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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
NOTIZIE: Gli scienziati del Very Large Telescope (nome piuttosto esplicativo del telescopio che si trova sulle alte vette andine del Cerro Paranal in Cile) hanno realizzato questo:
Quant’è bello? Stephane Guisard e Jose Francisco Salgado hanno raccolto le immagini scattate nell’arco di alcune giornate e pazientemente le hanno montate. Si vede la volta celeste muoversi maestosamente sopra le quattro cupole di VLT. Il video è stato postato su youtube un paio di settimane fa, e ha già fatto il giro del mondo. VLT è in Cile ma in realtà fa parte di ESO (European Southern Observatory), la più grande organizzazione per l’osservazione astronomica del nostro (vecchio) continente Leggi il seguito di questo post »
NOTIZIE – Che bello! Vabbè, non è proprio una notizia, di quelle del tipo è uscita una ricerca sulla rivista tal dei tali che dice che bla bla, ma ultimamente, almeno mi pare, la scienza sta diventando parecchio creativa e non riesco a non condividere con voi le piccole perle in cui mi imbatto. Qualche settimana fa vi parlavo del rap degli scienziati del clima, ora vi voglio mostrare questa chicca della animazione (credo fatta con lo stop-motion). Nel breve filmato qui sopra si spiega la singolare biologia del fico strangolatore (Ficus watkinsiana), che quando è solo un virgulto ha bisogno di luce (vive nella foresta pluviale australiana) e si piazza nella chioma della pianta-ospite, in genere un bell’alberone alto alto. Dato che però crescendo le sue necessità cambiano, da una richiesta di luce a una richiesta maggiore di acqua Leggi il seguito di questo post »
ARTE, MUSICA & SPETTACOLI – Trasmesso la prima volta qualche giorno fa durante la trasmissione satirica “Hungry Beast” in onda sul canale australiano ABC1, è il verso che gli scienziati del clima fanno a tutti i sedicenti esperti (ma non scienziati del clima) che esprimono opinioni sul riscaldamento globale negandone l’origine antropica. Spesso gli scienziati vengono accusati di non saper comunicare efficacemente con il pubblico, direi che il gruppo di giovani ricercatori australiani in questo caso ha colto nel segno: il video in poche ore è diventato un fenomeno virale in rete. Giudicate voi.
Dentini da latte e cellule staminali sono i protagonisti del progetto di arte partecipatoria Palaces, lanciato dall’artista Gina Czarnecki con il contributo di una ricercatrice dell’Imperial College London.
LA VOCE DEL MASTER – Che sia il topolino, la fatina o un’altra creatura “acchiappadenti”, poco importa: è roba vecchia. Grazie al progetto Palaces dell’artista britannica Gina Czarnecki, oggi i bambini potranno scegliere di donare il loro prezioso dentino appena caduto alla ricerca scientifica. Leggi il seguito di questo post »
Un nuovo documentario racconta la costruzione del primo deposito permanente di scorie nucleari in Finlandia, e traccia uno scenario futuro
NOTIZIE – E se la fine del mondo (o almeno un grave disastro in grado di rendere inabitabile una vasta porzione del nostro pianeta per centinaia di migliaia di anni) fosse nelle mani di un archeologo? Immaginiamolo mentre scopre un luogo sigillato – molto sigillato – che mostra i segni di una civiltà antica, molto avanzata tecnologicamente. Dei simboli sono posti all’entrata di quello che sembra un monumento nascosto nelle viscere della terra, celato accuratamente. Prezioso o pericoloso? I simboli incisi all’entrata sono misteriosi. Andranno decifrati, ma intanto, cosa fare? Sicuramente l’archeologo tenterà di usare ogni mezzo tecnologico a disposizione per capire cosa è nascosto lì dentro, ma la natura del luogo è talmente aliena che non sa nemmeno cosa cercare. Cosa farà alla fine? Lo aprirà, o si terrà a distanza, lasciando che venga dimenticato per altre decine di migliaia di anni?
Questa domande se le pongono anche i responsabili della costruzione di Onkalo. Onkalo è, anzi sarà, il primo deposito permanente di scorie nucleari al mondo, e il regista Michael Madsen ne ha fatto l’argomento del suo recente documentario intitolato “Into eternity”, proiettato la scorsa settimana a “Le voci dell’inchiesta”, il festival pordenonese. Leggi il seguito di questo post »
CULTURA – Un viaggio sulle tracce dell’avventura umana e scientifica di Charles Darwin, il celebre naturalista inglese. Un’esposizione per conoscere gli antenati delle forme di vita presenti oggi sul nostro pianeta attraverso exhibit interattivi e percorsi didattici. È “L’Albero della Vita”, una mostra itinerante inaugurata oggi a Gorizia, presso il Palazzo Attems Petzenstein, e aperta al pubblico fino al 19 giugno 2011. Promossa e realizzata dalla Provincia di Gorizia, i Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura, “L’albero della vita” è un percorso alla scoperta dell’evoluzionismo attraverso gli occhi di Charles Darwin: un viaggio attorno al mondo, ma anche un avvincente viaggio della mente Leggi il seguito di questo post »
ARTE, MUSICA & SPETTACOLI – Se sei un fotografo naturalista hai due sogni nel cassetto; pubblicare le tue foto su National Geographic e vincere il Veolia, il concorso fotografico organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra e dal BBC wildlife magazine. Il concorso, giunto alla 47esima edizione, premia la miglior foto in assoluto e la miglior foto di un giovane fotografo (età massima 17 anni). A differenza di molti concorsi il Veolia è aperto a tutti, professionisti e amatori. In palio soldi e una carriera (quasi) garantita.
Ecco A marvel of ants, foto del vincitore assoluto dell’edizione 2010, il 23enne ungherese Bence Maté
La foto è stata scattata nella foresta pluviale del Costarica con una reflex digitale Nikon D700 e una lente macro 105 mm e l’utilizzo di un flash. Matè ha scattato con un tempo di 1/200 secondi con un’apertura del diaframma di f10, con un valore ISO di 640 Leggi il seguito di questo post »
NOTIZIE – Per i fanatici di sci-fi nostrani, le copertine di Urania sono a dir poco un cult. Generazioni di illustratori (del calibro di Karel Thole, per intenderci) hanno firmato le affascinati, spesso inquietanti, tavole che illustrano la celebre collana di fantascienza. OggiScienza ha raggiunto telefonicamente Franco Brambilla, autore di numerose tavole per Urania, ma anche illustratore scientifico, per testate come il Newscientist, e creativo a tutto tondo (date un’occhiata alla sua serie “Invading the vintage”, dove le cartoline d’epoca si popolano di personaggi fantascientifici).
ARTE, MUSICA & SPETTACOLI – Se vi capita di passare per Dearborn, nel Michigan, non dimenticatevi di fare una visita al Museo di Storia Naturale dell’Università. Perché potreste vedere uno dei fossili più straordinari esposti in qualsiasi museo del mondo.
Quello di un basilosauro (sauro imperatore), un animale acquatico vissuto fino a 37 milioni di anni fa, e che ora occupa l’intero soffitto della galleria al secondo piano del museo. Il fossile sarà il simbolo della mostra Back to the Sea: The Evolution of Whales che sarà inaugurata in Aprile. Lungo 16 metri è completo in ogni sua parte: a far certamente impressione è il cranio e l’apertura boccale con denti lunghi 10 centimetri.
ARTE, MUSICA & SPETTACOLI – Science ha anticipato on-line la ricerca di Jean-Baptiste Michel, Martin Nowak, Steve Pinker di Harvard, altra bella gente e il gruppo Google Books, “Analisi quantitativa della cultura usando milioni di libri digitalizzati”. È un regalo di Natale per le scienze umane, certo, ma anche per internauti curiosi dai 7 ai 107 anni.
Si tratta di una forma avanzata di data-mining in 5,2 milioni dei 13 milioni di libri digitalizzati da Google, il 72% dei quali in inglese, il resto in francese, spagnolo, tedesco, cinese, ebraico e russo. Sono stati scelti quelli usciti tra il 1800 e il 2000 perché serviva una documentazione bibliografica certa, come la data e il luogo di pubblicazione, e ne sono stati ricavati 500 miliardi di “grammi” Leggi il seguito di questo post »