JEKYLL – Dolore e bellezza. Un ossimoro, nella nostra società. Quella società in cui il dolore, soprattutto se mentale, è ancora un tabù e aberrazione, non di certo bellezza. Le riflessioni sulla liberazione dalla morsa della solitudine, attraverso la riscoperta di una dimensione comunitaria fino a diventare fonte di riscatto e equilibrio, sono i temi della rassegna “Il non sentire”, argomento della terza edizione di “Dolore in bellezza”, serie di convegni che si terrà dal 22 aprile al 6 giugno nelle sale del Teatro Due di Parma.
Ma qual è il motivo di questi incontri e perché aprirli alla cittadinanza? Lo abbiamo chiesto alle due curatrici, Maria Inglese, psichiatra della AUSL di Parma, e Vincenza Pellegrino, sociologa e docente presso l’Università di Parma e presso la S.I.S.S.A. di Trieste.
Qual è il filo conduttore, il concept, di questa rassegna? Leggi il seguito di questo post »






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