JEKYLL – Le dimensioni non sono importanti. Se è vero che in molti campi un’affermazione del genere risulterebbe tanto trita da perdere mordente, e forse anche credibilità, quando si parla di giornalismo può avere senso abusarne ancora un po’. A offrirne l’occasione sono i Pulitzer assegnati lo scorso 15 aprile dalla Columbia University di New York.
Il prestigioso riconoscimento è stato conferito, per la categoria “National Reporting”, a tre giornalisti di InsideClimate News, sito d’informazione su energia, clima e ambiente. Elizabeth McGowan, Lisa Song e David Hasemyer sono stati premiati per un’inchiesta su una grave fuoriuscita di petrolio verificatasi nel 2010 nel fiume Kalamazoo (Michigan).
“È forse la più piccola compagnia d’informazione ad aver vinto un Pulitzer”, sottolinea il New York Times. La redazione è composta da sole sette persone a tempo pieno, che vivono in posti disparati dell’emisfero occidentale, da Tel Aviv a San Diego, senza una sede fisica in cui riunirsi. Basti pensare che i tre vincitori, per festeggiare, hanno dovuto stappare tre bottiglie di spumante in teleconferenza. Leggi il seguito di questo post »






JEKYLL – Una battaglia mediatica a colpi di fantascienza e fantapolitica tra la Casa Bianca, l’Impero Galattico di Star Wars e gli appassionati della saga di George Lucas. A innescare la miccia, lo scorso novembre, è stata una petizione per la costruzione di una 
JEKYLL – Nessuna rivoluzione in vista nel mondo del giornalismo. La rivoluzione è già in atto, qui e ora. Non c’è più tempo per interrogarsi sulla sua portata, né margine di manovra per invertire la rotta. Chi vuole sopravvivere in questo nuovo ecosistema digitale deve accettarlo come un dato di fatto e trovare il modo di adattarvisi.