Archivio per la categoria ‘SPECIALI’
Pubblicato da Stefano Dalla Casa su 12 dicembre 2011
Con grande piacere Oggi Scienza ospita il IV e ultimo (per quest’anno, non temete) Carnevale della Biodiversità. Il tema scelto dal Comitato questa volta, forse ispirato, visto il periodo Natalizio, dal film del 1992 di Monicelli è stato Parenti serpenti.
Il tema si poteva leggere in diverse maniere, c’è chi ha voluto parlare dei serpenti nel senso di ofidi, chi ha colto invece lo spirito del film di Monicelli e ha parlato dell’importanza delle parentele, e chi invece è riuscito a fondere i due temi assieme. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 12 dicembre 2011

Ecco il nostro carro per il VI Carnevale della Biodiversità. Nel prossimo post la sfilata coi link a tutti i blog di questa edizione.
Le famiglie terrestri sono state monoparentali per miliardi di anni fino all’invenzione del sesso maschile. Alcune specie ne fanno tuttora meno, non è chiaro se da tempo oppure occasionalmente, se per scelta o per assenza di opportunità, per senso di solitudine o per evitare l’estinzione. Una genitrice e basta è la regola fra gli unicellulari da cui discendiamo tutti e ne approfittiamo per elevare una vibrata protesta contro l’acronimo Luca per Last Ultimate Common Ancestor, quando non può che chiamarsi Lucia.
Fra i discendenti di Lucia, anche se non fra quelli di Lucy, fanno a meno di un compagno squali, uccelli, insetti, lucertole e nessuna vertebrata più sinuosa ed elegante della Boa constrictor. Un anno fa, sulle Biology Letters della Royal Society, Warren Booth e altri quattro americani descrivevano i parti nel 2009 e nel 2010 – non c’è più privacy, signore mie – delle 22 figlie di una constrictor imperator platinata con macchie color caramello. Le analisi del DNA avevano appurato che le piccole erano prive di un padre sebbene quattro candidati fossero presenti nella teca natia. Maculate come la mamma, eppure invece dei cromosomi W e Z ne avevano ereditato due volte il cromosoma W ed erano i suoi cloni solo per metà.
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Pubblicato da Stefano Dalla Casa su 1 dicembre 2011
È arrivato Dicembre, e come tutti sapete sta per arrivare una data importantissima. Natale? Ma no! Qualcosa di molto più interessante e che comporta molti meno regali: la VI edizione del carnevale della Biodiversità si terrà infatti tra pochissimo, il 12 Dicembre
Una caratteristica in comune col Natale però questo carnevale ce l’ha: ha a che fare coi parenti.
Il tema, come sempre provocatorio per stimolare l’inventiva di chi scrive e la curiosità di chi legge, sarà infatti:
PARENTI SERPENTI
e il blog ospite sarà il popolarissimo Oggiscienza
Sssssssiamo molto curiosi di vedere cosa ci aspetta in questa sssssesta edizione! Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Simona Cerrato su 29 ottobre 2011
SPECIALE 150 ANNI – È oggi a capo di una delle più impegnative imprese scientifiche in corso, ATLAS, un esperimento di fisica delle particelle elementari che utilizza un apparato grande come un palazzo di cinque piani inserito nell’anello di accelerazione Large Hadron Collider (LHC) del CERN, il laboratorio europeo di fisica delle particelle situato al confine tra Francia e Svizzera. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Stefano Dalla Casa su 12 ottobre 2011
Questo post fa parte del V° Carnevale della biodiversità, il cui argomento è “Nicchie estreme”. Il Carnevale èospitato da Andrea Cau, sul suo blog Theropoda, dove potete trovare anche tutti gli altri blog della “manifestazione”.
Estremo è, come molto del nostro vocabolario, un termine intrinsecamente antropocentrico, e non fa eccezione quando è usato in biologia. Manca infatti una rigida definizione quantitativa dei parametri che fanno di un ambiente, un ambiente estremo: in generale ci raccontiamo che siamo di fronte a una nicchia estrema quando è troppo fredda/calda, arida, acida/basica, povera di nutrienti ecc…per sostenere la maggior parte delle forme viventi che noi conosciamo.
Una definizione che evoca all’istante abissi, laghi salati, paesaggi luciferini creati dal vulcanesimo, e poco dopo sabbie marziane e crateri lunari, ma in realtà una nicchia estrema potrebbe trovarsi a pochi passi da voi. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 31 agosto 2011

Mentre alcune lobby del petrolio e del carbone sperano che Michael Mann finisca in carcere, il “più famoso climatologo d’America” ci è andato per la terza volta.
IL CORRIERE DELLA SERRA – Tim Ball, di “Friends of Science” (sic) e varie lobby canadesi del petrolio, ha scritto che il posto di Michael Mann non era alla Penn State, l’università della Pennsylvania, ma in una “State pen”, una prigione statale. Mann è ancora in libertà, in compenso il direttore del Goddard Center for Space Studies della NASA James Hansen è stato arrestato lunedì Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 30 agosto 2011

Un’indagine della National Science Foundation ha appena concluso che Michael Mann non aveva falsificato la ricostruzione delle temperature passate. Come le otto indagini precedenti. Ma esponenti del partito repubblicano ne hanno aperte altre due
IL CORRIERE DELLA SERRA – In un articolo su Nature del 1998, Michael Mann, Raymond Bradley e Malcolm Hughes “propongono un metodo” per aggregare alcune serie di dati dai quali sono estrapolate le temperature nell’emisfero nord. Ne risulta la curva del grafico sopra, detta “a mazza da hockey” per l’impennata nel Novecento. Ha grandi margini d’incertezza fino all’uso dei termometri standard, spiegano gli autori, ma si tratta di un primo tentativo. Ne fanno un secondo l’anno dopo, il metodo piace, si diffonde, viene via via migliorato e produce decine di mazze analoghe, l’ultima il 16 agosto scorso Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 25 agosto 2011

Su Nature escono i risultati del secondo esperimento CLOUD coordinato da Jasper Kirkby al Cern. Confermano l’ipotesi che doveva rivoluzionare le scienze del clima e smentire l’effetto serra delle nostre emissioni di CO2 ed equivalenti?
IL CORRIERE DELLA SERRA – L’esperimento era stato proposto nel 1997 da Kirky per verificare una tesi sostenuta dal fisico danese Henrik Svensmark in vari articoli e nel libro di “cosmoclimatologia” The Chilling Stars. In breve, è questa. Quando aumenta il magnetismo o vento solare, i raggi cosmici ad alta energia in arrivo dal resto della galassia – da non confondere con quelli del Sole trovati da PAMELA – penetrano meno abbondanti nell’atmosfera. Siccome sarebbero determinanti per la formazione di nubi basse, dice la tesi, dando agli aerosol presenti in atmosfera l’energia necessaria per fare da nuclei di condensazione del vapore acqueo. In loro assenza ci sarebbe una scarsità di nubi basse, e questa scarsità causerebbe la quasi totalità del presente riscaldamento globale Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 4 agosto 2011

Gli inquinanti organici persistenti (POP), una serie di composti non biodegradabili usati dall’industria e in agricoltura, sono vietati dalla Convenzione di Stoccolma, in vigore dal 2004, con qualche eccezione strettamente regolamentata da trent’anni. Un articolo Nature Climate Change ne documenta la persistenza dove non c’è mai stata né industria né agricoltura
IL CORRIERE DELLA SERRA – Il vantaggio, per gli utenti alle latitudini medio-basse s’intende, della longevità dei POP nell’ambiente è che col tempo e i venti venivano trasportati in alta quota fino al circolo artico dove l’aria fredda li faceva precipitare, con gravi danni per la salute dei locali umani e non. Con il tempo e le norme restrittive, la loro concentrazione nell’aria polare era calata, restavano intrappolati nei ghiacci e nel mare. Ma gli ecologisti avevano previsto che il riscaldamento globale, più marcato nell’Artide, avrebbe portato i POP più volatili a evaporare. Jianmin Ma e i suoi coautori hanno raccolto le analisi dell’aria fatte nel Nunavut canadese e nell’arcipelago norvegese delle Svalbard negli ultimi vent’anni ed è andata proprio così. Dal 2005 i POP, compresi i policlorobifenili e l’esaclorobenzene, sono aumentati, scrivono, complici Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Sylvie Coyaud su 7 luglio 2011

Il decennio 2001-2010 è stato più caldo del precedente il quale è stato più caldo dei due precedenti. Tuttavia fra il picco del 1998 e il fondovalle del 2008 l’aumento della temperatura sembra ridursi a zero. Perché?
IL CORRIERE DELLA SERRA – Una tendenza climatica si determina su 25-30 anni per riuscire a distinguere le variazioni dovute a fenomeni naturali – eruzioni vulcaniche, cicli solari, oscillazioni delle correnti oceaniche ecc. – da quelle dovute alle emissioni di gas serra e di particolati. L’onestà scientifica vieta di scegliere gli intervalli di tempo che confermano i propri pregiudizi, ma è lecito chiedersi come mai certi intervalli non somigliano agli altri.
Dopo il 1998 surriscaldato da un Niño eccezionale, le temperature al suolo sono variate in su e in giù, ma la media sembra piatta fino al 2008 rinfrescato da una Niña eccezionale. Lo “iato decennale” è stato analizzato da due geologi ambientali, Robert Kaufmann e Michael Mann (un omonimo, non quello della ricostruzione delle temperature passate a forma di mazza da hockey), e da due economisti dell’energia, Heikki Kauppi e James Stock Leggi il seguito di questo post »
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