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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
Import-export è una rubrica che vi porta in giro per il mondo accompagnati dai i nostri “giovani cervelli in fuga”. Ascoltatela!
LA VOCE DEL MASTER – Sole e pioggia che si alternano accompagnano Dania Movia nella sua esperienza da scienziata a Dublino.
Dal Nanomedicine Laboratory del Trinity College al St. James Hospital ai negozietti tipici, dal supermercato all’immancabile pub, percorriamo assieme a lei gli aspetti caratteristici della città irlandese vista attraverso gli occhi di chi è là a fare ricerca per studiare la tossicità dei nanomateriali. E non mancheranno le sorprese!
VIAGGI – L’ultima meta della Barca Pulita è stato il Kiribati.
Partendo dalle Fiji e con una breve sosta a Funafuti capitale delle Tuvalu, uno dei luoghi della Terra a maggior rischio di scomparire per via dell’effetto serra e del conseguente innalzamento del livello degli oceani, la Barca Pulita ha puntato sul Kiribati buttando l’ancora dopo 7 giorni a Tarawa la capitale. Il Kiribati è uno degli stati più piccoli del mondo, diviso in tre arcipelaghi — le isole Ghilbert, le Phoenix e le Line Island — distanti più di 500 miglia l’uno dall’altro. Fuori dalla rotta degli alisei lungo le quali un tempo si muovevano gli esploratori e i conquistatori e fuori da quelle commerciali moderne, il Kiribati è rimasto nei secoli incontaminato e ancora oggi qui si sono preservate abitudini e tradizioni, perse nel resto dell’Oceano Pacifico: le capanne di paglia, le canoe a bilanciere, la coltivazione dei tuberi nelle buche umide. Il viaggio della Barca Pulita si è svolto nelle Ghilbert, tra gli atoli di Tarawa, Abaiang, Butaritari e Abemama. La laguna, la battiggia e la poca terra, sono l’habitat ideale per una natura esuberante e indisturbata.
Il Kiribati potrebbe essere il primo caso di una nazione obbligata ad andare a stare in un altro stato, come conseguenza dell’effetto serra. Le onde dell’oceano raggiungono oramai da tempo le case e i villaggi, che durante l’alta marea sigiziale, vengono regolarmente invasi dall’acqua. Per questo motivo il governo locale ha progettato di acquistare un vasto appezzamento di terreno alle isole Fiji, a quasi 1000 chilometri di distanza. Gli abitanti del Kiribati hanno inoltre ottenuto dale Nazioni Unite lo status di Profughi Ambientali. Sembra inevitabile che prima o poi tutto l’arcipelago finirà sott’acqua.
VIAGGI – Il 12 febbraio è l’anniversario della nascita di Charles Darwin. Quest’anno lo ricordiamo con una galleria di immagini che racconta le tappe argentine del suo viaggio intorno al mondo. Geologia e paleontologia sono i temi su cui si è concentrata la sua ricerca in questo paese.
FOTOGRAFIA – Stavolta tocca alla paleontologia: dal 25 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012 i “mini paleontologi” dell’ultima spedizione Mini Darwin sono andati a caccia di dinosauri in Argentina.
L’Argentina è un paese molto ricco dal punto di vista paleontologico, con numerosi siti d’interesse, alcuni dei quali toccati dalla spedizione: la spiaggia di Pehuen Có, sull’Atlantico vicino a Punta Alta, che conserva un’antica passeggiata fossile di mammiferi estinti, e la zona di Neuquén, detta anche Valle dei dinosauri, dove sono stati scoperti più di trenta specie di dinosauri fra le trecento oggi conosciute.
Mini Darwin è progetto che prevede una serie di spedizioni realizzate da Sissa Medialab di Trieste (che è anche l’editore di OggiScienza) dove scienziati e ragazzi lavorano insieme per affrontare in modo partecipato e attivo argomenti fondamentali della scienza di oggi. Le spedizioni vedono protagonisti i bambini che possono così “toccare con mano” la scienza e viverla in prima persona. Da queste esperienze vengono poi realizzati video, libri, riviste, giochi.
Clicca sull’immagine per visualizzare la galleria su Flickr
VIAGGI – I paesaggi africani attirano ogni anno migliaia di turisti. Il Kenya è uno dei paesi africani maggiormente visitati al mondo, soprattutto per le offerte di safari nei numerosi parchi naturali che abbeliscono il paese.
Per chi volesse visitare il Kenya, non può mancare una sosta a Nairobi, che con i suoi 4,5 milioni di abitanti circa, è la capitale del Kenya e la più grande città dell’Africa orientale e quarta più grande dell’intero continente africano. In mezzo al frenetico traffico della capitale i viaggiatori potranno godersi un primo contatto con la natura. Nairobi viene definita infatti “Green city in the Sun” (Città verde nel Sole) nonché “Safari Capital of the world” (Capitale mondiale del safari), dato che la maggior parte dei safari nella natura partono proprio dalla capitale. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 13 dicembre 2011
FOTOGRAFIA – Non è proprio imminente, ma La Venta l’ha fatto sapere in maniera ufficiale, così approfittiamo per anticipare la bellezza delle immagini della mostra “I colori del buio – vent’anni di esplorazioni dell’associazione La Venta” con una galleria di immagini concesse dall’associazione stessa e in più darvi qualche dritta sulla mostra. Di La Venta abbiamo già parlato qui: è un associazione che si occupa di esplorazioni geografiche, specie speleologiche. La mostra si terrà a partire dal 24 febbraio dell’anno prossimo (fino al 25 marzo) al Vittoriano di Roma.
Oltr e alle splendide immagini ci saranno postazioni multimediali, ricostruzioni sceniche e filmati. L’intento è quello di accompagnare visitatore nei luoghi delle emozionanti spedizioni alla quale l’associazione ha partecipato in questi anni: dalle caverne tropicali ai pozzi glaciali, dall’archeologia del Mesoamerica a quella di casa nostra, dai Tepui venezuelani ai deserti, dalle grotte dell’Asia ai cristalli giganti di Naica. Per i più interessati sono previste anche serate a tema con ospiti internazionali, documentari e libri. (la mostra è a ingresso libero). Intranto godetevi le splendide immagini.
FOTOGRAFIA – Il Botswana è on the road. Non c’è altro modo per visitarlo se non con una jeep quattro per quattro e – se non siete milionari – con la tenda “on the roof”.
I posti nel mondo dove gli animali sono ancora del tutto selvatici e la natura è incontaminata si contano sulle dita di una mano e anche l’Africa, che spaccia alcuni dei suoi Stati come paesi selvaggi dove incontrare animali rari completamente liberi, non è più così incontaminata. In Sudafrica leoni, leonesse e ghepardi hanno il chip: facile per i ranger dei parchi portare decine di turisti a disturbare la loro routine. I parchi della Tanzania sono tristemente noti per la loro “corsa al leone”: ranger e veicoli turistici sono tutti collegati da ricetrasmittenti e, non appena qualcuno avvista un leone, si apre la corsa. Il Botswana ha una politica diversa: gli animali vivono completamente liberi di vagare dal deserto del Kalahari al Delta dell’Okavango o qualsiasi altro posto alla ricerca di acqua e cibo. Le strade (quasi mai asfaltate, spesso molto difficili da percorrere) tengono lontani i “turisti della domenica” e sono sempre deserte. In venti giorni di viaggio dal sud al nord del paese, chi scrive non ha incontrato più di quattro jeep Leggi il seguito di questo post »
Le meraviglie del reef con la bassa marea, la barriera corallina, la coral forrest e tramonti africani da sogno sul faro bicentenario. Tutt’intorno solo mare Leggi il seguito di questo post »
Ad agosto e a ottobre si aggiungono due tappe della spedizione che la scorsa estate aveva condotto un gruppo di genetisti lungo la Via della Seta per studiare le relazioni tra DNA e preferenze alimentari.
NOTIZIE – Il 30 luglio, ripartono da Trieste con destinazione Yerevan, in Armenia, i genetisti del Burlo Garofolo di Trieste per completare le tappe della spedizione che lo scorso anno tra luglio e settembre aveva compiuto buona parte della Via della Seta, dalla Georgia alla Cina, passando per Azerbaijan, Uzbekistan, Tajikistan, Turkmenistan, Kazakistan. Leggi il seguito di questo post »
La nostra capacità di percepire certi sapori e di apprezzare certe pietanze dipendono anche dai geni. Questa stretta relazione tra genetica e preferenze è stata confermata dai primi risultati del progetto MarcoPolo2010 presentati in questi giorni, a un mese dal rientro della spedizione lungo la Via della Seta.
NOTIZIE – Dopo due mesi di viaggio per campionare le popolazioni che vivono isolate nei paesi attraversati dalla leggendaria Via della Seta, 14.000 chilometri di strade spesso impervie, 22 comunità, 700 campionamenti e migliaia di test, i genetisti del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Burlo Garofolo e del Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste hanno presentato i primi risultati. Leggi il seguito di questo post »