LIBRI – La matematica dei social network
Pubblicato da Livia Marin su 8 ottobre 2012
LIBRI - Hanno pian piano invaso molti settori della matematica e ormai ne siamo circondati: stiamo parlando delle reti.
È un argomento di cui ultimamente si parla molto perché dagli antichi alberi genealogici al World Wide Web, dal sudoku fino al problema di strutturare i percorsi migliori per un’azienda di trasporti o di regolare il traffico, le reti sono uno strumento fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni.
Con più di 955 milioni di utenti attivi iscritti su Facebook e i 500 milioni di Twitter, un libro dal titolo “La matematica dei social network” potrebbe attirare lʼattenzione. Ma attenti, non si parla di Facebook e Twitter ma di reti sociali, “social network” appunto, in senso più ampio.
Le reti sono state studiate per secoli dal punto di vista matematico tanto che il primo problema risolto utilizzando le reti risale al XVIII secolo. In confronto ai grandi temi come lʼanalisi o la geometria però, venivano spesso considerate di minor interesse, alla stregua di giochi e rompicapi.
La loro importanza è cresciuta in modo esponenziale solo in tempi recenti: se in passato erano sottovalutate per la loro struttura non ben definita, oggi è proprio questa struttura che permette di analizzare problemi molto complessi. Ormai sono diventate fondamentali e importanti in molti settori della matematica e vengono utilizzate anche nel campo delle scienze politiche e sociali, ad esempio per lo studio delle reti di organizzazioni internazionali di vario genere, di tipo giuridico, culturale, diplomatico, scientifico, commerciale o sportivo.
Ricco di spunti e leggero nello stile di scrittura, il libro di Peter M. Higgins, matematico e docente di matematica presso lʼUniversità dellʼEssex , risulta comunque complesso e presenta una grande varietà di esempi e di problemi.
Senza dedicarsi approfonditamente alle più recenti applicazioni della teoria delle reti, o teoria dei grafi, il libro di Higgins parte dalle definizioni di base, accompagna il lettore attraverso idee e applicazioni elementari fino ad argomenti complessi e a un capitolo finale dedicato a veri “intenditori”. Non quindi per stomaci deboli, il libro è adatto a chi si interessa di matematica e ha un poʼ di dimestichezza con le dimostrazioni e la logica.
Questo post è stato pubblicato il 8 ottobre 2012 a 13:28 and is filed under CULTURA. Contrassegnato da tag: matematica, recensione, social networks. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.






Popinga detto
Forse per questioni di età, una presentazione siffatta mi lascia confuso e felice. Confuso per la fatica di seguire con gli occhi così tanti mutamenti di prospettiva, felice perché la recensione mi invoglia alla lettura del libro.