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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CRONACA – Giampalo Giuliani, sedicente previsore di terremoti, è stato invitato a tenere una conferenza negli spazi del Comune di Frascati. Non solo è scandaloso che un venditore di olio di serpente qual’è Giuliani, che non ha mai dato prova scientifica alcuna delle sue teorie pseudioscientifiche, venga invitato a spese pubbliche a tenere una conferenza pubblica sull’aria fritta (ma su un tema estremamente sensibile nel nostro sismico Paese) ma la conferenza a quanto pare varrà alcuni crediti agli studenti che vorranno frequentarla.
Pubblichiamo volentieri la lettera di protesta firmata da alcuni divulgatori, blogger scientifici, insegnanti ed esponenti della comunità scientifica italiana, ai quali ci aggiungiamo Leggi il seguito di questo post »
CULTURA – Era il 12 aprile 1961 e Yuri Gagarin era il primo uomo ad aver appena compiuto un’intera orbita attorno alla Terra. 52 anni dopo noi festeggiamo l’anniversario con una canzone (un grazie all’amico Mattia…)
SALUTE – Succede nell’area di Swansea, in Galles. Al 5 aprile scorso erano circa 600 i nuovi casi di morbillo segnalati. I medici della zona dichiarano di aspettarsi circa 20 nuovi casi al giorno ma, sorpresa sorpresa, la percentuale di infezioni nei bambini fra gli 8 e i 16 anni è molto bassa, mentre per quelli sotto gli 8 anni è altissima. Mistero? Assolutamente no. Fra i bambini sotto gli 8 anni in quella zona c’è infatti un ‘altissima percentuale di non vaccinati (per il vaccino trivalente, morbillo-parotite-rosolia). E perché? Perché, specialmente nel Regno Unito ma non solo, da circa un decennio esiste un forte movimento anti-vaccinista innescato dallo studio truffaldino di Andrew Wakefield, ex-medico inglese che ha insinuato che quel vaccino potesse causare l’autismo.
Il risultato è che in UK, ma anche negli Stati Uniti (e anche nel nostro paese esistono delle frange), ci sono genitori che rifiutano di vaccinare i figli contro malattie la cui pericolosità è ben maggiore di quella dei possibili effetti collaterali (provati) del vaccino.
In questi giorni a seguito dell’epidemia, nei presidi medici dell’area di Swansea si sono presentate 1.200 persone per ricevere il vaccino. I medici ritengono che prima di questa ondata di richieste “in zona cesarini” circa 3.800 bambini nell’area non avessero ricevuto il vaccino trivalente, e si aspettano che le richieste crescano nei prossimi giorni Leggi il seguito di questo post »
MR POD – Il 4 marzo scorso Città della Scienza, il più grande science center italiano, è stata rasa al suolo da un incendio doloso. Un vero attentato alla vita culturale dle nostro Paese, in particolare della città di Napoli. Il museo, che sorgeva nel quartiere di Bagnoli di cui era diventato parte fondante della vita pubblica, ora non esiste più, ma si stanno moltiplicando le azioni per la ricostruzione, mentre intanto continuano le indagini per scoprire chi possa aver compiuto un atto così scellerato. I blogger scientifici italiani hanno proposto la loro azione per non far calare l’attenzione su CdS, chiedendo a chi volesse di raccontare un proprio ricordo personale su Città della Scienza. Noi ci uniamo al coro e oggi vi proponiamo i ricordi di alcuni giornalisti, comunicatori, e giovani esploratori…
CRONACA – Il canto del gallo è sinonimo di alba, ma per questo comportamento dell’animale è proprio necessario il Sole? Stando a uno studio pubblicato ieri su Current Biology il tipico canto mattutino dei galli è regolato da un orologio “interno”.
Tsuyoshi Shimmura e Takashi Yoshimura dell’Università di Nagoya in Giappone, hanno posto dei gruppi di polli in due condizioni diverse. La prima prevedeva un ciclo di 12 ore di buio seguito da un altro, sempre di 12 ore, di luce fioca. Nella seconda condizione per tutte le 24 ore di una giornata gli animali ricevevano un luce fioca costante (in entrambi i casi l’osservazione durava 14 giorni).
Nella prima condizione i galli mostravano un canto “anticipatorio” due ore prima dell’effettiva alba. Nella seconda condizione i galli cantavano circa ogni 23.7 ore (nonostante la luce continua). Questa osservazione, secondo i due scienziati significa che esiste una forma di regolazione del comportamento relativo al canto da parte di un orologio circadiano Leggi il seguito di questo post »
CRONACA (NERA) – Noi di OggiScienza come altri riteniamo che certe importanti opere di educazione e comunicazione della scienza debbano essere finanziate pubblicamente, che partecipare pesantemente alla ricorstruzione di Città della Scienza, distrutta ieri sera da un rogo, sia cioè un dovere imprescindibile da parte dello Stato. Detto questo capiamo l’affanno, la disperazione di chi questo progetto lo manda avanti giorno per giorno dalla metà degli anni Novanta, e delle persone che ci lavorano. Per questo motivo rimbalziamo l’appello di CdS. che chiede un contributo a chi volesse donare. Qui trovate tutte le informazioni e l’IBAN di CdS, che non è un fake (come spiegano voci autorevoli, come quella di Marco Cattaneo, direttore delle riviste Le Scienze, Mente&Cervello e National Geographic Italia).
Aggiorniamo anche la notizia. Ci giungono voci (che dobbiamo ancora verificare) che abbiano accertato che l’incendio è di origine dolosa.
CRONACA (NERA) – Svegliarsi con la rabbia, e il cuore un po’ a pezzi. Città della Scienza, il science centre napoletano (il più grande nel nostro Paese) non esiste più (non vi posto nemmeno il link al loro sito, il server è giù, probabilmente bruciato anch’esso). Raso al suolo, bruciato in una notte. La città di Napoli ha perso un organo vitale delle sua vita culturale, per non parlare dei posti di lavoro andati in fumo. Noi di OggiScienza siamo sgomenti. CdS la conosciamo bene, conosciamo le persone che ci lavorano, con loro abbiamo collaborato, abbiamo ammirato la tenacia nel portare avanti un progetto comune importante, anche nei momenti di difficoltà, sono amici, colleghi.
Dell’origine del rogo ancora non si sa nulla, sono già circolate voci sul dolo (qualcuno ha parlato di 4 diversi focolai) ma si tratta di nulla più che gossip. Come può vaporizzarsi in una sola notte una struttura così grande? Evidentemente può (da ricordare che sorgeva in un vecchio stabilimento siderurgico degli inizi del ’900, la cui anima era di legno). Qualcuno fa notare che ci sono un po’ troppe coincidenze: quattro capannoni che bruciano in una notte come cerini, proprio il lunedi sera quando è tutto chiuso e non c’è pericolo per nessuno (e quasi nessuno a dare l’allarme). Se dolo è lo scopriremo presto. Se non lo fosse, resta una magra consolazione Leggi il seguito di questo post »
FUTURO – I dati verranno ufficialmente presentati oggi ad Atlanta all’annuale Conferenza su Retrovirus e Infezioni Opportuniste (ma già ieri sono state fatte alcune dichiarazioni pubbliche dagli autori della ricerca): sarebbe stato documentato un caso di neonato curato “funzionalmente” dall’infezione da HIV contratta dalla madre. Sarebbe il primo documentato con certezza (ne esistono altri di esempi citati in passato, ma nessuno ha superato lo scetticismo delle comunità medica). Questo potrebbe essere diverso.
Nei paesi sviluppatti il problema della trasmissione del virus dell’hiv durante la gravidanza o il parto è limitato. Esistono infatti dei trattamenti che riducono drasticamente la trasmisisone e che si basano essenzialmente sulla somministrazione di antiretrovirali alla madre durante la gravidanza e al neonato nelle prime settimane di vita. è chiaro che il problema della trasmissione è però molto alto nei paesi in via di sviluppo dove l’accesso alle cure è basso Leggi il seguito di questo post »
FUTURO – C’è il batterio del colera (Vibrio cholerae), che attacca per esempio l’uomo. E c’è il batteriofago del colera, un virus che attacca il batterio che attacca l’uomo. La cosa interessante è che il virus usa un sistema immunitario “rubato” ai batteri, per attaccare i batteri stessi. Vi siete persi? Riassumo brevemente cosa c’è di interssante (molto interessante) nel nuovo studio pubblicato su Nature da Andrew Camilli della Tufts University e colleghi:
1) è la prima volta che si osserva un virus “con sistema immunitario”
2) il sistema immunitario è “rubato” al tipo di organismo che viene attaccato e serve per attaccare l’organismo originario (della serie “fuoco amico”)
3) visto che il batterio è pericoloso per noi esseri umani, potremmo usare il virus batteriofago per contrastare il colera e, se funziona, si tratterebbe di una potente alternativa agli antibiotici (quindi la scoperta potrebbe esse utile per combattere la crescente e globalizzata “resistenza agli antibiotici” di molti batteri assai pericolosi per la salute umana)
Mica poco. Il meccanismo è tanto “perverso” quanto affascinante (e utile). Il batteriofago a quanto pare nel corso dell’evoluzione ha incorporato nel suo DNA i geni che codificano un sistema immunitario batterico proprio di circa la metà dei batteri conosciuti (si chiama CRISPR/Cas), sistema immunitario che i batteri hanno sviluppato proprio per difendersi dai fagi (furbi e beffardi). I fagi sono virus che attaccano i batteri (ogni fago attacca specificamente un batterio preciso) e li usano per riprodursi. I ricercatori hanno osservato che campioni di batteriofago prelevati da pazienti affetti dal batterio del colera in Bangladesh contenevano geni che fino ad allora si erano trovati in alcuni batteri, dove codificano per il sistema immunitario Leggi il seguito di questo post »
PODCAST – 4o esemplari trovati morti nelle ultime settimane nel Mar Tirreno. Cosa sta uccidendo le stenelle dei nostri mari? Ce lo spiega Leonardo Tunesi di ISPRA. Ascoltate le nostre news in podcast!