FOTOGRAFIA – Il Botswana è on the road. Non c’è altro modo per visitarlo se non con una jeep quattro per quattro e – se non siete milionari – con la tenda “on the roof”.
I posti nel mondo dove gli animali sono ancora del tutto selvatici e la natura è incontaminata si contano sulle dita di una mano e anche l’Africa, che spaccia alcuni dei suoi Stati come paesi selvaggi dove incontrare animali rari completamente liberi, non è più così incontaminata. In Sudafrica leoni, leonesse e ghepardi hanno il chip: facile per i ranger dei parchi portare decine di turisti a disturbare la loro routine. I parchi della Tanzania sono tristemente noti per la loro “corsa al leone”: ranger e veicoli turistici sono tutti collegati da ricetrasmittenti e, non appena qualcuno avvista un leone, si apre la corsa. Il Botswana ha una politica diversa: gli animali vivono completamente liberi di vagare dal deserto del Kalahari al Delta dell’Okavango o qualsiasi altro posto alla ricerca di acqua e cibo. Le strade (quasi mai asfaltate, spesso molto difficili da percorrere) tengono lontani i “turisti della domenica” e sono sempre deserte. In venti giorni di viaggio dal sud al nord del paese, chi scrive non ha incontrato più di quattro jeep Leggi il seguito di questo post »





