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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
EVENTI – Oggi, a Monte Porzio Catone si festeggia la sesta giornata nazionale di Giornalisti nell’erba, organizzata dall’associazione di promozione sociale Il Refuso, una piccola associazione che autofinanzia le proprie attività e che realizza le sue idee grazie alla collaborazione no profit di soci e volontari.
In programma ci sono 47 eventi in un giorno, per parlare di scienza, ambiente, giornalismo e innovazione, in modo chiaro e accessibile anche per i non addetti ai lavori. Per l’occasione presso la Villa Mondragone ci saranno scienziati di fama internazionale, ricercatori, direttori e giornalisti di testate nazionali ambientaliste e non, imprenditori “green” e centinaia di giovanissimi da tutta Italia.
AMBIENTE – Che cosa succederebbe se all’improvviso finisse l’elettricità? Parte proprio da domanda intrigante la nuova serie televisiva Revolution che andrà in onda prossimamente sull’NBC. La nuova serie action-adventure, diretta da Jon Favreau, Eric Kripke e in particolare da J.J Abrams, già autore dei famosi serialLost e Alias, racconta la storia di un gruppo di sopravvissuti a un fenomeno paranormale che ha privato il pianeta della corrente elettrica e ha spinto l’umanità in dietro di centinaia d’anni. Computer, elettrodomestici, mezzi di trasporto, illuminazione, telefonia, tutto spento. Le grandi metropoli sono inghiottite dalla vegetazione e le persone vivono in piccole comunità di agricoltori Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Una piattaforma sul fondale marino prospicente all’isola del Giglio per appoggiare e poi rimuovere la Concordia. A raccontare che ne sarà della nave passeggeri arenatasi lo scorso gennaio è il recente articolo di Eleonora de Sabata e Guy Dinmore apparso su Financial Times.
È stata così abbandonata l’idea di eliminare questo enorme colosso – che ha una lunghezza pari a circa 3 campi da calcio e una stazza di 114 mila tonnellate, più del doppio del Titanic – facendolo, letteralmente, a pezzi.
Il relitto invece sarà ruotato, parzialmente sollevato dal fondale e quindi posto su una piattaforma poggiante sul fondale di sabbia e fango attraverso una serie di piloni. Una volta riparato lo scafo, la nave, di nuovo in grado di galleggiare, verrà allontanata dai rimorchiatori.
È questo il piano, tra quelli presentati, che più risponde alla necessità di garantire la massima sicurezza dell’intervento, salvaguardare le attività turistiche ed economiche dell’Isola del Giglio e agire con il minor impatto ambientale possibili Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – Tira una brutta aria. Secondo le previsioni dell’Ocse da oggi al 2050 l’inquinamento sarà una delle principali cause delle morti premature, superando il problema dell’accesso all’acqua potabile e quello della mancanza di servizi igienici.
Se oggi i Pm10 sono responsabili di circa un milione di morti all’anno, nel 2050 causeranno 3,6 milioni di vittime. Del resto, oggi, solo il 2% della popolazione mondiale ha la fortuna di vivere in un ambiente con concentrazioni di Pm10 inferiori alla soglia limite di 20 microgrammi per metro cubo fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il 70% ne deve subire più di 70, un valore che non accenna a diminuire soprattutto nei Paesi in via di sviluppo
JEKYLL – Joel Sartore, storica firma del National Geographic Magazine, è un moderno Noè: lui, gli animali, non li salva conducendoli su un’arca bensì imprimendoli sulla pellicola della macchina fotografica. Basti prendere ad esempio la sua ultima impresa, The Biodiversity Project, il cui scopo è «mostrare la posta in gioco e stimolare così l’interesse della gente quando ancora c’è il tempo per rimediare». Come? Fotografando, naturalmente, su sfondo bianco o nero «per mettere zanzare e tigri sullo stesso piano», le specie a rischio di estinzione.
Una missione intrapresa dopo aver letto un reportage sul declino degli anfibi: Joel sapeva di dover fare qualcosa affinché le persone potessero ammirare questi animali prima dell’irreparabile. Da rospi, rane e salamandre il passo è stato breve: «come mi spostavo di luogo in luogo», spiega Sartore a Oggiscienza, «apprendevo di altre specie nei guai – primati, rettili, uccelli migratori. Così ora fotografo tutto ciò che è in grado di stare immobile abbastanza a lungo per permettermi di scattare». Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – Il nuovo rapporto dell’Asian Development Bank conferma una proiezione del 1997 sulle vittime annue dei cambiamenti climatici. Era dovuta a Norman Myers, dell’università di Oxford, che l’anno scorso è stato a sua volta vittima di una campagna di denigrazione.
Gli analisti della Banca quantificano i danni economici per i paesi del sud-est asiatico e le isole del Pacifico, in particolare per le metropoli lungo le coste e i fiumi, nonché costi e benefici delle misure per ridurre le emissioni, dal momento in cui vengono adottate. I costi peggiori sono quelli umani. Nel 2010 i migranti per disastri ambientali causati dalla maggior frequenza e intensità degli “eventi meteorologi estremi” – alluvioni, siccità, ondate di calore ecc. – sono stati 42 milioni.
Nel 1997 Norman Myers scriveva in “Environmental Refugees” che nel 2010 sarebbero stati “almeno 50 milioni”, cifra poi citata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).Nell’aprile 2011, gli “scettici” in merito al riscaldamento globale hanno accusato il prof. Myers, l’ONU e le Ong umanitarie di “esilarante inettitudine”: dei migranti non c’era traccia, le emissioni di gas serra non avevano danneggiato nessuno. (1) Leggi il seguito di questo post »
2.7 miliardi di euro all’anno e centomila posti di lavoro. Questi i costi impressionanti dello sfruttamento massivo delle risorse ittiche. A calcolarlo è stato un report (“Lost at sea“) recentemente realizzato dalla New Economic Foundation, che mira a quantificare il costo sociale ed economico dello sfruttamento ittico. Ne parliamo con uno degli autori, Aniol Esteban.
Le aree marine protette hanno effetti positivi anche sull’ambiente al di fuori dei propri confini: come? E perché è rilevante capirlo ? Ne parliamo Paolo Guidetti dell’Università del Salento, Lecce, uno degli autori di un lavoro apparso recentemente su Plos One che riguarda queste tematiche.
OGGISCIENZATV – Dal 29 febbraio al 1 marzo a Ravenna si terrà la conferenza REM 2012 (Renewable Energy Mediterranean Conference & Exhibition), dedicata alle rinnovabili come imperativo ambientale nonchè investimento economico e tecnologico. Parliamo di geotermia con uno dei partecipanti, Bruno della Vedova, professore presso il dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Trieste e vicepresidente dell’Unione Geotermica Italiana.