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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
CRONACA – Non è bastato l’accorato appello delle sue ammiratrici, lanciato poco meno di un mese fa dalle pagine di Oggiscienza, a riportarlo in vita. Il satellite Envisat, dal quale non si ricevono più segnali dall’8 aprile scorso, ha smesso definitivamente di funzionare e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha dichiarato chiusa la sua missione.
Dal momento della perdita del suo segnale, un team di ingegneri ha cercato invano di recuperare i contatti col satellite. I tecnici ipotizzano che alla base della perdita di Envisat ci possa essere il blocco dei sistemi di controllo dell’alimentazione oppure un’anomalia che ha lasciato irreversibilmente il satellite in una pozione di stand-by.
Lanciato in orbita più di dieci anni fa, Envisat ha inviato alla Terra oltre mille terabytes di dati, utili per monitorare l’atmosfera, gli oceani e le calotte polari e ha fornito agli scienziati preziose indicazioni sullo stato di salute del Pianeta. Finora, oltre 2500 pubblicazioni scientifiche si sono basate sui dati inviati dall’instancabile satellite Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Dal 2002, quel grosso satellite di dieci tonnellate, un po’ goffo d’aspetto ma infarcito di strumenti abilissimi, misurava lo stato di oceani, atmosfera, laghi, fiumi, ghiacci, vegetazione, nubi, nevi, piogge, della salute del pianeta insomma. Mandava pure cartoline come questa, dalle Azzorre, l’ultima che ci è arrivata. Tace da almeno quattro giorni, forse per sempre.
Il comunicato dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è scarno, ci aggiungiamo parole di gratitudine e di incoraggiamento per l’eroe del progetto “Pianeta vivo”
Dopo 10 anni di - leale e instancabile – servizio, Envisat ha smesso di mandare dati a Terra. Il controllo missione sta lavorando – indefessamente, sai - per ristabilire il contatto. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 21 febbraio 2012
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MRPOD – Nuova puntata del nostro podcast, dedicata all’esplorazione spaziale. Sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale e non sentirli. Paolo Nespoli, il nostro astronauta nazionale, è reduce da una lunga permanenza nello spazio (un record per un astronauta italiano) e ha raccontato a Matteo Soldi come si passa il tempo sulla ISS, fra esperimenti scientifici e sessioni su Twitter. Buon Ascolto!
CRONACA – Verranno presentati oggi a Bologna, al convegno internazionale dal titolo “Astrophysics from the Radio to Sub-Millimetre. Planck and other Experiments in Temperature and Polarization”, i nuovi risultati astrofisici ottenuti dalle osservazioni del cosmo da parte del satellite Planck, un telescopio spaziale con il compito di mappare il cielo per riprendere l’immagine più dettagliata possibile della Radiazione Cosmica di Fondo, l’eco del Big Bang.
Il satellite Planck è il frutto di una collaborazione internazionale che vede coinvolte numerose agenzie spaziali internazionali, come la NASA, ESA (European Space Agency) ma anche l’Agenzia Spaziale Italiana Leggi il seguito di questo post »
La sonda Mars Express dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha ottenuto delle prove convincenti della presenza, nel passato, di un oceano su Marte. La sonda, usando un radar, ha rivelato sedimenti provenienti da un fondale oceanico entro confini già identificati come delle antiche zone costiere del pianeta rosso. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 28 ottobre 2011
CRONACA – Escono oggi su science ben tre paper che rendono pubblici i risultati del flyby nei pressi dell’asteroide Lutetia (a soli 3170 km) eseguito l’anno scorso (10 luglio 2010) dalla sonda ESA Rosetta (che ora sta continuando il suo viaggio verso la cometa Churyumov-Gerasimenko dove arriverà nel 2014). In due degli articoli è importante la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) italiano, che ha collaborato con gli strumenti Osiris (co-principal investigator Giuseppe Barbieri, dell’Università di Padova e associato INAF) e Virtis (il primo autore del paper su Science è Angioletta Corradini, ricercatrice dell’INAF). Le osservazioni dicono che Lutetia è un corpo celeste molto antico, anche se è strutturato come una sorta di puzzle a incastro: alcune sue zone infatti sono vecchie di ben 3,6 miliardi, mentre altre datano ad “appena” 50-80 milioni di anni orsono Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Il Gps ha le ore contate. In futuro, sarà il sistema di navigazione Galileo a guidare chi non sa quale strada prendere (almeno da questa parte dell’Atlantico). Dopo una lunga e complessa gestazione durata 10 anni, l’Europa, con l’Agenzia spaziale europea, ha finalmente mandato in orbita i primi due satelliti operativi della sua costellazione orbitale di geocalizzazione. A regime il sistema Galileo conterà 30 “occhi” intorno alla Terra, a 23 mila chilometri di altitudine, e surclasserà in termini di prestazioni e affidabilità l’utilizzatissimo Gps americano, finora sovrano. Leggi il seguito di questo post »
L’Hubble Space Telescope, il telescopio della NASA e dell’ESA, colpisce ancora e fotografa per la prima volta la Galassia Centaurus A.
NOTIZIA – Hubble ci ha inviato dettagli mai visti della parte polverosa della galassia Centaurus A, conosciuta anche come NGC 5128, nota per le sue linee di materiale scuro. Le osservazioni sono state possibili grazie al suo strumento più avanzato, la Wide Field Camera 3, che permette di acquisire e combinare immagini a diverse lunghezze d’onda.
Oltre alle caratteristiche dello spettro visibile, questa immagine composita mostra la luce ultravioletta proveniente dalla stelle giovani e la luce nel vicino infrarosso che permette di osservare i dettagli solitamente oscurati dalla polvere. L’immagine, catturata nel luglio 2010, ma resa pubblica dalla NASA solo oggi, rivela il bagliore degli ammassi di stelle giovani (blue star clusters) e lascia intravedere le regioni mai viste prima Leggi il seguito di questo post »
“Falò” luminosi sono stati osservati su Saturno, in seguito a una tempesta che si è sviluppata nei mesi scorsi nell’emisfero nord del pianeta.
NOTIZIE – Il fenomeno è stato inizialmente rilevato il 5 dicembre del 2010, dagli strumenti della sonda Cassini (la missione sviluppata dalla NASA, in collaborazione con ESA e ASI, che è entrata nell’orbita di Saturno il 30 giugno 2004) e ieri sulla rivista Science sono stati pubblicati i risultati più approfonditi ottenuti grazie alle osservazioni del Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (ESO) che si trova in Cile.
LA VOCE DEL MASTER – Bambini pigri e sovrappeso? A Torino hanno sperimentato una tattica originale per spronarli a fare sport: allenarsi come astronauti. Testimonial d’eccezione, Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli .
È ancora uno dei mestieri più affascinanti agli occhi di un bambino: fare l’astronauta. Allora, perché non prenderli ad esempio virtuoso, gli astronauti, per insegnare ai piccoli a seguire uno stile di vita sano? Questa l’idea del progetto internazionale “Mission X: allenati come un astronauta”, che ha coinvolto più di 4000 studenti in tutta Europa e si è appena concluso a Torino, presso la sede di ALTEC, uno dei poli tecnologici più avanzati d’Europa, almeno in campo aerospaziale, da cui sono stati sfornati alcuni moduli abitativi della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).