Che ci fa un reattore nucleare alla Kodak

CRONACA – Lo avrete già sentito, nei sotterranei della sede storica della Kodak di Rochester (stato di New York) è stato trovato un reattore nucleare, lì dal 1974. Sembra la trama di una serie Marvel, ma al di là dello stupore, la domanda è che diavolo ci faceva la Kodak con un reattore nucleare? No, niente guerra fredda, niente armi di distruzione di massa, nessun intento bellico a quanto pare. Quel tipo di reattore molto probabilmente aveva uno scopo di ricerca. Come si legge anche in questo blog, dietro al quale c’è lo zampino dell’American Physical Society, quel tipo di reattore si trova facilmente in molte università americane, custodito con cura e senza nessuno scopo malefico, solo ricerca.

E comunque non si tratta di un reattore nucleare come si è scritto un po’ dappertutto, ma invece di un “californium neutron flux multiplier” (fisici, esiste una traduzione in italiano?), dispositivo che serve a:

Accrescere l’emisisone di neutroni da una fonte radiottiva, ma non c’era abbastanza materiale per iniziare una reazione a catena. Lo strumento veniva usato in un modo molto simile a quello in cui molti reattori sono usati nelle università e negli istituti di ricerca

e negli Anni settanta la Kodak di ricerca e sviluppo ne faceva parecchia. E il reattore serviva a quanto pare a trovare impurità nei materiali (con la tecnica della Neutron Activation Analysis) usati dall’azienda produttrice di pellicole fotografiche. Nel post citato sopra trovate maggiori dettagli.

About Federica Sgorbissa (915 Articles)
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab, dove oltre a dirigere la testata OggiScienza, si occupa della redazione di Ulisse-Nella rete della scienza e di vari progetti editoriali e museali. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

3 Comments on Che ci fa un reattore nucleare alla Kodak

  1. Come ho scritto altrove, avrebbero però dovuto dichiararlo. Non è possibile che uno va a lavorare e non sa che c’è del materiale radioattivo in cantina.

    Perlomeno io vorrei almeno vedere le specifiche di sicurezza di quel posto XD

  2. Fisico risponde all’appello! :)

    “Flux multiplier” è semplicemente e letteralmente traducibile come “moltiplicatore (o amplificatore) di flusso”. Il resto indica “solo” di quale flusso si parli. In questo caso di quello di neutroni emessi dal californio.

    Saluti,

    Mauro.

    • Federica Sgorbissa // 17 maggio 2012 alle 15:26 // Rispondi

      Grazie mille!

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