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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CULTURA – È ormai agli sgoccioli l’anno scolastico, ma qualcuno guarda già con apprensione ai prossimi mesi, e all’incertezza su quello che succederà dei libri che entreranno negli zaini degli studenti.
La novità è delle ultime settimane: l’introduzione obbligatoria dei testi digitali, prevista dal decreto dell’ex ministro Profumo per l’anno scolastico 2014/2015, rischia di slittare ancora.
A puntare i piedi è l’Associazione Italiana Editori (AIE), che ha presentato ricorso al TAR contro il provvedimento dell’ex ministro dell’Istruzione.
POLITICA – Sono in corso le consultazioni delle Nazioni Unite sui prossimi obiettivi del millennio da presentare all’assemblea generale di settembre. Fra i problemi da risolvere, c’è quello della produzione agricola che dovrebbe aumentare insieme alla popolazione. Secondo i modelli di previsione sarà difficile, a meno che…
Al primo Congresso internazionale sul riso nel 2002, il presidente Jiang Zemin disse che la Cina doveva produrne il 30% in più con il 30% d’acqua in meno entro il 2030 pena “disordini sociali”. L’inviato della BBC che mi sedeva accanto aggiunse “e un miliardo di cinesi che salgono sui gommoni”. Secondo le agenzie dell’ONU, nel 2050 sarà necessario dal 50 al 70% di cereali in più, invece la produzione agricola (al netto di perdite e sprechi) è stazionaria da un decennio Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – A Roma fino al 30 maggio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ospita la conferenza mondiale sul frumento. Le varietà italiane di Triticum turgidum durum sono già minacciate dai cambiamenti climatici, dicono gli esperti. Non ci crede il Sottosegretario del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali che confonde la temperatura locale con quella globale e il meteo con il clima.
Conoscete già il problema: per nutrire i 9 miliardi di umani e i loro 50 miliardi di animali d’allevamento e da compagnia previsti per il 2050, le rese dei cereali dovranno aumentare del 50-70%. Tenuto conto della tendenza delle temperature, della CO2 atmosferica e della variabilità meteorologica, serve un balzo di produttività superiore a quello compiuto dagli anni Sessanta a oggi. Ma nell’Italia della gastronomia e (forse) dell’Expo 2015 sul tema “Nutrire il pianeta”, i governanti tagliano i finanziamenti alla ricerca Leggi il seguito di questo post »
JEKYLL – La diffusione degli open government data ha ricevuto un grande impulso nel 2009, quando l’amministrazione Obama ha promulgato l’Open Government Directive. Secondo il documento, «le agenzie devono pubblicare le informazioni on line utilizzando un formato aperto (open) che possa cioè essere recuperato, soggetto ad azioni di download, indicizzato e ricercato attraverso le applicazioni di ricerca web più comunemente utilizzate.»
In effetti, i dati aperti delle pubbliche amministrazioni costituiscono una grande risorsa. Secondo l’Open Data Handbook, i dati pubblici aperti favoriscono la trasparenza e il controllo democratico, la partecipazione, il miglioramento dei servizi, solo per citare alcuni degli aspetti più evidenti. Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – Una breve nota solo per dire che il Senato ha appena approvato in ia definitiva il DL “Balduzzi” (con emendamenti importanti) discusso e approvato pochi giorni fa alla Camera dei Deputati. Il testo è legge. Le infusioni con mesenchimali del “metodo stamina” sono da considerarsi medicinali a tutti gli effetti e come tali verranno sottoposti a una sperimentazione di 18 mesi, con un investimento di 3 milioni da parte dello Stato. Ora Stamina Foundation dovrà presentare i protocolli clinici che ancora nessuno ha mai potuto visionare. Qui un resoconto più dettagliato.
POLITICA – È stata discussa proprio ora alla camera dei deputati il decreto Balduzzi - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria (C. 734-A) - (di cui abbiamo parlato qui e qui). La scorsa settimana la Commissione affari sociali ha raccolto opinioni dalle parti in causa e dagli esperti sul decreto approvato il 10 aprile scorso al Senato e oggi il DL è stato discusso in parlamento con alcuni importanti emendamenti. Il più importante è quello che riporta i trattamenti stamina sotto i regolamenti previsti per i medicinali e non quelli dei trapianti, come avrebbe voluto la prima versione del decreto e che tante preoccupazioni aveva destato Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – “La scienza e i malati esigono rispetto” così si è espressa ieri Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Coscioni, durante le audizioni della commissione Affari sociali della Camera che ha ripreso l’esame del testo del Decreto Balduzzi, approvato al Senato lo scorso 10 aprile. Del testo di allora ne avevamo parlato con Elena Cattaneo (potete sentire qui l’intervista). Pochi giornali hanno documetato la notizia (io l’ho trovata qui, qui e qui). Ve la riassumo brevemente.
Alle audizioni di ieri sono stati convocati rappresentanti dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), dell’Istituto superiore di sanità (ISS) e del Centro nazionale trapianti (CNT), gli esponenti del mondo scientifico e della ricerca esperti della materia, i rappresentanti di Stamina Foundation onlus e i rappresentanti delle Associazioni dei familiari dei pazienti sottoposti a terapie che utilizzano le cellule staminali Leggi il seguito di questo post »
“Le strutture pubbliche in cui sono stati comunque avviati, anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, trattamenti su singoli pazienti con medicinali per terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, anche se preparati presso laboratori non conformi ai princìpi delle norme europee di buona fabbricazione dei medicinali e in difformità delle disposizioni del decreto del Ministro della salute 5 dicembre 2006, possono completare i trattamenti medesimi, sotto la responsabilità del medico prescrittore, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili secondo la normativa vigente.”
SALUTE – Il questi momenti di caos politico è forse difficile ricordarsi che c’è (ancora per poco) un governo che da tecnico è diventato “per gli affari correnti”, ma che nello sbrigare questi affari sta prendendo decisioni importanti su questioni che ci toccano sul vivo. Una di queste decisioni è stata battezzata per brevità “decreto Balduzzi”, ma in realtà si chiama “Disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia sanitaria” ed è stato approvato dal Senato lo scorso 10 Aprile e giace ora nel limbo (un po’ come noi, in generale) in attesa dell’approvazione alla Camera dei deputati. C’è da chiedersi cosa succederà, tanto più che con ogni probabilità presto il ministro che ha proposto il provvedimento non sarà più tale e qualcun altro prenderà suo posto. Il decreto si occupa di due cose: trattamenti a base di cellule staminali mesenchimali e chiusura dei manicomi criminali. Non che i secondi siano meno importanti (e il provvedimento si limita a procrastinarne la chiusura), ma in questa sede intendo focalizzarmi sul primo argomento, che ci pertiene molto da vicino (come rivista che si occupa di diffondere notizie che riguardano la ricerca scientifica) e che sta infiammando il discorso pubblico Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – Succede nell’area di Swansea, in Galles. Al 5 aprile scorso erano circa 600 i nuovi casi di morbillo segnalati. I medici della zona dichiarano di aspettarsi circa 20 nuovi casi al giorno ma, sorpresa sorpresa, la percentuale di infezioni nei bambini fra gli 8 e i 16 anni è molto bassa, mentre per quelli sotto gli 8 anni è altissima. Mistero? Assolutamente no. Fra i bambini sotto gli 8 anni in quella zona c’è infatti un ‘altissima percentuale di non vaccinati (per il vaccino trivalente, morbillo-parotite-rosolia). E perché? Perché, specialmente nel Regno Unito ma non solo, da circa un decennio esiste un forte movimento anti-vaccinista innescato dallo studio truffaldino di Andrew Wakefield, ex-medico inglese che ha insinuato che quel vaccino potesse causare l’autismo.
Il risultato è che in UK, ma anche negli Stati Uniti (e anche nel nostro paese esistono delle frange), ci sono genitori che rifiutano di vaccinare i figli contro malattie la cui pericolosità è ben maggiore di quella dei possibili effetti collaterali (provati) del vaccino.
In questi giorni a seguito dell’epidemia, nei presidi medici dell’area di Swansea si sono presentate 1.200 persone per ricevere il vaccino. I medici ritengono che prima di questa ondata di richieste “in zona cesarini” circa 3.800 bambini nell’area non avessero ricevuto il vaccino trivalente, e si aspettano che le richieste crescano nei prossimi giorni Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Nel quarto anniversario del terremoto a L’Aquila riceviamo questo commento di Giulio Selvaggi, sismologo dell’INGV:
Nel mio primo commento all’uscita delle motivazioni della sentenza al processo Commissione Grandi Rischi, dissi che si gettavano alle ortiche vent’anni di lavoro dei sismologi. Il commento non era una stizzita reazione alla sentenza ma una riflessione sulla amara sconfitta del lavoro fatto per realizzare la Mappa di Pericolosità Sismica Nazionale. Leggi il seguito di questo post »