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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CRONACA – Gli adattamenti degli animali in natura possono raggiungere un livello di stranezza che supera la più vivida immaginazione: ed ecco che esistono serpenti volanti, lucertole che camminano sull’acqua, altre che spruzzano sangue dagli occhi, ed ora perfino una tartaruga che si libera delle urine per via orale. Avete capito bene, non stiamo scherzando: la tartaruga cinese dal guscio molle (Pelodiscus sinensis), e forse anche altre specie simili, espelle i residui del metabolismo azotato mediante un sistema di strutture, esclusive di questi organismi, che si trovano nella regione cefalica.
Che queste tartarughe fossero animali particolarmente insoliti era noto da tempo: infatti, questa straordinaria specie presenta all’interno della cavità orale un sistema di lamelle faringee, scoperte oltre 100 anni or sono, che hanno una funzione, e un funzionamento, simile a quello delle branchie dei pesci. Grazie a questo sistema, chiamato processo buccofaringeo villiforme, la tartaruga cinese dal guscio molle è in grado di ricavare ossigeno dall’acqua, oltre che nella maniera convenzionale di tutti i rettili tramite i polmoni. Questa caratteristica consente loro di mantenersi sotto il livello dell’acqua per periodi di quasi due ore, senza dover raggiungere la superficie per respirare.
Oggi un gruppo di ricercatori della Università di Singapore, ha dimostrato che questa specie, quando si trova in fase di immersione, espelle solo il 5.9% dell’urea per via renale attraverso la cloaca, mentre tutto il resto del metabolita azotato viene eliminato per via orale, semplicemente spalancando la bocca. Ma anche se forzata sulla terraferma, Pelodiscus sinensis è solita individuare piccole pozze d’acqua in cui immergere la propria testa e azionare il movimento faringeo per liberarsi delle scorie Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – L’11 gennaio 2013 uscirà negli Stati Uniti Promised Land, l’ultimo film di Matt Damon. Una pellicola che potrebbe ricordare la famosa storia di Erin Brockovich anche se questa volta il tema centrale è il fracking (o fratturazione idraulica), la tanto discussa tecnica di estrazione di gas naturale dal sottosuolo.
In Promised Land i cittadini di Dimock, paesino della Pennsylvania, si troveranno a lottare contro una multinazionale che intende sfruttare la zona per estrarre il prezioso gas naturale. Matt Damon, nei panni di Steve Butler, un rappresentante dell’azienda, cercherà di convincere le persone che non esiste alcun pericolo nella tecnica del fracking, che anzi, può portare benifici energetici ed economici a tutti. Leggi il seguito di questo post »
PODCAST – Non solo foto, canzoni e video delle vacanze. Su Facebook e altri siti online c’è già chi condivide con gli amici virtuali anche il proprio Dna. Benvenuti nell’era del social networking genetico, una nuova tendenza che si sta facendo strada in Rete e promette di sconvolgere le relazioni tra persone, connettendo individui affini tra loro non più in virtù di gusti e interessi simili, bensì delle sequenze A-T e C-G in cui è scritto il codice della vita. “A pensarci bene, il Dna è un contenuto social per eccellenza: ce l’abbiamo tutti e troveremo sempre qualcosa da dire in proposito, circa le nostre origini genealogiche, la predisposizione a certe patologie o le attitudini caratteriali, vere o presunte, riportate dai test genetici predittivi”, osserva Sergio Pistoi, biologo e giornalista scientifico, autore del libro “Il Dna incontra Facebook” Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – La drosera è una pianta carnivora molto amata da cultori del genere: assomiglia un po’ a un puntaspilli, solo che la punta di ogni tentalcolo è ricoperta di una sostanza appiccicosa che funziona come la carta moschicida, intrappolando gli incauti moscerini. Una specie autraliana (Drosera glanduligera) però oltre ai tentacoli appiccicosi ne ha anche di normali che però si “chiudono” con un meccanismo a catapulta velocissimo (75 millisecondi). Leggi il seguito di questo post »
Il filmmaker americano, il 30 agosto 2012, ha infatti lanciato la sfida per raccogliere il budget necessario (50.000 dollari) per il nuovo documentario, attraverso kickstarter.com, una delle più importanti piattaforme web per promuovere progetti creativi e farsi finanziare attraverso la rete.
AMBIENTE – Le specie aliene sono che arrivando da ecosistemi lontani possono avere un impatto devastante sulle specie locali (spesso perché non hanno competitori o predatori). Uno studio pubblicato di recente su Integrative Zoologya opera di un gruppo di ricercatori dell’ISPRA offre un quadro dettagliato delle specie aliene di mammiferi in Europa, dal neolitico a oggi, e ne valuta anche l’impatto sulla biodiversità del vecchio continente.
Sorprenderà sapere che almeno il 22% dei mammiferi europei è alieno (due sono le definizioni di alieno usate in questa studio: introdotto in Europa da paesi extra-europei, e introdotto in una regione europea da un’altra regione europea), per un totale di 117 specie Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Vi ricordate dei batteri all’arsenico (hashtag #arseniclife)? Pare che, se qualche duubbio fosse rimasto, ora possiamo mettere un punto definitivo alla storia. Un anno e mezzo fa la NASA annuciava in pompa magna la scoperta di organismi nel cui DNA il fosforo era sostituito dall’arsenico. Le implicazioni erano notevoli, perché suggerivano la possibilità di trovare la vita dove fino ad allora ci era parso impossibile.
Appena pubblicato lo studio di Felisa Wolfe-Simon e altri, però, si erano subito moltiplicate (specie in rete) le critiche alla ricerca, fra le quali quella di Rosie Redifield, microbiologa dell’Università della British Columbia, che postò sul suo blog le prove che la scoperta era fallace Leggi il seguito di questo post »
SPORT – Fra tifosi, atleti, organizzazione e giornalisti, saranno migliaia le persone che si sposteranno ogni giorno per seguire le Olimpiadi. Ci sarà chi si muoverà solo nei dintorni di Londra, chi sarà costretto a viaggiare in giornata da Glasgow e Newcastle fino alle località del sud come Weymouth e Portland. Una bella ragnatela di trasporti che l’organizzazione inglese si è impegnata a rendere meno impattante per l’ambiente.
AMBIENTE – In Svizzera le api sono sono appena state dimezzate dalla Varroa destructor, un acaro che si riproduce nelle pupe e che da solo non dovrebbe causare una mortalità così elevata. Stephen Martin dell’Università di Sheffield e i suoi colleghi hanno trovato un spiegazione un po’ preoccupante nell’arcipelago delle Hawaii.
Il 22 maggio scorso, l’Ufficio federale per l’agricoltura annunciava la peggior moria mai avvenuta in Svizzera. In sei mesi la Varroa aveva svuotato 100.000 arnie. Per gli apicoltori una perdita di 25 milioni di franchi, per gli agricoltori era troppo presto per dirlo:
Al momento non può essere ancora valutato l’influsso sull’impollinazione garantita di piante utili e piante selvatiche e sul morale degli apicoltori interessati a proseguire la loro attività.
Morale basso. Anche perché il Centro federale di ricerca sulle api fa esperimenti su larga scala con vari pesticidi per ottimizzare ogni anno i trattamenti e, come nel resto d’Europa, la Varroa è presente da almeno 40 anni: le api hanno evoluto comportamenti per ridurne le infestazioni. (Si puliscono a vicenda prima di rientrare nell’alveare, buttano fuori le compagne infette ecc.). Come mai la prevenzione questa volta non ha funzionato? Leggi il seguito di questo post »
LA VOCE DEL MASTER – Già alla sua uscita nel 1968, Il Pianeta delle scimmie diventa un cult. L’idea che un’altra specie ci soppianti in cima alla piramide ecologica è una vera ossessione al punto che nel 2001, dopo quasi trent’anni di serie televisive, Tim Burton divide la critica con un remake del film.
Però la finzione come spesso accade è ben lontana dalla realtà. Oggi la maggior parte dei primati è protetta, alcune sono specie in via d’estinzione e altre non ci sono proprio più.
Daniela De Donno, biologa e attuale presidente del Jane Godall Institute Italia, ci porta nella foresta africana, a conoscere e difendere gli scimpanzé.