Oggi Scienza

La ricerca e i suoi protagonisti

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La Fisica a teatro con «Alice 2.0 nel Paese dell’Energia»

Pubblicato da Cristina Tognaccini su 2 maggio 2013

FotoAliceASCOLTA IL PODCAST!


JEKYLL – Se pensate che il mondo che vi sta attorno possa essere solo quello che vedete, forse non avete mai letto Alice nel Paese delle Meraviglie. E se vi ritenete troppo grandi per le favole, è probabile che non siate nemmeno dei fisici. Chi la fisica la ama, le prova un po’ tutte per convincere anche i più ostili che questa materia è in realtà meravigliosa. «Come la maggior parte dei fisici, siamo molto appassionati della nostra materia. E soffriamo un po’ della scarsa popolarità di cui gode», racconta a Oggiscienza Marina Carpineti, che alla Statale di Milano si occupa di fisica della materia e dei nuovi materiali, oltre che di gestire la comunicazione del suo dipartimento.

Carpineti e due suoi colleghi, Marco Giliberti e Nicola Ludwig, anche loro ricercatori del Dipartimento di Fisica, hanno deciso di mettere in piedi uno spettacolo sulla fisica: Alice 2.0 nel Paese dell’Energia, in scena dal 3 al 5 maggio al Piccolo Teatro Studio Expo di Milano. Leggi il seguito di questo post »

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Per investitori

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 22 gennaio 2013

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IL PARCO DELLE BUFALE - Per chi vuol dedicare tempo e risorse allo “studio di processi di produzione di energia da fonti non convenzionali”, come il prof. Ferrari dell’università di Bologna, pubblichiamo il parere di un esperto sul brevetto che spiega le reazioni nucleari a bassa energia, dette fusione fredda, tra atomi di nichel e di idrogeno.

Il brevetto narra lo stesso “processo” dei precedenti, però aggiunge particolari inediti. Riassunto: un anione idrogeno prende d’assalto un orbitale interno dell’atomo di nichel e ne scaccia un elettrone. Siccome pesa circa 1.800 volte di più dello scacciato, per gravità casca sul nucleo, si fonde con esso, supera d’un balzo la barriera di Coulomb, produce raggi X e un’emissione Auger (non si nega niente) e innesca reazioni nucleari a catena in tutto il vicinato. L’energia liberata cavalca verso il Sol dell’avvenir. Regia di Heisenberg, Bohr, Pauli omissis Piantelli e Focardi 1994.

sostegno dell’azienda titolare del “processo di produzione”, l’anno scorso un azionariato popolare era stato promosso dal ricercatore (?) Roy Virgilio, secondo il quale è in corso una nuova raccolta fondi, necessaria malgrado il finanziamento di una Regione.  Eppure

non vi è alcuna fisica nuova. Tutto basato e spiegato da reazioni (nucleari e chimiche) conosciute.

Quelle reazioni erano sconosciute alla custode che, vergognandosi  un po’ di confessarlo, ha chiesto lumi a uno specialista. Le ha risposto, e anche ai lettori di Oggi Scienza, che con i propri risparmi intende favorire la ripresa economica e scientifica del Paese.

Fiat lux, con link redazionali Leggi il seguito di questo post »

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Cover boy

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 12 novembre 2012

CRONACA – Sta diventando un’abitudine? Jacopo Bertolotti dell’Università di Firenze e di Twente, già finito sulla copertina di Nature per il volo di Lévy, ci ritorna con una spettacolare ricerca di fotonica.

Per spiegarla ai non addetti, scrive

Moltissimi materiali, come la carta, la pelle o il vetro smerigliato, appaiono opachi perché diffondono la luce. In questi materiali la luce non può muoversi in linea retta, ma solo seguendo un cammino irregolare e casuale (in gergo tecnico: un cammino aleatorio). Di conseguenza risulta impossibile ottenere un’immagine chiara di un oggetto nascosto dietro un materiale del genere. Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi metodi per ricostruire un’immagine nitida attraverso materiali semi-trasparenti. Ma con questi sistemi non è mai possibile vedere attraverso un materiale completamente opaco Leggi il seguito di questo post »

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Dai cristalli ai terremoti

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 30 ottobre 2012

CRONACA – Su Nature, il fisico Stefano Zapperi, del CNR-IENI a Milano, e sei colleghi di varie discipline e paesi pubblicano una ricerca per metà sperimentale e per metà matematico-teorica, che rivela un legame inaspettato tra forze lente  e veloci catastrofi, intese in senso topologico.

A scanso di equivoci, anche il titolo è in due parti:

Eventi quasi periodici nella plasticità dei cristalli e l’oscillatore di valanghe auto-organizzate

Gli eventi sono stati provocati, osservati e misurati in laboratorio comprimendo piano piano micro-cristalli di nichel. Normalmente le tensioni interne di un sistema che può essere “fisico, sociale o virtuale”,  sono alleviate di botto con valanghe che compaiono a destra e manca, grandi o piccole. Senza rapporto apparente con il tasso la velocità di rilassamento delle tensioni Leggi il seguito di questo post »

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Il Nobel per la fisica ai computer superveloci

Pubblicato da Roberto Cantoni su 11 ottobre 2012

CRONACA – Il premio Nobel per la Fisica 2012 è stato assegnato ai ricercatori Serge Haroche e David Wineland, per i loro lavori in fisica quantistica. I due hanno progettato indipendentemente metodi innovativi che hanno permesso d’isolare, misurare e manipolare particelle individuali senza comprometterne la natura quantistica.

Specialista di fisica atomica e ottica quantistica, Haroche, 68 anni, è uno dei pionieri dell’elettrodinamica quantistica in cavità, un campo che ha tra i suoi scopi la realizzazione di prototipi basati sull’elaborazione quantistica dell’informazione. Docente al Collège de France di Parigi, il Nobel francese lavora ai laboratori Kastler Brossel, che fanno parte della Scuola Normale superiore della capitale francese.

Wineland, coetaneo di Haroche, ha percorso la sua intera carriera accademica negli Stati Uniti, dove lavora all’Istituto nazionale per gli standard e la tecnologia (NIST) di Boulder. Wineland studia il raffreddamento laser di ioni, il loro confinamento in trappole elettriche, e l’uso di ioni intrappolati per eseguire operazioni di computazione quantistica Leggi il seguito di questo post »

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Altro giro, altri regali

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 4 ottobre 2012

A fine luglio la fondazione del “fisico deluso di sé” e miliardario Yuri Milner aveva distribuito $ 27 milioni a nove teorici di varie età, con il premio per la fisica fondamentale. Ora ha istituito un premio da $ 100.000 per i “Nuovi Orizzonti della Fisica… mirato a giovani promettenti” e uno di consolazione e/o in attesa di quello da $ 3.000.000.

Fino al 20 novembre, la fondazione raccoglie le nomine (da parte di terzi, autocandidarsi non vale). Leggi il seguito di questo post »

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Questione di forme

Pubblicato da Margherita Cappelletto su 13 luglio 2012

CRONACA - Intervista Julian Barbour, fisico britannico per il quale il tempo è forma.

“Julian, cos’è per te il tempo?”
“Semplice, il tempo non esiste …”. Questo l’approccio della Shape dynamics, una teoria della gravità che si fonda sul concetto di “forma che l’universo assume a ogni istante”. Il tempo è un fenomeno che emerge da una teoria quantistica costruita solamente con l’insieme delle forme che l’universo può assumere: adottando quest’idea si eliminerebbero alcuni ostacoli che i fisici teorici incontrano nel tentativo di conciliare meccanica quantistica e relatività generale.

A College Farm, South Newington, Banbury, Oxfordshire (UK), intorno a una scrivania a forma di ottovolante, il fisico teorico Julian Barbour e i suoi collaboratori lavorano per verificare la natura predittiva di questa teoria al di là dell’ambito della fisica classica Leggi il seguito di questo post »

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Guardando attraverso il ghiaccio

Pubblicato da Roberto Cantoni su 8 giugno 2012

AMBIENTE – Sulla terra, negli oceani, nell’atmosfera, nei freezer, nelle comete, su Marte: dal macro al micro, il ghiaccio è ovunque. Quali siano le sue forme e caratteristiche nei vari ambienti in cui lo ritroviamo, lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista Reviews of Modern Physics, a oggi il più completo mai portato a termine sull’argomento. Un’impresa che ha prodotto un mastodontico articolo di 60 pagine, un vero e proprio compendio dello stato dell’arte della ricerca sottozero, e che ha visto la partecipazione di 17 scienziati provenienti da 11 paesi europei: l’Italia è stata rappresentata da Giovanni Strazzulla, dell’Instituto nazionale di astrofisica di Catania.

Il lavoro ripercorre le ricerche internazionali sul ghiaccio realizzate negli ultimi anni, e riporta risultati ottenuti riguardo alle strutture, le varietà e i processi fisici e chimici in cui è coinvolto. Il ghiaccio, infatti, può adottare una grande moltitudine di configurazioni quando si forma a temperature e pressioni molto basse, o anche quando si trova in comete, pianeti e particelle di polvere nello spazio interstellare. È quindi un mezzo dinamico, che presenta forti variazioni nelle sue caratteristiche, tanto nel tempo che nello spazio: è proprio da queste specificità, e dall’obiettivo di giungere a una migliore comprensione di morfologia e processi di questa forma solida, che nasce l’interesse della fisica contemporanea per questo tema.

Lo studio del ghiaccio è quindi un’area di grande attualità, e può fornire indicazioni sulla chimica e sulla fisica dell’atmosfera, poiché fa parte delle nuvole, come anche sui processi che hanno luogo nelle grandi calotte polari. Può anche giocare un ruolo essenziale nel cambio climatico, oltre che nella spiegazione delle origini della vita, giacché alcune teorie situano l’origine dei primi esseri viventi della Terra tra i ghiacci oceanici. Nell’articolo si analizzano anche altri temi, per esempio la presenza di ghiaccio su Marte e nelle comete, ma anche temi più ‘terrestri’, come il motivo per cui ancora oggi non si riescano a predire valanghe Leggi il seguito di questo post »

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Scherzi da fisico

Pubblicato da Federica Sgorbissa su 5 aprile 2012

CULTURA – Arrivo un po’ tardi, ma l’ho visto solo ora. Anche nella comunità scientifica si fanno gli scherzi d’aprile. Quest’anno su arXiv, il sito dove matematici e fisici postano i loro articoli di ricerca prima che vengano pubblicati sulle riviste a revisione paritaria, il primo aprile è stato pubblicato questo paper dal titolo “God as Topological Invariants” (Le divinità come invarianti topologiche).

ecco la traduzione dell’abstract:

Mostriamo qui come il numero di divinità in un universo debba essere uguale alla caratteristica di Eulero della sua varietà sottostante. Incorporando l’argomentazione cosmologica della creazione, il risultato getta un ponte tra la teologia e la fisica e rende l’ateismo una tesi testabile. Le implicazioni teologiche sono profonde dato che il teorema offre nuovi suggerimenti sulla struttura topologica del paradiso e dell’inferno. Le osservazioni astronomiche recenti non possono falsificare il teismo, ma i dati sono leggermente in favore dell’ateismo.

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Feed – 2

Pubblicato da Stefano Dalla Casa su 24 marzo 2012

Che cosa vi siete persi questa settimana?

Ecco le nostre proposte di lettura per il week-end

- Dal celebre webcomic Saturday Morning Breakfast Cereal, il triste decorso di alcuni fisici

http://www.smbc-comics.com/?id=2556 Leggi il seguito di questo post »

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