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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
CULTURA – Arrivo un po’ tardi, ma l’ho visto solo ora. Anche nella comunità scientifica si fanno gli scherzi d’aprile. Quest’anno su arXiv, il sito dove matematici e fisici postano i loro articoli di ricerca prima che vengano pubblicati sulle riviste a revisione paritaria, il primo aprile è stato pubblicato questo paper dal titolo “God as Topological Invariants” (Le divinità come invarianti topologiche).
ecco la traduzione dell’abstract:
Mostriamo qui come il numero di divinità in un universo debba essere uguale alla caratteristica di Eulero della sua varietà sottostante. Incorporando l’argomentazione cosmologica della creazione, il risultato getta un ponte tra la teologia e la fisica e rende l’ateismo una tesi testabile. Le implicazioni teologiche sono profonde dato che il teorema offre nuovi suggerimenti sulla struttura topologica del paradiso e dell’inferno. Le osservazioni astronomiche recenti non possono falsificare il teismo, ma i dati sono leggermente in favore dell’ateismo.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 16 febbraio 2012
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MRPOD – La fisica è stata storicamente un ambiente in cui le donne hanno avuto poco spazio. Fra i fisici famosi del secolo scorso, solo Marie Curie è entrata nell’immaginario comune, insieme ad Einstein, Botlzmann, Feynman e tanti altri uomini. Oggi però le cose cambiano e ci sono sempre più donne anche nelle posizioni di maggior responsabilità nella fisica nucleare e delle particelle (e all’Italia in questo spetta un primato). Noi abbiamo sentito Patrizia Rossi, dell’INFN, neonominata vicedirettore della Divisione fisica dei Jefferson Lab, in Virginia, negli Stati Uniti, e Fabiola Gianotti, responsabile dell’esperimento ATLAS di LHC, al Cern di Ginevra.
MRPOD – Ieri, oggi, domani. Ci sembrano concetti chiari, condivisi. Un’ora è un’ora per tutti. Ma la scienza c’insegna che spesso il mondo non è come ci appare a prima vista. E anche il tempo non è assoluto come tendiamo a pensare nella nostra vita quotidiana. Un secolo fa, la teoria della relatività generale di Albert Einstein ha smantellato il concetto di tempo galileiano, universale, dimostrando che ore, minuti, secondi si possono contrarre e dilatare a seconda della velocità a cui ci si muove. Più è alta la velocità, più le lancette rallentano. Ma anche la gravità distorce il tempo: maggiore è l’una, più lento è l’altro, così che per chi vive al mare le giornate passano (in maniera infinitesimale) più lentamente rispetto a chi vive in montagna e addirittura nell’Universo, in prossimità dei buchi neri che esercitano un fortissimo campo gravitazionale, l’orologio di un osservatore esterno si fermerebbe Leggi il seguito di questo post »
CRONACA (ROSA) – In Gran Bretagna, imperversano come ogni anno le polemiche sulle onorificenze acquisite grazie a finanziamenti al principale partito di governo. Nessuna coinvolge gli scienziati, non potrebbero permettersi la spesa, che sono un quarto dei nuovi cavalieri. Riportiamo nomi, appartenenze e motivazioni con note dove quest’ultima ci risulta insoddisfacente:
Stephen Robert BLOOM. Direttore della divisione diabete ed endocrinologia, Imperial College, Londra. Per servizi resi alle scienze mediche
Simon Kirwan DONALDSON. Professore di matematica della Royal Society, Imperial College, Londra. Per servizi resi alla matematica
Pubblicato da Enrico Bergianti su 28 novembre 2011
FUTURO – Lo stato quantistico non può essere interpretato statisticamente. Un titolo che va dritto al punto, quello del preprint pubblicato su arXiv il 14 novembre scorso dai fisici Matthew Pusey e Terry Rudolph dell’Imperial College di Londra e Jonathan Barrett della Royal Holloway University of London. Se confermato, questo studio potrebbe offrire una svolta nel dibattito sui fondamenti della meccanica quantistica. Tuttavia, i commentatori invitano ancora alla prudenza: il paper infatti deve essere ancora valutato dalla rivista alla quale è stato presentato.
FUTURO – Sfruttando una nuova tecnica detta discontinuità di fase, ricercatori della Facoltà d’ingegneria e scienze applicate (Seas) dell’università di Harvard, negli Stati Uniti, hanno indotto dei raggi luminosi a comportarsi in un modo che sfida le secolari leggi della riflessione e della rifrazione.
La scoperta, pubblicata questa settimana su Science, ha portato alla riformulazione delle leggi matematiche che predicono il cammino di un raggio di luce che rimbalza su una superficie o che viaggia da un mezzo all’altro – per esempio, dall’aria al vetro Leggi il seguito di questo post »
Dopo i risultati dell’esperimento CLOUD sui nuclei di condensazione delle nubi, sono stati pubblicati quelli di un altro gruppo ginevrino, ottenuti questa volta con un esperimento “sul campo”.
NOTIZIE – Sarà una specialità locale come la raclette? Al CERN di Ginevra sono stati misurati tassi e tempi dell’aggregazione di nanoparticelle e vapore acqueo a certe temperature e con un’energia equivalente a quella dei raggi cosmici galattici. In natura però i nuclei – gli aerosol – che innescano la formazione delle nubi sono molto più grossi e Stefano Henin, Jérôme Kasparian e altri fisici del gruppo di biofotonica all’università di Ginevra hanno progettato un esperimento per produrli in condizioni e grandezze reali. Nell’autunno del 2009 hanno installato sulla riva del Rodano un “sistema laser Teramobile capace di emettere terawatt in femtosecondi” oltre a svariati strumenti per rilevare gli effetti delle rapidissime pulsazioni del fascio laser sulla composizione chimica dell’aria Leggi il seguito di questo post »
È il mezzo più pulito, che non ingombra le strade e non fa rumore. «La bicicletta, nella sua semplicità, è un’invenzione straordinaria»: così la definisce Michele Marenco nel libro La fisica della domenica appena pubblicato da Sironi Editore.
Dal bike sharing al movimento Critical Mass, dalle ciclofficine popolari alla piattaforma web di ciclocartografia partecipata CriticalMap: in occasione della Giornata nazionale della bicicletta, vi offriamo una panoramica del nuovo ciclismo urbano. E considerato che una nuova cultura della mobilità è necessaria, OggiScienza vi invita a pedalare.
Due ricerche di giovani talenti e uno meno giovane stupiscono con effetti speciali, teorie infrante e nuove applicazioni della fotonica.
FUTURO – Qualcuno ricorderà Giulio Casati, dell’università dell’Insubria: nel gennaio 2008 era stato il primo a mandare soldi da Como a Chiasso con un esperimento di crittografia quantistica perfettamente riuscito, nessuno gli ha portato via i 10 euro virtuali mentre li trafugava in Svizzera. Il 22 aprile scorso, insieme al “giovane collaboratore” Stefano Lepri dell’Istituto per i sistemi complessi del CNR, a Firenze, ha smentito sulle Physical Review Letters il teorema secolare della reciprocità, secondo il quale un’onda di luce attraversa un materiale trasparente nello stesso modo da destra o sinistra, da su o giù. Se accendete una lampada fuori o dentro dalla finestra la vedete comunque.
I fisici cercano di costringere la luce a seguire la strada che dicono loro in cristalli fotonici con i quali costruire dei diodi, come quelli che fanno passare la corrente elettrica in un senso e la bloccano nell’altro, ma con fotoni al posto degli elettroni. E’ possibile, ma solo se il cristallo genera un’onda la cui frequenza è doppia di quella originale. Nel cristallo-diodo si blocca, quella originale però non ne vuole sapere Leggi il seguito di questo post »