Oggi Scienza

La ricerca e i suoi protagonisti

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Amarcord

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 18 giugno 2013

Il simposio di Varenna, organizzato sabato scorso dalla Società Italiana di Fisica per i 60 anni della Scuola estiva di fisica “Enrico Fermi”, i 90 anni del Consiglio Nazionale delle Ricerche e i 150 anni del Politecnico di Milano, è stato in parte rievocazione storica, in parte panoramica sullo stato dell’arte di varie discipline, in parte rassegna delle aspettative  in tempo di crisi economica.

Forse perché i fisici presenti erano in prevalenza sperimentalisti (fotonica, opto-elettronica, materiali “disordinati”, rilevatori di neutrini), sembra difficile che il matematico Uzy Smilansky, dell’Istituto Weizmann, li abbia convertiti al metodo dei grafi quantistici per analizzare reti complesse: durante il coffee-break i commenti non erano entusiasti Leggi il seguito di questo post »

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Vintage

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 7 giugno 2013

IL PARCO DELLE BUFALE - Toglietevi sciarpe e cappelli. Per motivi tecnici, la nuova era glaciale è stata spostata dal 1998 1995 2003 (omissis) 2013 all’anno prossimo (o data da destinarsi).

Ieri sotto il titolo

Clima, esperti di USA e Messico confermano: “nuova Era Glaciale imminente, inizierà nel 2014″ Leggi il seguito di questo post »

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Buone azioni quotidiane

Pubblicato da Laura Pulici su 27 maggio 2013

emissioni risparmio copiaAMBIENTE – Si parte dal basso. Tutti noi possiamo fare qualcosa nella lotta contro i cambiamenti climatici. A ribadirlo è la commissaria europea per il clima, Connie Hedegaard, che nei prossimi mesi darà il via a una serie di dibattiti con cittadini, imprese e autorità su come accelerare l’azione contro i cambiamenti climatici. In Italia, l’appuntamento si terrà a Milano il 7 giugno.

La campagna “Il mondo che ti piace. Con il clima che ti piace” coinvolge cinque paesi (Italia, Portogallo, Polonia, Bulgaria e Lituania), Leggi il seguito di questo post »

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Climatologia = Bulgaria

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 20 maggio 2013

winter-84723_640COSTUME E SOCIETÀ - Sulle Environmental Research Letters si legge che, secondo il 97% dei climatologi, il riscaldamento globale in corso è colpa dei gas serra che aggiungiamo all’atmosfera. Incredibile! Un’esigua retroguardia si ribella tuttora alla dura lex sed lex della fisica dei gas.

Conviene dire subito che i risultati di John Cook, Dana Nuccitelli e sette co-autori, più quelli ringraziati per il contributo, non si discostano molto dai precedenti. L’analisi di 928 pubblicazioni fatta da Naomi Oreskes e uscita su Science nel 2004 (consenso del 100%) e i sondaggi fra gli addetti ai lavori di Doran e Zimmerman e di Anderegg et al.  nel 2010 (consenso del 97%) avevano già dichiarato vinto il plebiscito. Cook et al. hanno usato più dati e una tecnica più rigorosa (1), “oltre che lunga e stancante”, dice il prof. Riccardo Reitano che lo sa per esperienza diretta Leggi il seguito di questo post »

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Più CO2 per tutti

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 13 maggio 2013

IL PARCO DELLE BUFALE - Sul Wall Street Journal, il geologo ex astronauta Harrison Schmitt dello Heartland Institute, e il fisico atomico William Happer del Marshall Institute festeggiano i 400 ppm di CO2 in atmosfera. Anche la custode.

In un editoriale intitolato

In difesa dell’anidride carbonica

Il composto chimico demonizzato giova alla vita vegetale ed è scarsamente correlato alla temperatura globale.

gli autori affermano che “il riscaldamento si è fermato oltre dieci anni fa” (dati reali) e che gli scienziati della NASA hanno esagerato la correlazione tra temperatura e CO2 (dati e ri-dati ). Su questo punto, la custode sperava in qualcosa di più pepato perché di solito Schmitt accusa i climatologi di essere dei comunisti dediti alla propaganda hitleriana. Gli autori copiano poi da Wikipedia come le piante fissano il carbonio e riprendono le tesi di Craig Idso, finanziato anch’egli da Exxon Mobil. La principale è che Leggi il seguito di questo post »

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Scienziata per un giorno

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 2 maggio 2013

2431626582_4edd1be2e6_zIL PARCO DELLE BUFALE – Da alcuni mesi la custode cerca di partecipare alla Fifth International Conference on Climate Change e di trascorrere alcuni giorni in un ambiente ameno, frequentando i massimi esperti mondiali. Le serve solo un piccolo aiuto.

In febbraio la custode era incoraggiata a registrarsi senza perder tempo, mancava un mese, e a riassumere la propria ricerca su uno dei temi affrontati nelle varie sezioni (vedi elenco in nota 1). Tuttavia se non fossero stati di suo gradimento, era libera di suggerirne altri all’organizzatore, dott. Alex Cross@aol.co.uk.  Molto gentile, il dott. Cross le precisava che

Un numero limitato di Borse Premio per Accesso degli Studiosi verranno assegnati ai Delegati Partecipanti a Pagamento che assistono alla conferenza, per coprire diaria, biglietto aereo e assicurazione Leggi il seguito di questo post »

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Non era un record

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 30 aprile 2013

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NOTIZIE – L’autunno scorso, meteorologi professionisti e climatologi dilettanti lamentavano il “sospetto silenzio” dei media su un record storico: in Antartide l’estensione dei ghiacci marini toccava il massimo mai registrato. Questa volta sì che era iniziato il raffreddamento globale.

Le registrazioni satellitari ininterrotte risalgono al 1978, un periodo abbastanza lungo da includere le variazioni naturali salvo, forse, possibili oscillazioni multi-decennali delle correnti oceaniche. Esistono ricostruzioni su periodi più lunghi, ma con parecchi margini di incertezza perché si basano per lo più su fonti vicarie (proxy). I climatologi reclamano più dati, refrain di tutti gli scienziati, ma va detto che i modelli hanno finora sottovalutato la fusione dei ghiacci polari, nell’Artico soprattutto Leggi il seguito di questo post »

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Modelli climatici per scovare l’extraterrestre

Pubblicato da Sara Stulle su 22 aprile 2013

exoplanets-many-habitable-worldsCRONACA – Sono circa un migliaio gli esopianeti già scoperti con strumentazioni dedicate, come il satellite Kepler della Nasa, e altri 2.700 sono in attesa di conferma. Per molti anni gli esopianeti sono stati solo ipotizzati mentre ora abbiamo conferma della loro esistenza; se però esistano forme di vita, su questi o altri pianeti ancora da scoprire al di fuori del Sistema Solare, non siamo ovviamente ancora in grado di affermarlo.
 Ciò che possiamo fare è cercare di scoprire se alcuni di questi pianeti potrebbero essere abitabili.

È con questo intento che un gruppo formato da ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Torino ha elaborato un modello climatico capace di determinare l’abitabilità degli esopianeti: il primo studio del gruppo è stato recentemente pubblicato su Astrophysical Journal Leggi il seguito di questo post »

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Spaghettate dell’Olocene

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 25 marzo 2013

AMBIENTE -Le ricerche sui cambiamenti climatici continuano a correggere e completare le precedenti. Tra le pubblicazioni recenti, segnaliamo quelle che ci sembrano importanti a cominciare da quella che i cosiddetti scettici fraintendono e/o accusano di falsificazione.

La più ambiziosa e la più contestata da chi nega l’effetto serra dei gas serra, è la ricostruzione delle temperature dall’inizio dell’Olocene fatta dai giovani e baldanzosi Shaun Marcott, Jeremy Shakun et al., il proseguimento di una ricerca pubblicata l’anno scorso da Shakun et al. senza Marcott. Questa volta hanno usato 73 proxies (fonti vicarie per le temperature): coralli, anelli degli alberi, carote di ghiaccio, sezioni di stalattiti, sedimenti lacustri e marini ecc. Nella serie ci sono buchi spaziali e temporali, ma il vantaggio di avere tante curve da luoghi diversi – dette in inglese “spaghetti” forse perché Michael Mann, il pioniere delle spaghettate, ha una moglie italiana? – è che tanti segmenti si sovrappongono e tappano i buchi. L’aumento di 0,7° C che produce un’impennata nel ’900 (la linea nera sottile nel riquadro), è stato invece misurato con normali termometri Leggi il seguito di questo post »

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Yes, we do!

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 22 febbraio 2013

IL PARCO DELLE BUFALE - Cade il primo anniversario di un colpo basso, detto Fakegate, costato allo Heartland Institute la reputazione e molti donatori per cui ha dovuto ridimensionare la lotta contro le scienze e gli scienziati del clima. Per fortuna, può contare tuttora su un manipolo di volontari italiani.

Nel febbraio 2012 Peter Gleick, presidente del Pacific Institute,  si procurava documenti interni in risposta a una mail che pareva spedita da un membro del CDA dell’istituto. Risultava che l’istituto ridistribuiva ad opinionisti, purché disposti a prendersi parecchie libertà con i fatti, i fondi ricevuti – direttamente e attraverso fondazioni e think tank –  dalle industrie del petrolio, del gas e del carbone, dette poi Big Oil Leggi il seguito di questo post »

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