Vi sembrate normali?

Screen-shot-2011-06-29-at-7.58.33-AM1

CRONACA – Al congresso europeo di neuropsicofarmacologia che si tiene a Parigi, è stato presentato uno studio secondo il quale il 38% della popolazione europea soffre di turbe mentali. Sarebbe una sottovalutazione. Non mi credete? E va bene. Cito dall’articolo di Kerri Smith su Nature:

Ogni anno oltre 160 milioni di europei, il 38% della popolazione, soffrono di turbe mentali, secondo un rapporto reso pubblico dallo European Brain Council e dallo European College of Neuropsychopharmacology.

Lo European College of Neuropsychopharmacology fa parte dello European Brain Council nel quale è presente “l’industria”. “Turbe” comprende problemi mentali, psichiatrici e neurologici. Fra i più diffusi:

ansia, insonnia e depressione che rappresentano il 14%, il 7% e il 6,9% del totale.

Il progetto originale era di

studiare tutte le turbe cerebrali, divise in due categorie: mentali o psichiatriche come la depressione e la schizofrenia, e malattie neurologiche come l’ictus, la sclerosi multipla o il morbo di  Parkinson. Ma non sono stati in gradi di stimarne la prevalenza poiché molti di queste sono concomitanti.

Perciò secondo Hans-Ulrich Wittchen, dell’università tecnica di Dresda, che ha coordinato questo studio triennale:

è probabile che la cifra globale sia notevolmente superiore al 38%.

In attesa che l’articolo esca su European Neuropsychopharmacology, confermo che si tratta dell’aggiornamento della stima fatta 6 anni fa in cui la percentuale era del 27%. L’aumento dell’11% è dovuto all’aggiunta delle turbe che colpiscono ragazzini e persone anziane.

Come nel 2005, gran parte di quei milioni di europei sarebbe gravemente trascurata dalla professione neuro-psico-farmacologica alla quale si rivolgerebbe malvolentieri per via dello “stigma” attaccato a dette turbe, dice il prof. Wittchen. Certo, però la professione sta classificando disagi sociali (1) – disattenzione a scuola, timidezza adolescenziale, ansia da disoccupazione e da precariato, senso di solitudine  degli anziani – come disfunzioni causate da uno squilibrio chimico del cervello. Vi sembra normale?

(1) Vedi Marcia Angell, “The Epidemic of Mental Illness: Why?” e “The Illusions of Psychiatry“, NY Review of Books, giugno-luglio 2011. Immagine neuroethics.org

5 Comments on Vi sembrate normali?

  1. Più che il fatto che certi “disagi sociali” siano classificati come “disfunzioni causate da uno squilibrio chimico del cervello” a me puzza che siano classificate “disfunzioni”, indipendentemente dalla causa…
    E il fatto che nell’European Brain Council sia presente “l’industria” potrebbe forse aggravare e non causare questo tipo di classificazioni: avere più pazienti fa molto comodo all’autostima, al prestigio sociale – e forse anche alle tasche – di questi neuro-psico-farmacologi (si dice così?).

  2. Uno dei commenti all’articolo su Nature è
    “It must be possible to devise a definition of mental disorder that raises the percentage affected to 100%.”
    Niente da aggiungere :)

  3. Sono d’accordo con quando detto dal sig. Ferrario, qui sopra! Eppure non credo sia completamente una montatura, poiché a livello empirico, o meglio mio esperienziale, di studi sociologici e molte osservazioni, non è difficilissimo notare queste disfunzioni dovute soprattutto secondo il mio pensiero, alle fasi di passaggio da un sistema sociale ad un altro. La nuove tecnologie delle informazioni stanno causando questo tipo di disfunzioni oltre ad alterare tutti gli equilibri che prima davano certezze. Ci dobbiamo soltanto abituare, adattare, integrare, mica impasticcare.

  4. @Massimo F.
    Concordo – stavo solo riassumendo un’obiezione di Marcia Angell e altri.

    @Demian
    credi che siano solo le nuove tecnologie a scombussolarci?

    @escapist
    ci stanno provando: http://www.dsm5.org/Pages/Default.aspx

    • No, non solo quelle. Non credo al determinismo tecnologico. E’ un intreccio di diversi fattori che sinceramente non saprei definire, ma è certo che le tecnologie (comunque inventate da noi) abbiano una forte, fortissima influenza, nella società odierna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.133 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: