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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CRONACA – L’INGV ha pubblicato la Carta della sismicità in Italia 2000-2012. Raccoglie in forma grafica tutti i terremoti superiori a magnitudo 1,6 avvenuti nella nostra penisola negli ultimi 13 anni. Insieme alla carta principale anche due mappe che presentano i forti terremoti avvenuti negli ultimi mille anni e la mappa dello spostamento dell’Italia rispetto al resto dell’Europa. La mappa ad alta risoluzione si trova qui e si può consultare in modo interattivo.
Sono tutti e tre risultati importantissimi, frutto del lavoro di anni dei sismologi INGV, coadiuvati da tecnologie estremamente avanzate, che sono stati via via pubblicati su diverse riviste scientifiche e che sono oggi raccolti in forma disponibile e comprensibile a tutti. Che cosa raccontano queste mappe? Leggi il seguito di questo post »
OGGISCIENZA TV – Si tratta di una delle prime possibili applicazioni della meccanica quantistica. Con la quantum illumination sarà possibile vedere oggetti che, per motivi ambientali o per le loro caratteristiche intrinseche, sarebbero altrimenti invisibili. È questo quanto è stato dimostrato in un complesso esperimento realizzato all’INRIM (Isituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino) in collaborazione con l’Università di Milano. La ricerca, firmata da Elizaveta D. Lopaeva, Ivano Ruo Berchera, Ivo P. Degiovanni, Stefano Olivares, Giorgio Brida e Marco Genovese, è pubblicata sulla rivista Physical Review Letters 110, 153603 (2013) ed è accessibile qui. Leggi il seguito di questo post »
OGGISCIENZA TV - OggiScienza continua a occuparsi di rischio sismico e del processo dell’Aquila. In occasione di Mi&Lab, microfestival di scienza che si è tenuto a Trieste lo scorso 8 febbraio, abbiamo incontrato i protagonisti della tavola rotonda Terremoto in tribunale e ascoltato il loro parere. È stato il primo incontro pubblico ad affrontare le questioni aperte dal processo e dalla condanna.
OGGISCIENZA TV - Processo de L’Aquila. La sentenza a sei anni di carcere a 7 dei partecipanti alla riunione della Commissione Grandi rischi del 31 marzo 2009 fa molto discutere. Il 30 gennaio, a dieci giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, lo stesso pm Fabio Picuti chiede l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’ex capo della Protezione Civile e di Daniela Stati (ex Assessore regionale abruzzese alla Protezione Civile). Guido Bertolaso e Stati erano indagati per omicidio colposo e lesioni in un filone di indagini parallelo a quello del processo ai sismologi. Dato che le motivazioni della sentenza del giudice Marco Billi sono basate in buona parte sul fatto che i partecipanti si sarebbero prestati a un’operazione mediatica architettata proprio da Bertolaso, ci si chiede allora dove stia (almeno) la coerenza Leggi il seguito di questo post »
Lascia allibiti il documento del giudice unico Marco Billi, che motiva la sentenza del 22 ottobre scorso, e che va ben al di là delle tesi contenute nella requisitoria dei pubblici ministeri. Nel documento (la versione integrale sul sito dell’INGV) si arriva ad affermare che (pagina 297)
La tesi secondo la quale l’attività di riduzione del rischio sismico consiste solo nel miglioramento delle norme sismiche, negli interventi di consolidamento strutturale preventivo e nella riduzione della vulnerabilità delle strutture esistenti (“l’unica difesa dai terremoti consiste nel rafforzare le costruzioni e migliorare le loro capacità di resistere al terremoto”), dunque, non costituisce solo oggetto di una eccezione difensiva ma rappresenta, secondo gli imputati, il prevalente, se non addirittura l’unico, strumento di mitigazione del rischio sismico.
Tale tesi difensiva appare assolutamente infondata. In tema di valutazione e di mitigazione del rischio sismico, l’affermazione secondo la quale “l’unica difesa dai terremoti consiste nel rafforzare le costruzioni e migliorare le loro capacità di resistere al terremoto” appare tanto ovvia quanto inutile.
Questo perché, continua il giudice:
I Comuni italiani, quasi tutti caratterizzati da estesi centri storici risalenti nei secoli, richiederebbero, per rafforzare le costruzioni esistenti e migliorare la loro capacità di resistere al terremoto, risorse fnanziarie talmente ingenti da risultare concretamente indisponibili.
Insomma mancano i soldi… ma non basta. Si afferma anche che “la necessità di rafforzare le costruzioni e migliorare le loro capacità di resistere al terremoto” “ricorda più una clausola di stile che un intento concretamente attuabile”!
Sono sei anni per tutti indiscriminatamente, più milioni di risarcimenti, interdizione perpetua dai pubblici uffici e stato di interidizione legale durante l’esecuzione della pena per tutti gli imputati.
Di più di quello che aveva chiesto il pubblico ministero Fabio Picuti. Probabilmente una decisione presa per soddisfare quella “fame di giustizia di questa città” — secondo le parole dello stesso Picuti — e che il giudice Marco Billi ha deciso di placare. La sentenza infatti è stata accolta da un lungo applauso dalle persone riunite in piazza del Duomo del per potestare contro l’intenzione da parte del governo, di richiedere indietro i contributi INPS e INAIL.
Certo le vittime del terremoto del 6 aprile 2009 sono il primo pensiero di tutti, a loro e ai loro famigliari non si può non pensare con compassione. Sappiamo però che nessuna sentenza, anche più dura di questa, potrebbe mai restituire le persone che in quel tragico evento hanno perso la vita. E questo processo avrebbe potuto essere un momento di civiltà, un momento in cui riconoscere gli errori e produrre un esempio che avrebbe permesso in futuro di evitare che superficialità, negligenze o interessi meno leciti potessero causare altre morti. Leggi il seguito di questo post »
“Questo vale per tutti gli uomini, ma specialmente per i medici e specialmente per i pediatri: guardare in là, quanto più in là possibile; non pensare solo all’oggi del tuo paziente, pensa anche al suo domani; non pensare solo ai tuoi pazienti, ma pensa anche a tutti i pazienti; non pensare solo ai presenti, ma pensa anche ai lontani e ai futuri; ricorda che ognuno di noi, ma i medici più di altri, e i pediatri forse più degli altri medici, ha una minima, ma significativa responsabilità nello scrivere la cultura del nostro tempo e fa parte, quindi, della storia del mondo”.
Franco Panizon Lunedì pomeriggio, all’età di 87 anni, è morto Franco Panizon, uno dei migliori medici italiani, che ha rivoluzionato il campo della pediatria come nessuno. La sua rivoluzione in pediatria si può paragonare senz’altro a ciò che Franco Basaglia ha fatto nella psichiatria. Anche se meno eclatante del movimento che ha portato all’apertura dei manicomi, l’opera di Franco Panizon, che mette al centro della cura il bambino come persona circondato dalla famiglia, ha avuto un impatto anche maggiore ed è diventata una pratica in tutta Italia e in molti paesi del mondo. Per capirne l’importanza e delinearne le caratteristiche principali abbiamo intervistato Giorgio Tamburlini, medico esperto di salute materno infantile, consulente per molti organismi internazionali, e in particolare per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e già Direttore Scientifico dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, presso il quale ha operato dagli anni settanta in poi, come direttore della Clinica pediatrica, Franco Panizon. Leggi il seguito di questo post »
“Un terremoto di magnitudo 4,1 in un’area come quella di Benevento non è preoccupante, è un’energia molto bassa rispetto alla potenziale sismicità dell’area.” A dire queste parole è Edoardo Cosenza, assessore regionale campano alla Protezione civile durante un vertice straordinario nella Prefettura di Benevento in seguito allo sciame sismico della notte precedente. E nell’incontro con la stampa, avvenuto a margine del vertice, aggiunge anche che “Lo sciame sismico è in fase decrescente.”
Qui il servizio di NTR24:
Sono parole molto simili a quelle pronunciate da De Bernardinis e colleghi al termine della riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009, pochi giorni prima del terremoto dell’Aquila, parole che poi sono diventate il capo d’accusa nel processo ora in corso. Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – Quattro anni a tutti. È questa la richiesta dei pubblici ministeri Fabio Picuti e Roberta d’Avolio alla fine della requisitoria che si è svolta tra lunedì 24 e martedì 25 settembre, durata oltre 15 ore in un’affollata aula del Tribunale de L’Aquila. Sindaco e autorità locali assenti. Il processo è ripreso dopo la pausa estiva e i lunghi mesi precedenti in cui sono state raccolte le testimonianze dei parenti delle vittime, dei tecnici, degli scienziati, di tutte le persone coinvolte, e della documentazione necessaria. Mettiamo qui a disposizione tutte le 509 pagine della requisitoria.
POLITICA – Venerdì scorso si è tenuta la prima riunione del neonominato Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Metrologia (INRIM) di Torino. È la prima attività ufficiale dopo la pausa estiva e si è svolta in un clima abbastanza teso, così come teso è stato l’ultimo Consiglio di Ammistrazione tenutosi il 18 luglio scorso, nel quale l’ordine del giorno era stato ridotto alle sole questioni di ordinaria amministrazione su esplicita richiesta dei due consiglieri, il professore Paolo Vigo e l’ingegnere Aldo Godone. Questi, nominati entrambi lo scorso anno nell’ambito del riordino degli enti di ricerca — il primo nominato dall’allora ministro Gelmini e il secondo eletto dal personale, compongono il Consiglio di Amministrazione insieme al presidente dell’INRIM, Alberto Carpinteri, famigerato per le sue controverse ricerche sul piezonucleare. Che interesse può avere un semplice atto formale in una riunione di routine per i lettori di OggiScienza e per i cittadini in generale? Leggi il seguito di questo post »