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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
LA VOCE DEL MASTER – Un mercato da oltre 200 milioni di euro, probabilmente destinato a raddoppiarsi entro un anno: non è il patrimonio di David Beckam, ma il denaro che gira intorno al commercio di sigarette elettroniche. Sull’onda della novità, è previsto che nel giro di 2 anni si triplichi il volume di affari, senza essere compromesso dalle recenti notizie riguardo alla possibile nocività delle sigarette elettroniche.
È arrivato dall’’Istituto Superiore di Sanità lo studio che ha sottolineato i potenziali rischi per la salute legati all’uso di questi dispositivi. Le valutazioni, rilasciate il 20 dicembre 2012, hanno proposto l’applicazione di un modello che misura l’assorbimento di nicotina dalle cartucce, considerando un utilizzo moderato, medio e forte. Come determinato dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), la dose quotidiana accettabile di nicotina è superata anche solo con un uso moderato Leggi il seguito di questo post »
LA VOCE DEL MASTER – Le sigarette elettroniche rappresentano veramente l’alternativa non nociva al fumo tradizionale? Leggendo le conclusioni tratte da un recente articolo pubblicato sull’Indoor Air journal, parrebbe proprio di no.
Le e-cigarettes emettono nanoparticelle volatili che possono causare danni da fumo attivo e passivo, irritando le vie aeree. Questo è il risultato dello studio condotto al Dipartimento di Chimica e Analisi dei Materiali del Fraunhofer Wilhelm-Klauditz-Institut (WKI) di Braunschweig in Germania, nel quale sono state confrontate le sostanze immesse nell’aria da sigarette convenzionali ed elettroniche, consumate da un gruppo di volontari all’interno di una camera sperimentale grande otto metri cubi.
Nel nostro paese i fumatori sono circa il 20% della popolazione, con un consumo medio di 13 sigarette al giorno. Secondo il Rapporto annuale sul fumo in Italia 2012, pubblicato lo scorso Maggio dall’OssFAD (Osservatorio Fumo Alcol e Droga), i fumatori italiani sono più di 8 milioni, ma solo il 7.3% di questi ha provato la sigaretta elettronica, spesso come vano tentativo per smettere di fumare Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – Un’epidemia responsabile del 9% delle morti nel mondo.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi sei milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo per cause legate all’uso di tabacco. Una cifra destinata a salire se le attuali tendenze di consumo dovessero restare invariate. Se infatti in molti paesi ad alto reddito il numero di fumatori è in calo, cresce invece il consumo di tabacco nei paesi a reddito medio e basso. Proprio in questi paesi, tuttavia, mancano dati accurati sulle caratteristiche del consumo, che sarebbero necessari per promuovere delle campagne di controllo e informazione. Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – Ricordo che, da piccolo, spesso mia madre mi obbligava a bere uova battute e zucchero, cioè una versione elementare dello zabaione. Ricordo anche che non sopportavo affatto d’ingurgitare quella melassa densa e stucchevole, che mi pesava sullo stomaco per ore. Vent’anni dopo, ho finalmente avuto la mia rivincita: pare infatti che i tuorli d’uovo accelerino l’aterosclerosi quasi quanto il fumo. Lo sostiene uno studio condotto da ricercatori della University of Western Ontario, Canada, e pubblicato sulla rivista medica Atherosclerosis. Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – Non è semplice misurare quanto uno spot pubblicitario sia davvero efficace. Fra i vari metodi gli esperti del campo usano focus-group, questionari, sondaggi. Nell’ultima edizione online della rivista Psychological Science c’è uno studio che testa la possibilità di usare a questo scopo le visualizzazioni cerebrali.
Emily Falk, dell’Università del Michigan, e Matthew Lieberman dell’Università della California di Los Angeles hanno messo alla prova l’efficacia di uno spot che invitava i fumatori a rivolgersi al numero verde del National Cancer Institute americano che offre un servizio di sostegno ai cittadini per smettere di fumare.
Lo studio si basa sull’ipotesi che nella corteccia prefrontale mediale umana ci siano cellule che si attivano specificamente quando si riflette su se stessi e sul valore che qualcosa ha in relazione con il sè. Gli autori si aspettavano che di fronte a uno spot pubblicitario questi neuroni si attivassero in maniera tanto più accentuata quanto più lo spot veniva percepito come rilevante e hanno provato a misurare questa attivazione Leggi il seguito di questo post »
MRPOD – Sono più di 11 milioni gli italiani che fumano, ma molti diloro vorrebbero smettere. Come fare? Da soli, con l’aiuto del medico? Cerotti, gomme, sigarette elettroniche? Mentre uno studio sembra affermare che “aiutini” come gomme e cerotti non servano a prevenire le ricadute, Roberto Boffi, pneumologo del Centro per i danni da fumo dell’Istituto Tumori di Milano, che abbiamo intervistato, è cauto: prima di tutto per smettere di fumare è bene chiedere aiuto, e comunque i farmaci possono essere un valido supporto…
NOTIZIE – Fumare fa male e il fumo passivo è ugualmente dannoso. Ma oggi scopriamo che anche prima di nascere il fumo può essere dannoso alla nostra salute. Una ricerca pubblicata sulla rivista British Journal of Pharmacology viene spiegato il meccanismo per cui se la madre fuma durante la gravidanza, il figlio avrà un rischio più alto di sviluppare malattie cardiovascolari in età adulta. E lo stesso vale se la madre utilizza i cerotti o le gomme da masticare alla nicotina.
Precedenti studi sugli esseri umani hanno dimostrato che bambini nati da madri fumatrici mostrano danni a carico dei vasi sanguigni e hanno un aumento del rischio di ipertensione e malattie cardiovascolaridi, ma è impossibile dimostrare la relazione di causa-effetto, visti i molteplici fattori di confondimento.
Polmoni cancerosi, denti marcescenti e cadaveri umani: non è un film horror, ma l’ultima campagna della Food and Drug Administration (Fda) statunitense per combattere il fumo. Immagini di questo tipo appariranno infatti sui pacchetti di sigarette made in Usa, secondo quanto dichiarato recentemente da funzionari della Fda, nella speranza che questi messaggi visivi possano convincere i fumatori ad abbandonare il loro vizio. Ma funzionerà?
SALUTE – Le nuove etichette saranno apposte sui pacchetti di sigarette e a partire da settembre 2012, in quanto parte di una legge che ha messo la multimilionaria industria del tabacco sotto il controllo della Fda. La nuova politica rappresenta il primo cambiamento nella tipologia di messaggi usati nelle campagne contro il fumo da 25 anni a questa parte. “Con questi avvertimenti, chiunque prenda in mano un pacchetto di sigarette saprà esattamente quali rischi sta correndo”, ha dichiarato ai giornalisti convenuti alla Casa Bianca Kathleen Sebelius, Segretaria della salute e dei servizi umani statunitense Leggi il seguito di questo post »
Neuroscienziati usano il film Il Genio della Truffa per investigare con la risonanza magnetica funzionale come si innesca la voglia di fumare.
SALUTE – Chiunque abbia smesso di fumare da poco, sa bene come la vista di qualcuno che si gode la sua sigaretta sia sufficiente ad accenderne istantaneamente il desiderio.
Poco importa se è stata la consapevolezza dei danni che il fumo provoca (addirittura a livello del DNA, come si è scoperto recentemente) a farci smettere: la voglia, a volte, riaffiora.
Ma cos’è, nel dettaglio, che fa scattare il meccanismo, e cosa succede nel cervello quando accade?
Un gruppo di ricerca del Dartmouth College, per rispondere a queste domande, ha chiesto aiuto al cinema e il loro lavoro è stato pubblicato il 19 gennaio sul Journal of Neuroscience.
SALUTE – Che il fumo di sigaretta faccia male è ormai cosa nota ma che possa farlo pochi minuti dopo aver spento la sigaretta è una cosa scoperta solo di recente. La rivista scientifica Chemical Research in Toxicology pubblica ora i risultati di una ricerca a dir poco inquietante per gli amanti delle cosiddette “bionde”. Dopo aver fatto il suo ingresso nei nostri polmoni, il fumo può provocare un danno al DNA in pochi minuti, non sono necessari anni come, fino a oggi, ipotizzato. Si tratta del primo studio sull’uomo che ha rivelato le modalità con cui certe sostanze, contenute nel tabacco, possono causare un danno al DNA all’origine del tumore Leggi il seguito di questo post »