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	<title>Commenti a: UK sempre più open (access)</title>
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	<description>La ricerca e i suoi protagonisti</description>
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		<title>Di: Fedele Lizzi</title>
		<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2012/07/20/uk-sempre-piu-open-access/#comment-10923</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fedele Lizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 12:30:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono sicuro sia un passo in avanti. Le riviste open access si fanno pagare dagli autori per pubblicare . Sono quindi sotto pressione per pubblicare sempre di più e questo spesso abbassa il livello. Non sempre questo avviene (io sono fra l&#039;altro editor di una rivista open access), ma la tentazione è prsente. Le riviste tradizionali si fanno pagare dai lettori, e questo gli può permettere di tenere il livello più alto. E anche questo non sempre avviene. A pagare sono comunque delle istituizioni, che hanno autori e lettori, e di fatto è una partita di giro.
Ovviamente la esigenza di avere i risultati sempre presente è quella più importante. Ma non sarebbe meglio risolverla con una versione degli archivi con referaggio anonimo? Ovvero con riviste elettroniche gratuite sponsorizzate da un certo numero di istituzioni? Le risorse economiche che attualmente vengono impiegate per pagare le riviste sono senza dubbio suffcienti per riuscire a creare un servizio di questo tipo. Basta mettersi d&#039;accordo (e qui forse casca asino...)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono sicuro sia un passo in avanti. Le riviste open access si fanno pagare dagli autori per pubblicare . Sono quindi sotto pressione per pubblicare sempre di più e questo spesso abbassa il livello. Non sempre questo avviene (io sono fra l&#8217;altro editor di una rivista open access), ma la tentazione è prsente. Le riviste tradizionali si fanno pagare dai lettori, e questo gli può permettere di tenere il livello più alto. E anche questo non sempre avviene. A pagare sono comunque delle istituizioni, che hanno autori e lettori, e di fatto è una partita di giro.<br />
Ovviamente la esigenza di avere i risultati sempre presente è quella più importante. Ma non sarebbe meglio risolverla con una versione degli archivi con referaggio anonimo? Ovvero con riviste elettroniche gratuite sponsorizzate da un certo numero di istituzioni? Le risorse economiche che attualmente vengono impiegate per pagare le riviste sono senza dubbio suffcienti per riuscire a creare un servizio di questo tipo. Basta mettersi d&#8217;accordo (e qui forse casca asino&#8230;)</p>
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