SALUTE – Sono nate nel 2005 e si chiamano “Cornell Dots”. Godono di un primato: sono le prime nanoparticelle di materiale inorganico a entrare in una sperimentazione clinica sull’uomo come potrebbe fare un farmaco. Se i dati emersi dalla sperimentazione ne confermeranno sicurezza ed efficacia, potranno diventare un importante strumento nella diagnosi e nella cura del tumore. Infatti, grazie alla loro capacità di emettere luce, sono in grado di rendere meglio visibili le cellule tumorali.
È la prima volta che l’FDA, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici approva la sperimentazione clinica di un materiale inorganico alla stregua di quanto fa solitamente per i farmaci. Lo studio sarà condotto dai ricercatori del Memorial Sloan Kattering Cancer Center a New York Leggi il seguito di questo post »





