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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
FUTURO – Creare – pardon, produrre – vita artificiale da zero fa ancora parte esclusiva dell’iperuranio scientifico, ma pochi giorni fa la chimica ha abbattuto una frontiera importante verso questo obiettivo. Usando una nuova reazione chimica, ricercatori dell’università della California di San Diego, condotti da Neal Devaraj, insieme a Itay Budin, studente della Harvard University, hanno prodotto membrane cellulari che si assemblano da sole.
Queste membrane sono gli involucri strutturali che contengono e facilitano le reazioni necessarie alla vita (a proposito di origini della vita sulla Terra, si veda anche qui). I risultati del lavoro del gruppo sono riportati dal Journal of the American Chemical Society, e coincidono quasi nel tempo con la Gordon Research Conference sulle origini della vita tenutasi dall’8 al 13 di questo mese a Galveston, in Texas Leggi il seguito di questo post »
Un riconoscimento prestigioso mai assegnato a una donna né all’Italia…
“Il Merck Prize è un premio in “analitical science” istituito circa 20 anni fa dalla Merck, multinazionale nel campo chimico-farmaceutico, per celebrare il centenario dalla prima certificazione della purezza dei suoi prodotti. Io sono stata premiata per i miei studi sui sensori elettronici a base di semiconduttori organici. Lo sviluppo di nuovi sistemi per la rivelazione delle sostanze è uno degli aspetti piu’ importanti della chimica analitica, oltre a essere una disciplina scientifica con un approccio fortemente interdisciplinare che coinvolge chimici, fisici, scienziati dei materiali e biologi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Francesca Petrera su 18 novembre 2011
FUTURO – Solo 10 milligrammi per centimetro cubo, per un nuovo materiale ultraleggero che potrebbe sostituire quelli attualmente utilizzati per l’isolamento termico, gli elettrodi delle batterie e per attenuare il suono, le vibrazioni e gli urti. Tre gruppi di ricerca dei laboratori della Caltech, degli HRL Laboratories, LLC, e dell’Università della California hanno creato in laboratorio questo nuovo materiale leggerissimo, ma incredibilmente resistente.
Questa volta la novità non sta negli atomi che costituiscono il nuovo materiale, ma nel modo in cui sono stati disposti per produrlo.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 30 settembre 2011
Con la realtà aumentata la chimica diventa reale. Alcuni laboratori come quelli di Art Olson all’Istituto Scripps producono dei software che permettono di interagire con la struttura tridimensionale delle molecole. Noi abbiamo provato quello offerto gratuitamente da Sponholtz. Provate anche voi!
Dopo i risultati dell’esperimento CLOUD sui nuclei di condensazione delle nubi, sono stati pubblicati quelli di un altro gruppo ginevrino, ottenuti questa volta con un esperimento “sul campo”.
NOTIZIE – Sarà una specialità locale come la raclette? Al CERN di Ginevra sono stati misurati tassi e tempi dell’aggregazione di nanoparticelle e vapore acqueo a certe temperature e con un’energia equivalente a quella dei raggi cosmici galattici. In natura però i nuclei – gli aerosol – che innescano la formazione delle nubi sono molto più grossi e Stefano Henin, Jérôme Kasparian e altri fisici del gruppo di biofotonica all’università di Ginevra hanno progettato un esperimento per produrli in condizioni e grandezze reali. Nell’autunno del 2009 hanno installato sulla riva del Rodano un “sistema laser Teramobile capace di emettere terawatt in femtosecondi” oltre a svariati strumenti per rilevare gli effetti delle rapidissime pulsazioni del fascio laser sulla composizione chimica dell’aria Leggi il seguito di questo post »
Sulla funzione del sonno – un comportamento che lascia un animale indifeso e senza l’uso del cervello per un terzo della sua vita – esistono varie ipotesi: il cervello ne approfitta per riequilibrare la propria produzione biochimica, oppure per rifare il pieno di energia, oppure per consolidare i ricordi importanti. Una bella ricerca pubblicata su Science ha appena confermato la terza.
ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA – All’inizio del secolo Giulio Tononi e Chiara Cirelli, dell’università del Wisconsin, hanno scoperto che anche una creatura dotata di pochi neuroni e tre settimane di vita come la Drosophila melanogaster piombava in uno stato incosciente e catatonico per circa otto ore a notte. E’ stato difficile da dimostrare, ma ha rivoluzionato la ricerca ipnologica. Si sono apprese molte cose, per esempio che i moscerini dormono di più e fanno pure la pennichella post-prandiale, che dopo un consumo spinto di alcol (abbonda sulla frutta fermentata) soffrono di postumi più gravi delle moscerine (che s’ubriacano meno spesso) e che dopo una notte di sonni interrotti entrambi i sessi si orientano con più fatica in un dedalo.Tuttavia la maggior parte degli esperimenti comportamentali venivano svolti privando del sonno i poveri moscerini. Questo ha consentito di dedurre che gli effetti negativi della privazione sono all’incirca uguali nei moscerini e negli umani, ma non di capire perché il cervello “staccasse” e smettesse di svolgere il proprio ruolo per un terzo del tempo, cosa che né il cuore né il fegato né altri organi si azzardano a fare Leggi il seguito di questo post »
Nell’anno internazionale della chimica, la rivista Science assegna il premio SPORE(Science Prize for Online Resources in Education) di maggio, al progetto sviluppato da Brady Haran, un giornalista formatosi alla BBC e da Martyn Poliakoff, professore della University of Nottingham.
ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA – Dal 19 al 28 febbraio, si svolge a Palermo il festival della scienza Esperienza inSegna 2011 in gran parte dedicato a
Al chimico Dan Yakir che dirige il laboratorio di ecologia globale all’Istituto Weizmann di Rehovot, in Israele, è venuta un’idea stupenda: calcolare quanto carbonio 13 c’è in atmosfera usando un quotidiano e tre riviste scientifiche.
ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA – Ora sembra l’uovo di Colombo, e molti colleghi di Dan Yakir si chiederanno accidenti, perché non ci ho pensato prima?
In atmosfera c’è il 99% di carbonio-12 e l’1% di carbonio-13, arrotondando le percentuali perché ci sono anche tracce di carbonio-14. Per distinguere la CO2 emessa durante il naturale ciclo del carbonio e dalla combustione di foreste e di carburanti fossili, si calcola il rapporto 13C/12C negli anelli degli alberi o in carote di ghiaccio o di sedimenti marini. Siccome i carburanti in questione sono derivati da vegetali fossili, il rapporto è all’incirca uguale in entrambi, ma più basso del 2% rispetto a quello in atmosfera: per la propria fotosintesi, infatti, i vegetali preferiscono usare il 12C. Dal 1850 e dal decollo dello sviluppo industriale, la quantità di 13C in atmosfera è calata, diluita via via dal 12C più abbondante nelle piante fossili bruciate: è uno dei dati che consente di attribuire parte del riscaldamento globale ai gas serra emessi dalle attività umane Leggi il seguito di questo post »
“Stupido bandire i sacchetti di plastica“di Franco Battaglia, docente di chimica ambientale all’università di Modena, è l’esemplare (1) fuggito dal recinto del Giornale e portato qui da mazzetta. La custode non intende sparare pure lei sullaCroce Rossa, bensì tentare un’analisi latteo-semiotica del pronome noi.
IL PARCO DELLE BUFALE - Questa volta il prolifico professore auspica l’eliminazione del ministero e degli assessorati all’Ambiente e, implicitamente, del proprio posto di lavoro:
L’ultima che si sono inventata sarebbe di voler abolire le buste di plastica. Non chiedetemi quali, perché non l’ho capito. Quelle della spesa? Quelle del pattume? Non lo so, forse entrambe. Leggi il seguito di questo post »