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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Zero Impact Web
Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
COSTUME E SOCIETÀ – Un team di ricercatori della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia di Roma ha analizzato la reazione del cervello delle persone di fronte ai capolavori esposti alla mostra del Vermeer e dei suoi contemporanei e, successivamente, ai dipinti religiosi di Tiziano. Due studi, risultati omogenei, che dimostrano come il cervello reagisca con intensità diversa alla vista di un ritratto o di un paesaggio.
I numeri e i dati definitivi al momento sono top secret – saranno presentati solo a luglio al Congresso mondiale di bioingegneria di Osaka – ma un risultato preliminare, in soldoni, è già bell’e pronto Leggi il seguito di questo post »
Sapeva preparare un eccellente manzo alla Stroganoff, ha seguito suo marito di lavoro in lavoro e si è presa otto anni di pausa dal lavoro per crescere tre figli. “La mamma migliore del mondo”, ha dichiarato suo figlio Matthew.
JEKYLL – Così apriva il New York Times il suo necrologio per Yvonne Brill, morta la scorsa settimana all’età di 88 anni. Brava moglie, ottima madre, eccellente cuoca. Oh, e anche scienziata, dimenticavo, nota per le innovazioni apportate al sistema a propulsione per i missili, fondamentale per l’industria delle comunicazioni satellitari.
Così apriva il New York Times, perché una pioggia di critiche online da parte di lettori e giornalisti ha spinto qualche rapido redattore a spostare un paio di frasi e cancellare piccoli dettagli, facendo sparire dalla nuova versione le doti da chef della scienziata (i cambiamenti si possono ancora trovare qui).
Tra i commentatori indignati e irritati, non è mancato chi ha usato l’ironia, chiedendosi come suonerebbe la vita di grandi scienziati di sesso maschile se venisse usato lo stesso taglio narrativo, e qualcuno ha anche infilato, tra un tweet e l’altro, il rammarico di non poter leggere la ricetta di quello Stroganoff.
COSTUME E SOCIETÀ – L’età ha un valore sociale fondamentale: nell’interazione con gli altri essere più giovani o più vecchi ha a che fare con i diritti e con i doveri, con la gerarchia, con i ruoli e le responsabilità. Ma non si tratta solamente di un dato cronologico. Perché anche l’apparire (non l’essere) più o meno giovani dà informazioni agli altri sulla propria salute e sul proprio benessere.
Questo è il motivo per il quale facciamo di tutto per sembrare più giovani di quello che siamo. Oggi però sappiamo che per farlo non basta “cancellare” le rughe. Un gruppo di ricercatori, infatti, ha voluto indagare sulla presenza di altre caratteristiche facciali che potrebbero essere altrettanto importanti nel predire l’età di qualcuno. In particolare hanno osservato che con il passare degli anni si vanno perdendo lentamente i contrasti tra le varie zone del viso. Per esempio, con l’età, si affievoliscono i bordi delle labbra, molto ben definiti in gioventù. Anche il colore di labbra e dei bordi degli occhi si fa sempre più simile alla pelle circostante, mentre le varie aree della pelle perdono di luminosità e diventano molto più uniformi Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Il gruppo di Rosario Mantegna applica gli strumenti della meccanica statistica e della fisica teoria in generale alla scienza delle reti, che definisce una “scienza umanistica”. Lo dimostra su PLoS One con una ricerca sulle decisioni politiche.
Rosario Mantegna è famoso come pioniere dell’econofisica, ma salta con disinvoltura dalla genomica all’epidemiologia alle istituzioni sociali. Questa volta, insieme a Michele Tumminello e Salvatore Miccichè – del suo Osservatorio dei sistemi complessi, all’Università di Palermo – e a due ricercatori finlandesi, analizza la rappresentazione di sé dei candidati alle elezioni che si sono svolte in Finlandia nel 2011, con il sistema proporzionale Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – Sta circolando in queste ore sul web What does 2000 calories look like?, un spot video in stop motion realizzato da BuzzFeed, per spiegare come si possono raggiungere 2000 calorie con cibi del tutto diversi. Si va ad esempio dalle 26 uova ai 50 pezzi di bacon, da 4 Big Mac a 4 porzioni di patatine fritte, da una pizza a 19 banane, fino a 14 bottiglie di birra e altro ancora Leggi il seguito di questo post »
LA VOCE DEL MASTER – È possibile rendere l’antropologia una disciplina quantitativa e collegare il lessico e l’emotività dei libri con gli eventi storici?
Questa è la domanda a cui ha tentato di rispondere un gruppo di ricercatori delle Università britanniche di Bristol, Sheffield e Durham, che ha utilizzato un approccio sistematico nell’analizzare milioni di libri in formato digitale. La ricerca ha stabilito che nei testi in lingua inglese, negli ultimi cinquanta anni, l’uso di termini con contenuto emotivo è in calo costante.
L’analisi metodica dei testi digitali ha richiesto la suddivisione dei termini con contenuto emozionale in sei categorie: rabbia, disgusto, paura, gioia, tristezza e sorpresa. Il trend generale è un utilizzo sempre meno frequente dagli anni ’60 in poi, soprattutto per i termini legati al disgusto. Fanno eccezione le parole che esprimono paura, in controtendenza dagli anni ’80 Leggi il seguito di questo post »
CRONACA -Ogni tanto capita anche a me. Nonostante non sia un’amante delle scorte alimentari e sia molto attenta al pareggio di bilancio tra il cibo acquistato e il numero di pasti da cucinare, quella vaschetta di gelato, dimenticata in freezer da qualche mese, è finita nella spazzatura.
Secondo uno studio sullo spreco domestico realizzato da Last Minute Market e Università di Bologna, 6 italiani su 10 buttano il cibo almeno una volta alla settimana, 1 su 10 addirittura una o due volte la settimana. In un anno, secondo l’Eurostat, arriviamo a sprecare 149 kg di cibo a testa Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – Quando, nel 1937, Richard e Maurice McDonald, fondarono il primo ristorante McDonald’s a San Bernardino, in California, non potevano certo immaginare quello che sarebbe successo. Anno dopo anno, l’idea del fast food conquistò gli Stati Uniti e via via l’intero pianeta. Oggi l’intuizione di Richard e Maurice si è trasformata in un impero economico. McDonald conta più di 30mila punti vendita in tutto il mondo (13mila negli Stati Uniti), quasi mezzo milione di dipendenti e serve 48 milioni di clienti al giorno. Assieme a McDonald’s, altri marchi come Wendy’s, Burger King, Kentucky Fried Chicken e Jack in the Box si sono diffusi a partire dagli States, con migliaia di punti vendita e miliardi su miliardi di incassi. Il fast food che va a braccetto con l’industria della carne, rappresenta più che mai un modello di consumo che fa soldi e allo stesso tempo mette in ginocchio l’intero pianeta. Chissà se Obama, che anche nell’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione ha dichiarato di voler guidare la lotta ai cambiamenti climatici, lo considera uno tra i settori chiave da rivoluzionare Leggi il seguito di questo post »
COSTUME E SOCIETÀ – Due metri di altezza, risponde se interpellato, sangue sintetico, un sistema circolatorio, polmoni, reni, milza, trachea artificiali, un cuore alimentato a batteria.
Sono solo alcuni degli ingredienti che compongono Rex (diminutivo di Robotic Exoskeleton), l’uomo bionico da un milione di dollari che rimarrà esposto al Museo della Scienza di Londra fino al prossimo marzo.
Gli artefici sono Richard Walker e Matthew Godden, della Shadow Robot di Londra, che hanno utilizzato le più sofisticate tecnologie bioniche e protesiche e assemblato le varie componenti, prodotte da 18 diverse aziende e università Leggi il seguito di questo post »
COSTUME E SOCIETÀ - Un po’ mi inquieta. Ditemi voi che ne pensate.
Un team di scienziati dell’Università Rocherster si è inventato una app (GermTracker, che deriva da uno studio condotto l’anno scorso, nell’aerea di New York) che permette di capire se e quando una persona si ammalerà basandosi sulla sua attività su Twitter. Il sofware usa tutti i dati possibili: i contenuti degli status ma anche la posizione geografica dell’utente basandosi sui dati forniti dai dispositivi mobili.
L’approccio è interessante (veloce e a basso costo) per quel che riguarda il monitoraggio dei focolai epidemici, ma il software può fare di pù: può dare indicazioni ai singoli, per esempio su quali posti evitare, fornendo anche dati sulla probabilità di ammalarsi a seconda delle attività già svolte e quelle che si vogliono svolgere in futuro Leggi il seguito di questo post »