The Climate Reality Project

NOTIZIE – Al Gore lancia “The Climate Reality Project”, un sito e un progetto che culmineranno in un evento il prossimo 24 settembre il cui scopo è convincere gli scettici ad “abbracciare la realtà”, e cioè i fatti sul cambiamento climatico (e sulla sua origine antropica). Per “abbracciare” si intende letteralmente, dato che l’evento sarà simboleggiato appunto da una catena di eventi, nell’arco di 24 ore attraverso tutte le longitudini. In una serie di luoghi prescelti si racconterà la storia, la quotidianità di vivere il cambiamento climatico, attraverso una presentazione multimediale (creata dallo stesso Al Gore, ma immagino contestualizzata per ogni luogo e in molte lingue) che “unirà i punti” del globo in un abbraccio (metaforico immagino) collettivo.

Un americanata? Probabile. Servirà? C’è chi è scettico (non sui contenuti e i fatti del riscaldamento globale, ma sulla modalità comunicativa e l’ambizioso scopo), e a spanne anch’io ho qualche dubbio. Ma forse sottovalutiamo il potere comunicativo dell’ex vice-presidente, che con il suo documentario “An Inconvenient Truth” ha avuto un impatto decisivo sull’opinione pubblica in materia di riscaldamento globale (tanto da aggiudicarsi il Nobel per la pace nel 2007, insieme all’IPCC). Se davvero lo scopo è convincere gli scettici però, boh, chissà… forse potrebbbe funzionare più sugli indecisi. Un po’ come le elezioni politiche. Ai convinti mica gli fai cambiare idea così su due piedi.

About Federica Sgorbissa (915Articoli)
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab, dove oltre a dirigere la testata OggiScienza, si occupa della redazione di Ulisse-Nella rete della scienza e di vari progetti editoriali e museali. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

19 Commenti on The Climate Reality Project

  1. Ruggero Revelli // 15 luglio 2011 alle 7:02 // Rispondi

    Propongo una risposta “globale”:

    una gigantesca pernacchia a quel trombone di Al Gore, così”pseudoambientalista” da vivere in una villa con due piscine, che consuma , da sola ,energia elettrica come una piccola città.

    Per una analisi seria del problema, digitate NIPCC, con qualsiasi motore di ricerca.

    • Basta il nome di Gore, purtroppo, a polarizzare ideologicamente il dibattito sul clima, dovrebbe lasciare la questione agli scienziati.

      Sul fatto che il NIPPC abbia scritto anlisi ‘serie’ ci sarebbe molto da ridire (d’altra parte, è finanziato dalle lobby dei fossili):

      http://www.realclimate.org/index.php/archives/2008/11/not-the-ipcc-nipcc-report/

    • Sylvie Coyaud // 15 luglio 2011 alle 14:03 // Rispondi

      “villa con due piscine”
      A quale villa si riferisce?
      Quella di Montecito ha una sola piscina e fino alla conclusione delle procedure per il divorzio non è detto che appartenga ad Al Gore Jr.
      Della casa di famiglia, oggetto di numerosi reportage televisivi, ormai tutti sanno che è alimentata a pannelli solari, pozzi geotermici e fonti rinnovabili, e risparmia più energia di “una piccola città”.

      “NIPCC – un’analisi seria”
      Splendida battuta.

  2. Bravo Ruggero!
    Inoltre http://www.biocab.org/

  3. Valentina Murelli // 15 luglio 2011 alle 10:14 // Rispondi

    Il nuovo progetto di Gore ha il pieno sostegno di un personaggio che pure aveva ampiamente criticato “An inconvenient truth”: il regista (ma prima faceva il biologo marino) Randy Olson. Per Olson il film era molto ben fatto ma completamente inefficace (http://thebenshi.com/2011/07/13/141-go-gore-go/), al punto da spingerlo a tentare un’altra strada, quella della commedia sul cambiamento climatico. Il risultato è stato Sizzle (http://www.sizzlethemovie.com/), un’opera brillante in cui tra produttori stralunati, un cameraman scettico (sul cambiamento climatico) e invasivo, una mamma anziana che ama la discoteca, scienziati scettici che paiono macchiette e allarmisti talvolta un po’ inadeguati, fino ad arrivare ai superstiti dell’uragano Katrina, affronta il tema in modo davvero non convenzionale. Ed empatico. Purtroppo Sizzle è difficile da vedere: non è distribuito perché, dice Olson, “suscita in genera tanto dibattito e tante critiche anche da parte della comunità scientifica (che non ama troppo essere presa in giro), che preferisco accompagnarlo sempre per spiegarne bene il significato”.
    Resta il fatto che per Olson, come per Gore, la causa è davvero importante: da qui tutto l’incoraggiamento del primo al secondo.

  4. Ruggero Revelli // 15 luglio 2011 alle 14:45 // Rispondi

    Sul contenuto scientifico di “An inconvenient truth” , penso basti il parere della Camera dei Lord inglese, che ne ha vietato la proiezione in tutte le scuole inglesi, per l’assoluta mancanza di scientificità.

    • Premesso che, per quanto mi riguarda, mi attengo alla letteratura peer-reviewed e non certo a un film, siamo davvero sicuri che Gore abbia commesso tutti gli errori che i negazionisti gli attribuiscono?

      http://www.skepticalscience.com/al-gore-inconvenient-truth-errors.htm

    • “Sul contenuto scientifico di “An inconvenient truth” , penso basti il parere della Camera dei Lord inglese”
      Ahh, la camera dei Lord.. Noto gruppo di esperti climatologi per la revisione paritaria di studi scientifici..

      “ne ha vietato la proiezione in tutte le scuole inglesi, per l’assoluta mancanza di scientificità “
      Riporto da wiki
      “The court ruled that the film was substantially founded upon scientific research and fact and could continue to be shown“
      http://en.wikipedia.org/wiki/Dimmock_v_Secretary_of_State_for_Education_and_Skills

      Che poi il film possa non essere rigorosissimo può essere. D’altra parte Al Gore è un politico, non uno scienziato ed il film è rivolto alla “massa” non ad esperti del settore. Ma complessivamente è un discreto lavoro di divulgazione.

  5. Da come inizia, dando la colpa di frane alluvioni ed incendi al riscaldamento globale e dicendo che sono “anormali” mi sembra più una pretesa terroristica e propagandistica piuttosto di una seria giornata scientifica contro il surriscaldamento globale…

  6. http://www.astronomia.com/2011/05/04/indagato-il-riscaldamento-globale/
    Il Max Planck Gesellschaft è un Istituto di grande serietà e del massimo livello scientifico.
    Ecco una breve sintesi di quanto richiesto dall’ex cancelliere Schmidt.
    “Le pubblicazioni elargite dal gruppo internazionale dell’IPCC hanno sovente incontrato profondo scetticismo, soprattutto perché molte conclusioni si sono rivelate vere e proprie truffe scientifiche.”

    Direi che la situazione piu sensata sia: riscaldamento del sistema solare di origine ciclica naturale, amplificato dai gas serra. I politici devono finirla di chiaccherare a sproposito..

  7. Claudio Costa // 17 luglio 2011 alle 7:49 // Rispondi

    Ma ancora parla Al Gore dopo tutte le scemenze che ha detto e ha scritto su clima ormai diventate barzellette di dominio pubblico dai 35 errori di “Una scomoda verità” alle castronerie di “La scelta” sul dilagare della febbre emorragica, dell’edera velenosa, sui liquami acidi e sul ruolo della zootecnia nei cambiamenti climatici.
    Dott Sgorbissa mi piacerebbe sapere su cosa base l’affermazione che l arealtà sia che l’uomo abbia un peso sul clima pari al 96% delle forzanti riscaldanti come scritto dall’IPCC visto che manca il 30% del riscaldamento previsto?
    Mi piacerebbe pure sapere cosa la spinge a dover far cambiare idea agli scettici: non certo il metodo scientifico. Penso che la sua presunzione derivi dal fatto che sul dibattito tra scettici e catastrofisti lei nulla sappia le faccio un picolo risassunto delle baggianate di quelli che conoscerebbero (per lei) la realtà.

    - prova glaciologica Vostok: balle la CO2 cresce dopo 1000 anni dall’aumento delle T e soprattutto cala dopo 1000 anni dal calo delle T

    - stima delle forzanti radiative del 3° rapporto IPCC: Balle nel 4° rapporto Hansen per far quadrare i conti ( che ancora non tornano perchè sempre ne manca il 30%) ha raddoppiato i raffreddanti

    - i modelli sono stati validati con il passato: balle su 3 fasi climatiche del 900 i modelli ne mancano due il riscaldamento al 1910 al 1940 e il raffreddamento dal 1940 al 1975 imputato ai solfati ch eperò crescono solo dagli anni 60 e continuano a crescere fino al 1985 in pieno riscaldamento. Ancora nessuno sa spiegare le oscillazioni climatiche all’interno dell’Holocene e dell’Emiano

  8. Claudio Costa // 17 luglio 2011 alle 7:55 // Rispondi

    e la lista continua

    - più CO2 avremo sempre più uragani: Balle le analisi statistiche dicono il contrario, sono auemntati i danni ma perchè vive più gente nelle zone a rischio.

    - Hockey stick sul periodo caldo medioevale : balle fatte tra l’altro su commissione (Briffa scrive a Mann: so che avete avuto pressioni per raccontare la favoletta di un perido caldo medioevale inesistente) L’HS è stato smentito da più di 400 peer review che stimano il periodo caldo medioevale più di Mann in ongi luogo della terra.

    - la zootecnia è la prima(WWI) la seconda (FAO) o la terza (Pachauri) causa di riscladamento : Balle fanno le misure sul metano lordo e non sul netto che è quello che realmente rimane in atmosfera

    balle su balle su balle per giustificare la riduzione delle emissioni,
    pur sapendo che l’efficacia di questa itigazione da nessuno è stata dimostrata e anche se fosse vera sarebbe comunque dell’ordine di qualche centesimo di grado (Hadley center)

    Il tutto facendo spendere (solo agli occidentali) miliardi di euro e di dollari per delle aberrazioni come i pannelli fv fatti in Cina con il carbone sporco, il mais buttato nel liquame, le foreste abbattute per fare biocarburanti, la dieta vegana e varie baggianate del genere

  9. Claudio Costa // 17 luglio 2011 alle 7:59 // Rispondi

    Eppure su qualsiasi media siamo bombardati dal catastrofismo climatico:

    - caldo record allarme mortalità: ma dove? E’ lo stesso OMS a smentire i catstrofisti perchè afferma che la mortalità dovuta al cambiamento della T è in forte diminuizione in quanto i picchi di freddo uccidono 10 volte di più dei picchi di calore e negli ultimi 30 anni abbiamo avuto inverni più miti quindi meno morti.

    - siccità in Africa e guerre climatiche ( balle vergognose) la siccità è in atto da 6000 anni e le guerre in Darfur sono etniche

    - malaria e febbre emorragica in USA e Europa a causa dell’agw : balle storiche abbiamo avuto la malaria in Svezia, in Siberia e in Italia, la febbre emorragica a Philadelphia in epoche molto più fredde di ora, e l amaria a Nairobi non è tornata per l’AGW (balle speculative) ma perchè non hanno fattoi trattamenti

    - acidificazione degli oceani e sbiancamento dei coralli:
    archeoballe con il CO2 a 8000 ppm la barriera corallina era 4 volte più estesa di adesso e dove ci sono le riserve marine ( New Zealand) non c’è stato nessun sbiancamento della barriera perchè i pesci e i tritoni che qui non vengono pescati controllano i ricci e le stalle marine che mangiano la barriera vera causa dello sbiancamento!

    - saremo sommersi da 6 mt di mare: a far tanto saranno 30 cm cioè 20 volte meno

    ecc ecc ecc

    • Claudio, mi mancavano i tuoi interventi a valanga. ;-) Capisco i tuoi risentimenti, ma speravo che le tante chiacchierate con Steph e gli altri ti avessero insegnato qualcosa. Evidentemente sbagliavo.

  10. Claudio Costa // 19 luglio 2011 alle 13:22 // Rispondi

    @ Paolo

    Ti mancavano i miei commenti perchè non li faccio più in quanto sono stufo di essere insultato e censurato.
    Steph è senz’altro il più preparato e il più predisposto alla discussione, e da lui ho imparato tanto che non sapevo.
    Detto questo continua a sostenere l’ipotesi ( a meno che non siano sbagliati i dati) che il 30% del calore mancante è finito in fondo al mare (il che è impossibile perchè il mare si sarebbe dilatato più di quello che è successo) ma glissa quando gli obbietto che se il calore finisce in fondo al mare questo fenomeno c’è da sempre e non solo dagli anni 80, in particolare c’è dal 1650 in poi, il che vuol dire che le forzanti naturali sono sottostimate del 30% dal 1650 ad oggi.
    Quindi se manca il 30% del calore atteso:
    - o sono sovrastimate le stime sulle forzanti antropiche
    - o sono sottostimate quelle naturali
    in entrambi casi BALLE!

    a questo mio appunto Steph glissa con le solite battutine sulla competenza se sei malato vai da un medico non ti fai curare da un idraulico ecc ecc come a dire che ciò che dico a nulla vale.

    • Credo che tu ti sia perso gli ultimi post di Steph, infatti ha proposto una serie di possibillità più ampia dell’unica cui facevi riferimento:

      http://climafluttuante.blogspot.com/2011/05/nascondino.html

      Aspettiamo anche il prossimo paper di Trenberth, cui lo scienziato accenna in questo post:

      http://www.skepticalscience.com/Tracking_Earths_Energy.html

  11. Claudio Costa // 20 luglio 2011 alle 14:24 // Rispondi

    @ Paolo

    No i prim due pnti di Steph sonon gli errori nei dati come ho scritto
    Poi citi Trenberth come se tu no avessi letto le email craccate ( non puoi non averle lette) dove Trenberth dice che il fatto che manchi il 30% del calore stimato ( Schwartz 2010) è diventato insopportabile una travesty cioè una farsa grottesca, e sempre Trenberth ch edice che nessuno può sapere se abbassare le emissioni serva effettivamente a mitigare il clima.
    Ecco quello scritto da Trenberth nelle email è quello che pensa veramente quello che scrive sulle peer review è propaganda, demagogia in pratica è un falsone.
    Tu a quale versione del pensiero di Trenberth credi?
    Per non parlare di Hansen che dice che se continuiamo a bruciare il carbone l’umanità andrà incontro all’estinzione di massa e che il nucleare è la salvezza dell’umanità
    Chiediti come mai nessuno lo abbi acriticato trenne climate monitor: nessuno!
    Perchè è un guru un santo del verbo dell’AGW anche se dice panzane colossali tutti tacciono
    vogliamo andare avanti con gli esempi di tutti gli espertoni italiani? (Bardi Della Volpe Vichi Barone ecc ecc)

    • Su Trenberth hanno montato un caso inesistente:
      http://www.skepticalscience.com/Kevin-Trenberth-travesty-cant-account-for-the-lack-of-warming.htm

      Riguardo Hansen, come te non concordo sul suo appoggio al nucleare, ma capisco il suo punto di vista. Suoi suoi studi, a molti sembrano/sembravano catastrofisti ma stanno venendo fuori sempre più spesso conferme. Speriamo bene.

  12. Claudio Costa // 23 luglio 2011 alle 11:00 // Rispondi

    @ Paolo

    La tua mancanza totale di senso critico evidenzia il fallimento del progetto educativo italiano.
    Mi citi skeptical science tra l’altro un articolo scritto proprio da john cook che è un fisico ma non ha mai fatto ricerca non ha pubblicato nulla, non è uno scienziato climatico, ma di professione sarebbe vignettista, e con la moglie ha costruito un blog vergognosso che trasuda propaganda retorica e falsità come grasso dalla sugna.
    Imposta tutto dicendo Lindzen ha detto ecc ecc
    mentre la scienza dice ecc ecc
    come se Lindzen non conoscesse la scienza ma la conosca solo J Cook il Vauro americano
    nel post che mi hai linkato addirittura il Cook supera se stesso scrive Trenberth ha scritto questo
    ma in realtà voleva scrivere così Sto ancora ridendo!
    Solo che la mancanza del 30% del calore stimato non è un opinione, è una peer review di Schwartz 2010 e il calore non può essere andato in fondo al mare perchè il mare si sarebbe espanso di più, e anche se ci fosse andato e i dati raccolti fossero sbagliati, il calore in fondo al mare ci andrebbe da sempre non solo dal 1980

    Ma guarda che il messaggio scandaloso di Hansen non è tanto usate il nucleare, quanto: “se continuate a bruciare carbone l’umanità va incontro all’estinzione di massa” è questo il catastrofismo vergognoso sbugiardato da peer review che avrebbe dovuto determinare una sollevazione da parte degli scienziati climatici italiani o da parte della redazione di cliamteranti che invece lo hanno giustificano ( vedi Della volpe e Zecca)

    qua i link su Hansen

    http://www.climatemonitor.it/?p=14536 Hansen e il patto con il diavolo
    http://www.climatemonitor.it/?p=14347 Hansen cavaliere dell’apocalisse

2 Trackbacks & Pingbacks

  1. Al Gore è ricco = la CO2 rinfresca il clima | Svoogle News
  2. Climate reality « Oggi Scienza

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.028 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: