siamo indovini? no! solo sfruttiamo delle conoscenze che fino agli anni ’50 venivano insegnati in università, cioè le costituzioni!

    ognuno di noi nasce predisposto ad ammalarsi di più di certe malattie…è così “brutto” prevenire prima di dover curare? è così “disdicevole” usare una medicina bio-fisica anzichè bio-chimica? fa “rabbrividire” il fatto che la sperimentazione si sia conclusa senza fare vittime e senza usare cavie animali? (non dimentichiamo che il boom dei farmaci si è avuto soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, anni in cui i “medici” nazisti “sperimentavano”!)

    poi chi è contro rimanga pure contro, il problema è l’ignoranza….il mio compito è dare un’informazione corretta, quello che qui non vedo!

    • che tipo di studi dovrei addurre se il tutto è stato sperimentato nell’800?

      Quindi a che serve studiare, se tutto è già stato studiato nell’800?

      Il fatto che ci siano centinani di studi che non mostrano nessuna efficacia, il fatto che le basi teoriche siano inesistenti, ed anche abbastanza divertenti (si, ho letto l’organon…) non contano.

      Dario, fammi una cortesia: curati sempre e solo con l’omeopatia. Rivolgiti sempre e solo a chirurghi omeopati. La selezione della spacie farà il suo corso….

  30. sally, diego e paola:
    nella comunità scientifica non esistono nemici ma testardi fan della verità e della salute. Nessuno vi nega il diritto di utilizzare per la vostra salute quello che preferite nei limiti della legge. Ma non potete pretendere che vi si creda per atto di fede, che si possa accettare passivamente il bombardamento mediatico senza regole a cui stiamo assistendo quotidianamente e che, come accennavo prima, il sistema fiscale vi premi: per l’omeopatia in Italia stiamo già pagando tutti con la detraibilità dei prodotti omeopatici equiparati a farmaci. Su questo ultimo aspetto stranamente non si parla mai.

    • Sig . Pacifici se la detraibilità di una cura dipenda dalla dimostrata efficacia delle terapia cosa dire allora di tutti i miliardi spesi nelle chemioterapie?

  31. Lou DeMedici // 8 febbraio 2011 alle 1:50 // Rispondi

    Io mi occupo di diritto, quindi non mi permetto di proporre tesi medico-scientifiche sull’argomento.Vorrei, però, invitarvi a meditare sulle testimonianze giurate prodotte
    nel corso di dibattimenti relativi a due processi che hanno avuto una certa notorietà
    per la “fama”delle imputate : Mamma Ebe, all’anagrafe Gigliola Ebe Giorgini e Vanna Marchi. Nel corso del processo relativo alla Giorgini, imputata e poi condannata per truffa ed esercizio abusivo della professione medica,vi furono ben 9 (nove) persone che giurarono di essere guarite da gravi patologie di cui soffrivano SOLO grazie alle “cure” (che i consulenti-medici di ufficio definirono “immonde schifezze prive di qualunque efficacia terapeutica”) profuse dalla sedicente guaritrice. Nel corso del dibattimento contro la Marchi,condannata, tra l’altro, per truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa, vi furono 5 testimoni (quattro donne ed un uomo) che giurarono di aver tratto “immenso beneficio” da infusi di” erbe della salute”acquistate nel corso di trasmissioni della televenditrice.Uno dei collaboratori della Marchi confessò,in seguito, che le “erbe della salute” erano prodotte tagliando pezzi di edera rampicante che ricopriva parte della facciata dell’edificio in cui erano collocati gli uffici della società.

  32. claudio della volpe // 8 febbraio 2011 alle 4:46 // Rispondi

    sono un chimico fisico, lavoro all’università di trento e ho studiato con Vittorio Elia; Vittorio è un calorimetrista ben conosciuto per i suoi studi sull’acqua e le soluzioni acquose; Elia, dell’Università di Napoli ha dimostrato, con pubblicazioni su varie riviste di rango internazionale con referee, che l’acqua, se dinamizzata, ossia sottoposta ad un particolare tipo di agitazione meccanica si mette in uno stato termodinamico di non equilibrio, con proprietà diverse da quelle dell’acqua normale; senza tale procedura non c’è anomalia; la dinamizzazione consiste essenzialmente in una agitazione meccanica fortemente orientata; molti liquidi “strani” come il vetro o i polimeri se sottoposti a processi analoghi si comportano allo stesso modo; se “stampate” un polimero lo mettete in uno stato di non equilibrio e ci fate un bicchiere o un oggetto; nessuno ci trova niente di strano; con l’acqua la cosa è più complicata perchè le interazioni fra le unità molecolari sono diverse; con ciò non si dimostra l’utilità dell’omeopatia, ma si potrebbe comprendere come l’acqua non abbia “memoria” di qualunque cosa; se non la dinamizzi nel modo opportuno non si mette in uno stato di non equilibrio, stato che potrebbe riguardare solo alcuni dei suoi gradi di libertà; personalmente credo che omeopatia e memoria dell’acqua siano cose diverse; al momento direi che la memoria ha avuto un grado notevole di dimostrazione sperimentale; concordo che la situazione sia diversa per l’omeopatia, ma direi che ci sia un eccesso di scientismo in molte delle posizioni espresse finora su questo blog ed anche che si ignorino alcuni risultati sperimentali ben supportati, probabilmente solo perchè fanno a cazzotti con la concezione normale che abbiamo dell’acqua

    • Da chimico resto basito…. ho letto diversi studi riconducibili al concetto di ‘memoria dell’acqua’, ma ad oggi non ho visto ancora una prova di questo fenomeno.
      Posso per cortesia avere dei riferimenti, un paper, una pubblicazione referata al riguardo?

      • claudio della volpe // 8 febbraio 2011 alle 10:03 //

        se si cerca in rete si trova facilmente comunque un elenco parziale è questo

        V.Elia and M. Niccoli”Thermodynamics of Extremely Diluted Aqueous Solutions”Annals of the New York Academy of Sciences, 879, 241 (1999)7)V.Elia and M. Niccoli”New physico-chemical properties of water induced by mechanical treatments. A Calorimetric study at 25°C”Journal of Thermal Analysis and Calorimetry, 61, 527-537 (2000)8)V.Elia, M. Niccoli”New Physico-Chemical Properties of Extremely Diluted Aqueous Solutions “Journal of Thermal Analysis and Calorimetry,75, 815-836 (2004)9)V.Elia, S.Baiano, I.Duro, E.Napoli, M.Niccoli, L.Nonatelli”New and Permanent Physico-Chemical Properties of The Extremely Diluted Aqueous Solutions of the Homeopathic Medicine. A Conductivity Measurements Study at 25°C in Function of the Age of the Potencies”Homeopathy, 93, 144-150 (2004)10)V.Elia, E.Napoli, M.Niccoli, L.Nonatelli, A. Ramaglia, E.Ventimiglia”New Physico-Chemical Properties of Extremely Diluted Aqueous Solutions. A calorimetric and conductivity study at 25°C.”Journal of Thermal Analysis and Calorimetry, 78, 331-342 (2004) 11)V.Elia, M.Marchese, M.Montanino, E.Napoli, M.Niccoli, L.Nonatelli, A.Ramaglia”Hydrohysteretic phenomena of “extremely diluted solutions” induced by mechanical treatments. A calorimetric and conductometric study at 25 °C”. Journal of Solution Chemistry, 34(8), 947-960 (2005) 12)V. Elia, L. Elia, P. Cacace, E. Napoli, M. Niccoli, F. Savarese“Exstremely dilute solutions as multi-variable systems. A study of calorimetric and conductometric behaviour as function of the parameter time”J. Therm. Anal. Calor., 84(2), 317-323 (2006).13)V. Elia, L.Elia, M. Marchese, M. Montanino, E. Napoli, M. Niccoli, L. Nonatelli, F. Bavarese“Interaction of “extremely diluted solutions” with aqueous solutions of hydrochloric acid and sodium hydroxide. A calorimetric study.”J. Mol. Liq., (2006) in corso di pubblicazione14)V. Elia, L. Elia, M. Montanino, E. Napoli, M. Niccoli, L. Nonatelli“Co

        in sostanza la questione è questa:
        – da una parte la cosiddetta memoria dell’acqua è sperimentalmente accessibile
        – dall’altra secondo me non ha a che fare con l’omeopatia
        – l’attività biologica delle soluzioni “dinamizzate” è poi da comprovare

      • The Structure Of Liquid Water; Novel Insights From Materials
        Research; Potential Relevance To Homeopathy
        Materials Research Innovations Online

        http://site.fixherpes.com/roy_structure_water.pdf

        http://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=water+structure+homeopathy&btnG=Cerca&lr=&as_ylo=&as_vis=0

      • Ho dato una letta veloce ad uno degli studi, ed i primi commenti sono:
        – differenze estremamente basse
        – prove NON fatte in cieco
        – risultati (a detta degli autori) non significativi dal punto di vista QUANTITATIVO, ma solo dal punto di vista QUALITATIVO (e qui mi casca il fatto di non averli fatti in cieco… effetto placebo….).

        Appena ho tempo leggo altro, ma se questo è il livello, non mi sembrano ‘prove’ decisive a favore della memoria dell’acqua….

      • qua entra in gioco per me la ricerca che se non ostacolata, potrebbe portare ad una migliore comprensione dell’effetto che l’omeopatia ha colto negli anni e ad una sua più efficace applicazione

        http://meetings.aps.org/Meeting/MAR11/Event/142892

  33. claudio della volpe // 8 febbraio 2011 alle 11:29 // Rispondi

    un’ultima parola sull’omeopatia; concordo che il grosso dell’effetto dimostrato è di tipo placebo; ma non capisco xchè non si dovrebbe supportare anche le medicine placebo quando possono essere utili ovvio; il placebo è usato in vari casi e quindi perchè non possiamo pagarlo? meglio il placebo dell’integratore alimentare; non so se mi faccio capire;
    in definitiva non ho una visione pro o contro;
    -credo paradossalmente che la cosiddetta memoria dell’acqua abbia senso sperimentale
    -tale memoria credo NON provi l’efficacia delle medicine omeopatiche che poi in realtà sono spesso soluzioni adsorbite e come fa lo stato di non equilibrio a conservarsi?
    -c’è un campo infinito di prove e cioè come agiscono sulle cellule le soluzioni dinamizzate, messe in stato lontano dall’equilibrio come fa Vittorio Elia; qui è tutto da studiare ma non è omeopatia “classica”
    -se l’omeopatia ha effetto placebo perchè non usarla quando tale effetto è comunque utile?
    spero di aver offerto un punto di vista stimolante

    • Se l’unico effetto dell’omeopatia è l’effetto placebo, perchè mai spendere mare di soldi per preparati dai nomi esotici quando basta dare la pillolona di farina ‘venduta’ bene?

      Il problema non è quando l’omeopatita pretende di curare patologie che comunque passano da sole. Il problema è che gli omeopati pretendono poi di curare TUTTO, e c’è gente che per seguire questa ‘filosofia’ ha rischiato o perso la vita e la salute.

      • claudio della volpe // 8 febbraio 2011 alle 12:49 //

        non sono in grado di commentare l’aspetto medico; Claudio, ti dico solo che per valutare i lavori di Vittorio, che sono tutti pubblicati su riviste referate devi leggerteli; comunque io per me ho detto quel che potevo; buona lettura

  34. l’Omeopatia non pretende di curare, ma è l’unica medicina in grado di guarire!
    poi in tutto c’è l’effetto placebo (comel’effetto nocebo!), forse più in allopatia, visto che dopo aver visto che prendendo le solite porcherie uno si fa tutti gli anni 10 influenze una peggio dell’altra bisogna proprio aver fede in questa “medicina”!
    l’effetto placebo contempla anche il ricomparire di vecchi sintomi, di un eventuale aggravamento iniziale, e lo scioglimento di vecchi problemi emotivi? perchè una terapia omeopatica questo fa!

    poi per me continuiamo pure a farci prendere in giro e subire passivamente la pubblicità unidirezionale del mercato del farmaco…..mi auspicherei da persone tanto intelligenti un atteggiamento davvero scientifico, e dare a tutti la possibilità di dire la sua anche in trasmissioni tv…ma evidentemente non è possibile..tanto oltre i farmaci nulla funziona…lo dicono gli scienziati del 5%!

    vi informo comunque che nel caso vi capitasse di ammalarvi sarò lieto di curarvi tutti omeopaticamente….per qualunque patologia..!

    ah..dimenticavo….sto curando gatti e cani nonchè piante…l’effetto placebo è davvero potente, visto che su 21 gatti solo i 2 che ho potuto curare omeopaticamente per leucemia felina sono vivi e stanno bene,mentre gli altri 19 sono morti!

  35. mastrocigliegia // 8 febbraio 2011 alle 15:55 // Rispondi

    sto curando gatti e cani nonchè piante…

    Se è vero che l’omeopata deve raccogliere accuratamente tutti i sintomi del paziente per prescrivere la corretta cura, come si fa nel caso dei gatti, dei cani e, a maggior ragione, delle piante?
    Collegamento telepatico?

  36. Sylvie Coyaud // 8 febbraio 2011 alle 16:36 // Rispondi

    @Diego
    Qualunque sia la medicina, preferiamo tutti un medico che ci ascolti e risponda alle nostre domande e obiezioni. Finché lei non lo fa, dubito che qualcuno accetti la sua offerta.

    @Claudio Della Volpe
    Grazie dei riferimenti, completano l’informazione. Ho letto parecchi degli studi sulla “memoria dell’acqua” che citi. Non vedo come escludono la memoria di una molecola proveniente dal contenitore o di quelle presenti durante il ciclo idrico. Invece noto che sono fatti da chi propone una nuova medicina basata sui propri risultati, senza aver alcun dato clinico, e non mi sembra giusto.

    Il placebo si usa in medicina da tempo. Oggi con risultati notevoli in malattie neurodegenerative come il Parkinson, merito delle ricerche di Fabrizio Benedetti, il pioniere vent’anni fa. Ti piacerebbero – deve risolvere parecchi dilemmi etici per progettare esperimenti – e anche a chi vuole studiare l’efficacia di una medicina alternativa con protocolli rigorosi.

  37. e cosa dovrei dire? snaturare una medicina per far piacere a voi usando protocolli di sperimentazione allopatici? se l’omeopatia cura il malato gli studi che valutano l’efficacia di un rimedio su una data patologia non vanno bene, perchè magari ci sono 10 rimedi che potrebbero andare bene,dipende dal malato!

    quindi più che farvi sperimentare di persona non vedo altro modo!

    in ogni caso ognuno è libero di pensarla come vuole…io ero più scettico di tutti voi messi insieme..ma studiando e sperimentando mi sono ricreduto….mi fido più di me stesso che di studi magari alterati fatti da altri!

    cmq prevedo che appena l’omeopatia avrà un peso economico rilevante cambierete tutti posizione e come per magia diventerà una medicina scientifica anche per voi detrattori!

    Montagnier e Boiron hanno “l’occhio lungo”……

    • Federica Sgorbissa // 8 febbraio 2011 alle 17:38 // Rispondi

      http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico

    • Veramente l’omeopatia un certo peso economico lo ha già….

      Boiron, azienda farmaceutica francese leader nel mercato dei medicinali omeopatici, ha chiuso un 2009 in netta crescita: il fatturato, che ha raggiunto i 526 milioni di euro, è aumentato del 12,7%. All’incremento del giro d’affari di Boiron si accompagna una redditività ancora migliore: più 61% il margine operativo, e più 53,4% l’utile netto, che ha raggiunto i 59,8 milioni. La società è quotata alla Borsa di Parigi, e il cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,7 euro per azione. Brillanti anche i risultati della controllata italiana, di cui è amministratore delegato Silvia Nencioni: qui la crescita del fatturato è stata del 14,5%, superiore a quella dell’intero gruppo. Un dato superiore sia a quello della crescita media dell’omeopatia (più 9,5%-dati IMS health sell-out), sia a quello dei prodotti di automedicazione (stabile con un meno 0,1%- dati IMS health sell-out).
      «L’esercizio 2009 – spiega Silvia Nencioni – è stato caratterizzato soprattutto dall’eccezionalità dell’influenza A, che ha contribuito alla nostra redditività». Tra i prodotti omeopatici di Boiron, infatti, l’area più importante è proprio quella legata ai sintomi influenzali. Il farmaco di punta, Oscillococcinum, solo in Italia ha venduto circa un milione di confezioni. Altro prodotto di largo consumo è il collirio Euphralia (1,3 milioni di pezzi).

  38. se vi può incuriosire..

    http://eng.wavegenetic.ru/

  39. tra voi ci srà sicuramente chi è più bravo di me in queste ricerche..comunque questo è interessante

    http://drprabhattandon.wordpress.com/2010/12/18/scientific-research-in-homeopathy-triple-blind-studies-double-blind-randomised-placebo-controlled-trial-systematic-reviews-meta-analysis-evidence-base/

    Scientific Research in Homeopathy Triple Blind studies, Double-Blind Randomised Placebo-Controlled Trial, Systematic Reviews & Meta Analysis, Evidence-base

    A randomised, controlled, triple-blind trial of the efficacy of homeopathic treatment for chronic fatigue syndrome.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15016577

    CONCLUSIONS: There is weak but equivocal evidence that the effects of homeopathic medicine are superior to placebo. Results also suggest that there may be nonspecific benefits from the homeopathic consultation. Further studies are needed to determine whether these differences hold in larger samples.

    ecc..

  40. eh…peccato non ci sia scritto che fu proprio Hahnemann a portare il metodo scientifico in medicina…come ho giò spiegato!
    Boiron è interessato ai guadagni come tutti,infatti i suoi rimedi non sono preparati come dovrebbero, e Oscillococcinum non è un rimedio omeopatico ma se mai omotossicologico o isopatico che dir si voglia!
    questi prodotti sono proprio nati per trovare un punto d’incontro con l’allopatia,perchè così si possono fare degli studi ad hoc (efficacia nel curare l’influenza ad es.)…ma l’omeopatia non è questo! e finchè chi è contro non capisce cos’è davvero l’omeopatia non ci potrà mai essere dialogo costruttivo, non per interessi economici ma per il bene delle persone!

    credete che se non fossi certo che i rimedi davvero funzionano li userei?

    cmq sono 200 anni che va avanti sta storia e credo continuerà ancora a lungo..peccato però perdere una grande opportunità di salute per cocciutaggine…basterebbe ricordarsi che siamo fatti di quark prima che di cellule!

  41. claudio della volpe // 8 febbraio 2011 alle 20:28 // Rispondi

    Sylvie, il criterio di esclusione è semplice; se faccio una soluzione e la dinamizzo ogni volta e diluisco ogni volta e la soluzione di partenza è predominantemente diversa le soluzioni si mettono in uno stato termodinamico che dipende dal loro principale contenuto; parto da acqua bidistillata che ha perso ogni tipo di struttura, ci sciolgo dentro nacl e dinamizzo e diluisco, quale altro effetto dovrei considerare oltre quello dell’nacl? ripeto dinamizzare equivale a stampare un vetro o un polimero; ogni volta lo stato termodinamico dipende da quello che faccio nel momento in cui lo faccio; se fondo un polimero dimentica ogni stato precedente, se distillo l’acqua dimentica ogni stato precedente; non capisco io l’obiezione tua o non capisci tu il processo che descrivo io? qua non parliamo di omeopatia, qua parliamo di liquidi, stati termodinamici e termodinamica di non equilibrio; per un vetro o un polimero è semplice e banale, per l’acqua di meno ma probabilmente agisce solo su alcuni gradi di libertà; vittorio ha usato tecniche semplici: conducimetria e calorimetria, delle quali è maestro; ha pubblicato su riviste con referee; e vorrei vedere ci ha pubblicato per 40 anni altri lavori tutti ottimi; il problema è culturale state rifiutando una evidenza sperimentale; perchè non ripeterla?

  42. Sylvie Coyaud // 8 febbraio 2011 alle 23:23 // Rispondi

    @Diego
    Hahnemann riproponeva una medicina molto antica, forse lo confonde con James Lind? rif. post “La nascita della medicina scientifica”

    @Claudio
    Cronologia: 1) l’influenza A è stata presentata come una bufala per arricchire Big Pharma, 2) i medici lamentano che la gente non si vaccina; 3) Boiron fa una campagna pubblicitaria massiccia per l’O. 200C senza dirne il nome…

    @Claudio Della Volpe
    scusa, mi sono piegata male. Ho capito l’effetto nell’acqua dinamizzata. Non lo metto in dubbio (qui siamo alla SISSA dove Erio Tosatti ha ottenuto stati dell’acqua anche più strani) qualunque sostanza ci sia in partenza. Non capisco come accerti che sia dovuto alla sostanza che non c’è più e non ad altre molecole incontrate per forza durante l’esperimento.
    E’ solo un’analogia, ma pensa a un condensato di Bose-Einstein. Per misurarne lo stato, isoli i tuoi atomi in una trappola magnetica. In questo caso qual è la trappola?

    • claudio della volpe // 9 febbraio 2011 alle 1:29 // Rispondi

      bingo Sylvie; questa è una critica giusta; credo di aver avanzato questo commento anche a Vittorio; mi pare se ricordo bene che ha provato a cambiare contenitore in più di un caso senza avere differenza significative;glielo chiedero’ xchè non ricordo dove lo ha scritto;

  43. mastrocigliegia // 8 febbraio 2011 alle 23:33 // Rispondi

    quale altro effetto dovrei considerare oltre quello dell’nacl?

    Quello della solubilità dei gas dell’aria che può essere modificata dall’agitazione per ragioni cinetiche, e la solubilità del materiale del recipiente, variabile per le stesse ragioni (non credo che si attendano mai i tempi lunghi, neanche facilmente prevedibili, necessari per un equilibrio termodinamico). Se anche il contenitore fosse di pyrex, la solubilità del borosilicato è piccola ma non teoricamente nulla, e comunque confrontabile con le (al max) poche molecole/litro delle diluizioni omeopatiche.
    Non ho potuto leggere tutti gli studi pubblicati, ma almeno quelli che ho potuto vedere non mostravano confronti con un “bianco” fatto da solvente puro dinamizzato nelle stesse condizioni del prodotto omeopatico.
    Se ci sono, ti chiedo di indicarmeli.

    grazie

    • claudio della volpe // 9 febbraio 2011 alle 1:56 // Rispondi

      non credo che hai letto con attenzione mastrociliegia (che strano nomignolo); Vittorio ha trovato effetti calorimetrici e effetti di conducimetria superiori di ordini di grandezza a quelli potenzialmente dipendenti dalle concentrazioni di impurezze presenti (dal vetro come la poliacqua o dai gas disciolti)
      guardate che sono anni che pubblica su quelle riviste e che io stesso ho fatto l’avvocato del diavolo; se leggete tutto trovate gli esperimenti che rispondono alle domande;
      l’effetto superficie , l’effetto impurezze, i gas disciolti, tutto quel che volete, ma il calore sviluppato corrisponde a conc ordini di grandezza superiori; idem per la differenza di conducibilità; l’unica spiegazione ragionevole è che il solvente stesso abbia uno stato termodinamico diverso;
      ripeto l’idea:
      l’acqua è un liquido strutturato, con legami idrogeno che valgono attorno al 2%-5% di un legame covalente; con 4.4 primi vicini l’acqua ha oltre due legami in media per molecola; quindi siamo al 4-10% del totale di una mole di materiale legato con legami covalenti; questi legami giocano lo stesso ruolo delle interazioni deboli e delle componenti entropiche nei polimeri per esempio; un polimero potete stamparlo e quello rimane per anni in uno stato di non equilibrio; il vostro contenitore di moplen è in quello stato per tutta la sua vita utile; in esso pesano i legami covalenti, la difficoltà di rilassare le molecole verso una forma di minima energia a causa della viscosità interna etc etc;
      nell’acqua esistono meccanismi analoghi ma più deboli; ma sono analoghi;
      potete stampare l’acqua agitandola; non potete stampare un idrocarburo come che so l’eptano, ma pensate alla cera; le statue di cera colata velocemente, in uno stato amorfo ma liquido sono congelate lì per anni nel museo di madame tussaud; l’idea che alcuni di noi (in primis Vittorio) hanno è che alcuni gradi di libertà dell’acqua, del liquido strutturato acqua non scordatelo, che contiene strutture ultracomplesse fatte di decine di molecole o più, tali gradi di libertà siano influenzabili dal moto meccanico ordinato e congelabili in stati lontani dall’equilibrio, il cui valore di energia libera sia diverso; se questo fosse vero allora la differenza di proprietà fra questa acqua dinamizzata e quella all’equilibrio sarebbe significativa e potrebbe dare adito a differenze di interazione fra altri corpi (anche cellule ) e l’acqua; ittorio ha misurato con calorimetria e conducimetria queste differenze;
      per avere un’idea della complessità dell’acqua guardate questo:

      http://www.lsbu.ac.uk/water/

      potete anche immaginare che l’acqua rimanga catturata in uno stato metastabile, come un menisco di liquido su una superficie; e quello stato è diverso da un equilibrio vero come un angolo di contatto di avanzamento è diverso da uno di Young; la differenza di stato termodinamico è il calore o la conducibilità eccesso misurate da Vittorio; che poi questo abbia un ruolo biologico non lo so io e nemmeno lo sa lui; ma non si puo’ escludere; che quella differenza si possa trasferire sui granuli zuccherini dei farmaci omeo mi appare poco probabile, ma non è affar mio
      sapete per esempio che se si evita all’acqua di cavitare sotto sforzo l’acqua è in grado di resistere a tensioni enormi, diventando una vera e propria corda di liquido? come fanno le piante a tirar su acqua per 100 metri nei propri vasi cribrosi? quell’acqua è a pressione NEGATIVA assoluta; uno stato della materia un po’ straordinario;
      vedi http://www.kfki.hu/~pressure/imre.htm; se ci crede la NATO possiamo crederci pure noi?
      insomma l’acqua è un vero enigma; c’è da sfogarsi la esigenza di meraviglioso per decenni;

  44. claudio della volpe // 9 febbraio 2011 alle 2:02 // Rispondi

    PS il confronto col bianco c’è quasi sempre mastroc. ;i tempi di studio delle soluzioni di vittorio sono dell’ordine dei mesi o più; guarda arrivi tardi sulle critiche; mi sono laureato con lui ed un altro collega di napoli nel 1976; sono 34 anni; già allora Vittorio e anche Emilio DG e altri facevano misure su questi sistemi e ci scazzavamo tutti sul loro senso; le critiche che fai sono state già fatte;

  45. Sylvie Coyaud // 9 febbraio 2011 alle 2:31 // Rispondi

    @Claudio DV
    ups, era la domanda che cercavo di farti tempo fa, si vede che con i condensati mi sono “piegata” meglio.

  46. Gli interventi che leggo sono molto interessanti ma temo non abbiano nulla a che vedere con la Medicina. Perché è giusto parlare e studiare in tutti i modi possibili sullo stato dell’acqua e ogni aspetto al riguardo, ma è anche opportuno tenere bene a mente la salute delle persone perché continuiamo a non avere prove di efficacia degne di questo nome rispetto al non trattamento e al placebo.
    Il punto centrale, come anche per l’iniziativa 10:23, è mettere in luce l’opportunità del messaggio che ruota insistentemente intorno all’omeopatia: con essa si può curare tutto. Lo si è affermato anche qui in uno dei commenti e lo affermano illustri esponenti dell’omeopatia italiana. Per “tutto” posso includere la cura del cancro del pancreas e del morbo di Hirschsprung, tanto per fare qualche esempio a caso, o la profilassi dell’influenza (la cui mortalità in eccesso trovo semplicemente spaventosa) e della rabbia silvestre (mortale nell’uomo pressoché nel 100% dei casi). Senza contare tante forme patologiche minori la cui evoluzione naturale è la risoluzione spontanea ma che continuiamo a curare con ogni genere di rimedio (anche omeopatico) al primo sintomo.
    Il messaggio indirizzato all’opinione pubblica in questi termini è fuorviante e irresponsabile perché tutti i medici sanno (o dovrebbero saperlo!) che così non è. Quello che di sicuro funziona con l’omeopatia è l’ascolto del malato.

  47. Leggo in alcuni di questi post, compresi quelli firmati dalla redazione, che non ci sarebbero prove scientifiche che documentino l’efficacia dell’omeopatia. Questo non è assolutamente vero, esiste infatti una lunga serie di lavori scientifici che depongono inequivocabilmente a favore dell’omeopatia. Ed è davvero semplice documentarsi, se realmente ed in buona fede ci si volesse fare un’opinione obiettiva sull’efficacia di questi farmaci. Sottolineo: non “rimedi”, ma “farmaci”, perché tali li riconosce anche la Direttiva Europea sul Farmaco approvata nel 2006 e recepita nel nostro ordinamento (anche se in Italia solo parzialmente applicata, purtroppo). Molti di questi studi sono stati pubblicati su riviste scientifiche di rilievo internazionale assolutamente convenzionali come The Lancet, British Medical Journal, etc, e sono stati condotti nel rispetto dei criteri e delle metodologie scientifiche attualmente imposte: gli studi sono stati effettuati sia verificando l’efficacia del farmaco omeopatico verso il placebo o verso l’omologo allopatico di riferimento, sia testandone l’efficacia in vitro, come dimostra la raccolta di 113 studi scientifici pubblicata a questo indirizzo internet http://www.medibio.it/it/Edizioni/Ricerca.asp?SelectionMenu=-8&Submenu1=-39 e scaricabile da chiunque gratuitamente. In ragione di quanto esposto – e per la mancanza di una vera regolamentazione di questa disciplina, che sarebbe opportuno avere in fretta – l’omeopatia non può essere liquidata con attacchi pretestuosi e violenti come purtroppo è di moda in Italia, poiché è una realtà di fatto di cui bisogna tenere conto.

    C’è chi sostine che si tratti di un effeto placebo… Ebbene Lucietta Betti, dal 1980 apprezzata ricercatrice dell’Università di Bologna e Professore di Patologia Vegetale presso lo stesso Ateneo, è revisore per riviste scientifiche internazionali e da anni si interessa dell’effetto dei rimedi omeopatici sulle piante, con risultati estremamente interessanti. Soffriranno anche le piante di “effetto placebo”? Curioso che un’edera possa farsi condizionare dal terapeuta, quasi fantascientifico…idem dicasi per gli animali: cosa ne sa una mucca di cosa si aggiunge alla sua biada? Eppure esistono medicinali omeopatici per uso veterinario utilizzati da anni e con grande soddisfazione degli operatori. La Betti ha affermato in una recente intervista al quotidiano La Stampa: “Quando mi sono accorta che con trattamenti omeopatici ad altissima diluizione si potevano ottenere risultati significativi e ripetibili ho sentito traballare tutte le mie certezze scientifiche. Questo però mi ha stimolato ad andare avanti perché penso che la curiosità sia l’atteggiamento giusto per chi si occupa di scienza.”. Saggia come Cristiano Rumio, Professore di Anatomia Umana presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Milano, il quale dopo insistenti e ripetuti test di laboratorio ha dovuto ammettere innanzitutto a se stesso, con la medesima onestà intellettuale della collega Betti, l’efficacia di bassi dosaggi di particolare molecole (le interluchine) nella cura dell’asma allergico. Il risultato delle sue ricerche è stato recentemente pubblicato su una rivista internazionale (Pulmonary Pharmacology & Therapeutics, indicizzata in Medline).

    Ovviamente – come tutte le medicine – l’omeopatia a volte NON funziona. Ma mi preme ricordare che nei soli Stati Uniti sono circa 123.000 i pazienti che muoiono ogni anno per effetti iatrogeni dei farmaci allopatici (studio pubblicato nel 2000 su JAMA, rivista scientifica internazionalmente nota, che classifica gli effetti collaterali dei farmaci come 3° causa di morte dopo malattie cardiovascolari ed i tumori). Allora cosa dobbiamo dire? Che la medicina allopatica è una minaccia per l’umanità? Non penso proprio.

    Quanto alla memoria dell’acqua, capisco benissimo che susciti scietticismo in molte persone ma forse queste stesse persone dovrebbero domandarsi come mai un Premio Nobel per la Medicina come Luc Montegnier stia lavorando proprio in questa direzione… vuole forse screditarsi di propria iniziativa?
    Proprio recentemente il NewScientist ha publicato un articolo sulle recenti ricerche del premio Nobel sulla possibilità di “trasferire per via quantistica” il segnale del DNA e di rigenerare il medesimo DNA grazie all’imprinting quantistico (quantum imprinting) su acqua informata. Secondo il chimico teorico Jeff Reimers dell’Università di Sydney in Australia “ se i
    risultati di Montagnier sono corretti , si dovrà rivedere l’intera conoscenza della moderna chimica.” . Il DNA può infatti spedire un segnale elettromagnetico di se stesso a distanza verso un fluido ricevente che vale come imprinting. Gli enzimi scambierebbero l’imprinting nell’acqua così informata per il vero DNA permettendo il processo della generazione di un DNA
    reale. Secondo Giuseppe Vitiello , fisico teorico dell’Università di Salerno, il risultato è attendibile, ed è da escludersi la possibilità di contaminazione negli esperimenti di Montagnier. Vitiello è autore insieme a Emilio Del Giudice (IIB, Neuss) e Alberto Tedeschi (WHITE HB, Milano) dello studio dei meccanismi fisici che avvengono nell’esperimento alla luce della emergenza di fenomeni di coerenza nell’acqua informata. Non dovremo attendere molto per vedere pubblicati i risultati delle ricerche di Montagnier su un appropriato Journal scientifico.

    Intanto invito, chi è interessato, a leggersi:

    New Scientist, issue 2795, 15 January 2011, page 8-9

    http://www.newscientist.com/article/mg20927952.900

    ricerche di Montagnier citate nell’articolo del NewScientist:

    arxiv.org/abs/1012.5166 (per download)

    Interdisciplinary Sciences: Computational Life Sciences, DOI:
    10.1007/s12539-009-0036-7

    Davide
    Ufficio Stampa AIOT

    • Sylvie Coyaud // 9 febbraio 2011 alle 13:38 // Rispondi

      @ Davide, ufficio stampa dell’AIOT
      Intesa come Associazione Italiana di Omotossicologia?
      Per favore, legga il post “Omeopatia: funziona? I risultati delle metanalisi” che smentisce le sue affermazioni. Nel frattempo, le ricordo che dopo 18 anni di ricerche insieme a omeopati di vari paesi del mondo e “40 tra le più prestigiose università americane”, il NCCAM-NIH precisa tuttora:
      Most analyses of the research on homeopathy have concluded that there is little evidence to support homeopathy as an effective treatment for any specific condition, and that many of the studies have been flawed.
      Né gli omeopati che hanno partecipato ad analisi e studi né l’AIOT hanno contestato i risultati con ricerche proprie. Finché tace e acconsente, lei può dire quello che vuole, ma dobbiamo prenderli per buoni.

      @Diego
      Parole, parole, parole… Visto che non alcun dato, perché insiste a rovinare la credibilità della sua categoria? Sarà mica pagato da Big Pharma?

  48. l’informazione corretta invece è proprio quella che solo con una terapia omeopatica costituzionale individuale si ha una chance di guarire da patologie croniche gravi….certo è meglio fare sì che non si presentino mai come manifestazione organica, e la prevenzione solo la medicina omeopatica fatta bene può farlo! il problema è che quasi nessuno è in grado di usare l’omeopatia in questo modo, per lo più la si utilizza per curare lievi manifestazioni che spesso sarebbero passate da sole! certo la posizione di medico omeopata è privilegiata perchè permette di sperimentare giornalmente la veridicità di quanto osservato da Hahnemann..è difficile trasferire a parole un’esperienza, e non biasimo certo chi è scettico…lo sono stato anche io e spesso mi meraviglio ancora quando vedo casi eclatanti guarire….gli strumenti e l’arte ci sono, basta solo applicarsi e impararla…chi vuole continuare ad aver fiducia nei farmaci è libero di farlo, ma si perde una grande opportunità di stare davvero bene!

  49. @Sylvie: i pazienti la pensano diversamente, ed io devo rendere conto a loro e non certo a voi giornalisti!

    in ogni caso le parole derivano da fatti concreti, da esperienza diretta nonchè 200 anni di Omeopatia…se siamo ancora qui a parlarne un motivo c’è…

    qui sotto trovate alcuni link di studi di Omeopatia e non solo:

    http://www.farmaciaflorio.com/Common/arti-gdr.html

    http://www.omeopatia.org/download/seminario-rey/CARDELLA-La-Fisica-dell-Omeopatia-ABSTRACT-italiano.pdf

    http://www.paolobellavite.it/lavori_scientifici_in_extenso_full_papers.html

    http://www.asdoh.it/files/le_prove_scientifiche_dellefficacia.pdf

    http://www.informasalus.it/

    non saranno senz’altro sufficienti per chi, con atteggiamento saccente e altezzoso, continua a credersi competente più degli addetti ai lavori….peccato….perchè vi state dando la zappa sui piedi,perdendo l’unica occasione per diventare davvero sani!

    • La propaganda mascherata da informazione si chiama spam. L’acredine di certe posizioni, poi, parla da sola. Auguri.

    • penso che con lo studio delle proprietà dell’acqua si arriverà ad una base rivoluzionaria anche per l’omeopatia e credo che non manchi molto..alla fine la cosa importante è migliorare le nostre conoscenze e possibilità di cura

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