Abbonati a Oggiscienza con l'app per iPhone, iPod e iPad
YouTube
Iscriviti al nostro canale YouTube e guarda la playlist delle puntate di Oggiscienza TV, gli approfondimenti video a cura della Redazione.
Mr. Pod
Abbonati gratuitamente al nostro podcast su iTunes!
Flickr
India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
Zero Impact Web
Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
AMBIENTE – È ormai da qualche mese che negli Stati Uniti, tra ambientalisti e multinazionali del petrolio è battaglia aperta sul completamento del Keystone Pipeline, l’oleodotto che dovrebbe portare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose del Canada fino alle raffinerie del Golfo del Messico.
Il progetto del nuovo tratto Keystone XL (1.897 chilometri), già respinto da Obama un anno fa, è stato ripreso in considerazione dopo le elezioni presidenziali e in queste settimane potrebbe ricevere il via libera definitivo dal Presidente americano Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – In attesa della formazione del nuovo governo, si fanno i conti con l’eredità che il presidente Mario Monti lascerà al suo successore. Riforme del sistema sanitario, grandi opere, attuazione dell’Agenda Digitale: non mancano i provvedimenti rimasti incompiuti che peseranno sul prossimo esecutivo. Anche in ambito ambientale il governo uscente potrebbe consegnare un lascito scomodo al nuovo inquilino di Palazzo Chigi.
NOTIZIE – Il 24 dicembre, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca ha commissariato l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia, un regalo che i ricercatori chiedevano da Pasqua. Non ce ne sono altri.
Dopo otto mesi di proteste contro il prof. Alberto Carpinteri e le ricerche sull’energia piezonucleare che voleva imporre in un Istituto con tutt’altra missione, il ministro Profumo ha nominato commissario il prof. Rodolfo Zich. La parte insana (il 97%) dei dipendenti dell’INRiM, i 1100 firmatari dell’appello al ministro, i diffidati e i querelati dall’ex presidente hanno tirato un sospiro di sollievo.
Continuano intanto le proteste contro i tagli al finanziamento dell’università, imposti con la legge di “stabilità” in aggiunta a quelli del personale imposti dalla legge “spending review”. Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – È da due anni che a Trieste, appare e scompare, la notizia della costruzione di un rigassificatore onshore nella zona di Zaule, a una manciata di chilometri dal centro cittadino. Dopo una serie di false partenze, smentite e apparenti retro-front, da qualche settimana, l’impianto a mare, proposto dalla multinazionale spagnola Gas Natural Fenosa, attraverso la società Gas Natural Rigassificazione Italia, sembra più vicino alla sua realizzazione Leggi il seguito di questo post »
COSTUME E SOCIETÀ – Il Corruption Perceptions Index appena pubblicato da Transparency International classifica i paesi in base al livello di corruzione attribuito dai cittadini alla pubblica amministrazione. I dati sono sconfortanti, per l’Italia in particolare, in compenso la metodologia per analizzarli migliora.
Il punteggio da 0 – marciume generale – a 100 – pulizia perfetta – è a accompagnato da un margine di errore (il “confidence interval” nelle ultime due colonne) che si amplia in funzione della scarsità e/o inaffidabilità dei rilevamenti. Per chi ama la statistica, sono disponibili fonti e metodi di analisi. Per inquadrare i risultati nel loro contesto socio-politico, conviene seguire gli aggiornamenti che escono sul sito di Transparency Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Sugli OGM la questione è sempre aperta. E così anche sul cotone geneticamente modificato con un batterio, il Bacillus thuringiensis, noto come “cotone BT”. Alcune ricerche in ambito economico dimostrerebbero che i benefici di queste coltivazioni sul benessere dei Paesi in Via di Sviluppo non sono poi così rilevanti, ma, stando ad un recente articolo pubblicato su PNAS in India l’utilizzo di questo genere di coltivazione avrebbe permesso un incremento del guadagno del 50%. Leggi il seguito di questo post »
IL PARCO DELLE BUFALE – Il “MANIFESTO dei CIRCOLI dell’AMBIENTE e della CULTURA RURALE” è promosso dal fisico Giuseppe Quartieri dell’Accademia della Libertà. Sul sito dell’Accademia purtroppo il testo cui aderire è incompleto, ma la versione integrale è salva sotto il titolo “L’agonia della Natura, l’agonia dell’uomo”.
Di recente, il prof. Carlo Bernardini osservava una notevole “Fioritura delle patacche”, che in fisica nucleare sta per “abbondanza di teorie alternative”. Un esempio è gentilmente fornito dal prof. Vincenzo “Sono uno sfigato dell’università” Valenzi il quale, nonostante l’autodefinizione e le traversie giudiziarie, a Bellinzona è prorettore della Libera Università di Scienze umane e Neuroscienze di Bellinzona, a Lugano direttore dell’Istituto di Biometeorologia e Medicina spaziale alla Libera Università delle Scienze umane e tecnologiche, a Roma coordinatore dell’Istituto di Biometeorologia, a Parigi direttore scientifico della DigiBio ecc. Nel tempo libero scrive sul blog 22 passi e promuove l’appello del prof. Quartieri, presidente dell’Accademia di cui sopra, suo collega alla Libera università luganese e titolare anch’egli di un curriculum prestigioso Leggi il seguito di questo post »
CULTURA - Negli ultimi sessant’anni il Dilemma del prigioniero – la scelta tra collaborare e fare defezione – è stato analizzato dai teorici dei giochi in ogni versione possibile e in contesti che vanno dall’economia all’evoluzione delle specie. Su PNAS, un imprenditore e un fisico teorico identificano a sorpresa mosse reiterate che nessuno aveva ancora formalizzato.
Quando il Dilemma si gioca una volta sola, conviene fare defezione. Se i due giocatori sono impegnati in una serie di partite, conviene invece la reciprocità detta “Tit for Tat, o pan per focaccia. Il postulato è che entrambi i giocatori abbiano pari opportunità e capacità di agire. Nella vita prevale la disparità ed è questa il punto di partenza dell’articolo di William Press e Freeman Dyson: ”Il Dilemma del prigioniero iterato contiene strategie che dominano qualunque opponente evolutivo“. Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Poco più di un anno fa veniva pubblicato, dopo ritardi difficilmente attribuibili a semplici questioni di raccolta dati, il rapporto finale dello studio Sebiorec, un’indagine epidemiologica commissionata dalla Regione Campania, e condotta da Istituto superiore di sanità e Istituto di fisiologia clinica del Cnr, con la collaborazione delle ASL, nelle province di Napoli e Caserta, colpite negli ultimi anni da varie emergenze rifiuti. Dall’indagine, mirata a identificare l’esposizione delle comunità a sostanze inquinanti, emersero problemi rilevanti, riconducibili al degrado ambientale, a sua volta derivato soprattutto dalla gestione impropria di rifiuti tossici e industriali.
Poco dopo quella pubblicazione, due delle ricercatrici maggiormente impegnate nello studio, Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, davano alle stampe un libro, Corpi in trappola, in cui veniva scandagliato l’immaginario epidemiologico di quasi novanta intervistati nelle zone di Sebiorec. Passava ancora qualche mese, ed era pubblicato un altro libro, a firma di Cori, Se fossi una pecora, verrei abbattuta?, un agile manuale sulla valutazione del rischio sanitario connesso all’inquinamento ambientale, in cui l’autrice tornava, tra l’altro, a parlare di Sebiorec, denunciando le conseguenze deleterie dell’inefficienza dei canali di comunicazione con la popolazione che, stabiliti all’inizio dell’indagine, non erano mai entrati in funzione, o erano stati bypassati dalle autorità politiche competenti (è il caso del sito internet dell’indagine, pronto dal 2009 ma mai stato accessibile) Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – La strategia dello struzzo ci costerebbe 1.4 miliardi di dollari da qui a fine secolo. A tanto, infatti, ammonterebbe il costo dei danni creati dai cambiamenti climatici nel caso in cui non venisse presa alcuna misura efficace di riduzione dei gas serra in atmosfera. A dirlo è il rapporto Valuing the Ocean Environment: Economic perspectives pubblicato in questi giorni dal SEI (Stockolm Environmental Institute).
Per giungere a una simile conclusione Frank Ackerman e Elizabeth A. Stanton, autori del rapporto, hanno preso in considerazione due possibili scenari futuri, descritti in precedenza dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC).
Il primo (“low emission scenario”) prevede una rapida riduzione delle emissioni di gas serra e quindi il raggiungimento di una temperatura media di “solo” 2.2 °C al di sopra dei livelli pre-industriali entro il 2100. Il secondo (“high emission scenario”) assume il mantenimento delle emissioni al livello attuale, con un conseguente aumento di 4 °C della temperatura per fine secolo Leggi il seguito di questo post »