Oggi Scienza

La ricerca e i suoi protagonisti

Posts contrassegnato dai tag ‘IL CORRIERE DELLA SERRA’

Indagato a perpetuità

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 30 agosto 2011

Un’indagine della National Science Foundation ha appena concluso che Michael Mann non aveva falsificato la ricostruzione delle temperature passate. Come le otto indagini precedenti. Ma esponenti del partito repubblicano ne hanno aperte altre due

IL CORRIERE DELLA SERRA – In un articolo su Nature del 1998, Michael Mann, Raymond Bradley e Malcolm Hughes “propongono un metodo” per aggregare alcune serie di dati dai quali sono estrapolate le temperature nell’emisfero nord. Ne risulta la curva del grafico sopra, detta “a mazza da hockey” per l’impennata nel Novecento. Ha grandi margini d’incertezza fino all’uso dei termometri standard, spiegano gli autori, ma si tratta di un primo tentativo. Ne fanno un secondo l’anno dopo, il metodo piace, si diffonde, viene via via migliorato e produce decine di mazze analoghe, l’ultima il 16 agosto scorso Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , | 10 Commenti »

La rivoluzione dov’è?

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 25 agosto 2011

Su Nature escono i risultati del secondo esperimento CLOUD coordinato da Jasper Kirkby al Cern. Confermano l’ipotesi che doveva rivoluzionare le scienze del clima e smentire l’effetto serra delle nostre emissioni di CO2 ed equivalenti? 

IL CORRIERE DELLA SERRAL’esperimento era stato proposto nel 1997 da Kirky per verificare una tesi sostenuta dal fisico danese Henrik Svensmark in vari articoli e nel libro di “cosmoclimatologia” The Chilling Stars. In breve, è questa. Quando aumenta il magnetismo o vento solare,  i raggi cosmici ad alta energia in arrivo dal resto della galassia – da non confondere con quelli del Sole trovati da PAMELA – penetrano meno abbondanti nell’atmosfera. Siccome sarebbero determinanti per la formazione di nubi basse, dice la tesi, dando agli aerosol presenti in atmosfera l’energia necessaria per fare da nuclei di condensazione del vapore acqueo. In loro assenza ci sarebbe una scarsità di nubi basse, e questa scarsità causerebbe la quasi totalità del presente riscaldamento globale Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 6 Commenti »

Persistenza

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 4 agosto 2011

Persistent organic pollutants migration

Gli inquinanti organici persistenti (POP), una serie di composti non biodegradabili usati dall’industria e in agricoltura, sono vietati dalla Convenzione di Stoccolma, in vigore dal 2004, con qualche eccezione strettamente regolamentata da trent’anni. Un articolo Nature Climate Change ne documenta la persistenza dove non c’è mai stata né industria né agricoltura

IL CORRIERE DELLA SERRA – Il vantaggio, per gli utenti alle latitudini medio-basse s’intende, della longevità dei POP nell’ambiente è che col tempo e i venti venivano trasportati in alta quota fino al circolo artico dove l’aria fredda li faceva precipitare, con gravi danni per la salute dei locali umani e non. Con il tempo e le norme restrittive, la loro concentrazione nell’aria polare era calata, restavano intrappolati nei ghiacci e nel mare. Ma gli ecologisti avevano previsto che il riscaldamento globale, più marcato nell’Artide, avrebbe portato i POP più volatili a evaporare. Jianmin Ma e i suoi coautori hanno raccolto le analisi dell’aria fatte nel Nunavut canadese e nell’arcipelago norvegese delle Svalbard negli ultimi vent’anni ed è andata proprio così. Dal 2005 i POP, compresi i policlorobifenili e l’esaclorobenzene, sono aumentati, scrivono, complici Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , | 2 Commenti »

L’arte di troncare la curva

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 7 luglio 2011


Il decennio 2001-2010 è stato più caldo del precedente il quale è stato più caldo dei due precedenti. Tuttavia fra il picco del 1998 e il fondovalle del 2008 l’aumento della temperatura sembra ridursi a zero. Perché?

IL CORRIERE DELLA SERRA – Una tendenza climatica si determina su 25-30 anni per riuscire a distinguere le variazioni dovute a fenomeni naturali – eruzioni vulcaniche, cicli solari, oscillazioni delle correnti oceaniche ecc. – da quelle dovute alle emissioni di gas serra e di particolati. L’onestà scientifica vieta di scegliere gli intervalli di tempo che confermano i propri pregiudizi, ma è lecito chiedersi come mai certi intervalli non somigliano agli altri.

Dopo il 1998 surriscaldato da un Niño eccezionale, le temperature al suolo sono variate in su e in giù, ma la media sembra piatta fino al 2008 rinfrescato da una Niña eccezionale. Lo “iato decennale” è stato analizzato da due geologi ambientali, Robert Kaufmann e Michael Mann (un omonimo, non quello della ricostruzione delle temperature passate a forma di mazza da hockey), e da due economisti dell’energia, Heikki Kauppi e James Stock Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , | 3 Commenti »

In babbuccia sull’Artico

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 4 luglio 2011

Babouche è un piccolo catamarano di 5 metri, 200 chili, 22 m2 di vela e 40 m2 con lo spinnaker, progettato da Sébastien Roubinet per attraversare l’oceano Artico da Point Barrow, in Alaska, all’isola di Spitsbergen, in Norvegia. Partenza il 15 luglio.

IL CORRIERE DELLA SERRA – D’estate diventano sempre più frequenti le circumnavigazioni del polo Nord. In vicinanza delle coste, il mare è ormai così sgombro che le petroliere trasportano il greggio russo in Cina dalla via più breve, svoltando a destra lungo la penisola del Kamtchatka. Sébastien Roubinet, che aveva già fatto a vela il passaggio a nord-ovest nel 2007, tenterà una prima mondiale: tagliar dritto sopra il polo, insieme a Rodolphe André che era andato con gli sci dalla Siberia al Canada nel 2000 Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

Un’altra mazza da hockey

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 30 giugno 2011

Kemp_sealevel_2011

Un po’ travisata dai fautori del raffreddamento globale, una ricerca ha ricostruito le variazioni del livello del mare lungo la costa atlantica degli Stati Uniti negli ultimi duemila anni.

IL CORRIERE DELLA SERRA –  Come la curva delle temperature dal 1400 in poi pubblicata nel 1998  - la prima di molte mazze da hockey – l’articolo sui PNAS di Andrew Kemp, Ben Horton, Jeff Donnelly, Michael Mann, Martin Vermeer e Stefan Rahmstorf confronta e unisce diverse serie di dati e propone un modello per inserirle nel quadro più ampio del riscaldamento globale e degli altri cambiamenti climatici.

I primi tre autori hanno estratto carote lunghe 2,5 metri dai sedimenti due paludi salmastri del North Carolina. Quando il livello del mare si alza, le paludi fanno altrettanto perché trattengono i sedimenti in entrata. Tra questi, i gusci di foraminiferi la cui densità in ogni centimetro cubo di carota fornisce una buona approssimazione del livello del mare  in passato. Le cose non essendo mai semplici, quella costa s’è abbassata di circa 2 metri in 2000 anni, per via dell’assestamento post glaciale, un calo da sottrarre all’altitudine raggiunta dalla palude. Più a nord, nel Massachusetts, l’assestamento ha avuto l’effetto opposto… Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Commenti »

Il manifesto del PDF

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 6 giugno 2011

Drought on China’s Yangtze river has led to historically low water levels that have forced authorities to halt shipping on the nation’s longest waterway. The water level along the lower reaches of the river near the city of Wuhan was just above three metres (10 feet) on Thursday, the Chang Jiang Waterway Bureau said on its website. A day earlier, the bureau closed a 228-kilometre (140-mile) stretch above Wuhan to ocean-going vessels due to shallow...

La maggioranza dei lettori pare contraria all’energia nucleare. Lo è anche alla ricerca su nuovi tipi di reattori?

IL CORRIERE DELLA SERRA – I temi del nucleare e dell’acqua privata o pubblica sono collegati tra loro e alle emissioni di gas serra, al riscaldamento globale e al suo effetto sulle risorse idriche e sulle rese agricole.  Con alcune amiche del PDF (Partito Delle Fifone) li colleghiamo pure al disarmo atomico, e vista l’aria bellicosa che si respira tra India e Pakistan e in altri posti, vogliamo più ricerca sui nuovi tipi di reattori, sopratutto quelli che riciclano l’uranio e magari il plutonio delle testate atomiche. Ragioniamo così.

Con l’aumento della CO2 in atmosfera, gli eventi meteo “estremi” stanno diventando più frequenti. Se l’anno scorso è stato brutto, questo è partito male. In Europa occidentale, è in corso la quarta siccità dall’inizio del secolo, quella nel sud-est degli Stati Uniti è “senza precedente” nella loro (breve) storia. Quella cinese è la peggiore da mezzo secolo: il governo ha ordinato di aprire l’invaso delle Tre Gole, rinunciando a parte dell’energia elettrica prodotta dalla diga perché nell’ultimo tratto lo Yangtze era a secco, i trasporti fluviali bloccati, metà porto di Shanghai inutilizzabile Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 6 Commenti »

2010: record di emissioni di CO2

Pubblicato da Simona Cerrato su 1 giugno 2011

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha pubblicato i dati relativi alle emissioni di CO2 dello scorso anno: 30,6 gigatonnellate, il 5% in più del 2009 a un passo dal limite di 32 gigatonnellate stabilito per il 2020.

NOTIZIE – Il 2009 aveva fatto ben sperare con una lieve flessioni delle emissioni, dovuta dalla crisi economica. Il 2010, invece, malgrado la crisi non sia retrocessa, le emissioni sono aumentate raggiungendo un record assoluto. Inoltre, avverte l’IEA, non siamo molto distanti dal limite insuperabile stabilito per il 2010 di 32 gigatonnellate, e mancano però ancora 10 anni. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: CRONACA, SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Commenti »

Chi di scetticismo ferisce

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 26 maggio 2011

Sono valide le critiche ai dati sui cambiamenti climatici e agli scienziati che li producono? A ogni post sul clima, alcuni lettori dicono di sì. Famosi scettici dicono di no. 

IL CORRIERE DELLA SERRA – Avvertenza: il post un po’ lungo, ma i tre esempi citati vanno inseriti nel contesto. Per ora non esiste un’ipotesi alternativa alle emissioni di gas serra che spieghi i cambiamenti climatici degli ultimi decenni. Sono state smentite

- l’ipotesi Iris di Richard Lindzen,

- l’influenza determinante dei raggi cosmici di Hendrik Svensmark,

- e quella dell’attività solare, in calo dal 2004 eppure il decennio scorso è stato il più caldo dal 1860, citata da molti,

- e altre più fantasiose come i batteri scaldanti di Antonino Zichichi, le influenze più astrologiche che astronomiche di Nicola Scafetta, invocazioni del secondo principio della termodinamica, di misteriosi correnti oceaniche dai cicli trenta- o sessantennali, ribaltamenti dei campi magnetici terrestri, maledizioni divine ecc Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: | 1 Commento »

Refusi e diplomazia

Pubblicato da Sylvie Coyaud su 25 maggio 2011

Nel IV rapporto dell’Ipcc uscito nel febbraio 2007, i soliti catastrofisti annunciavano la scomparsa dei ghiacciai himalayani entro il 2035. L’Ipcc si scusava dell’errore e il Ministero indiano per l’ambiente commissionava una nuova ricerca i cui risultati sono stati anticipati via stampa.

IL CORRIERE DELLA SERRA – Nel gennaio 2010, un blog rivelava la clamorosa esagerazione degli scienziati già travolti scandalo  dallo scandalo “Climategate”.  La realtà era diversa da come veniva riferita e ancora più bizzarra. Nel volume 2 del rapporto, intitolato Impatti, adattamenti e vulnerabilità, si legge:

Glaciers in the Himalaya are receding faster than in any other part of the world (see Table 10.9) and, if the present rate continues, the likelihood of them disappearing by the year 2035 and perhaps sooner is very high if the Earth keeps warming at the current rate. Its total area will likely shrink from the present 500,000 to 100,000 km2 by the year 2035 (WWF, 2005)

(I ghiacciai dell’Himalaya retrocedono più velocemente che in ogni altra parte del mondo e se prosegue il tasso attuale, la probabilità della loro scomparsa entro il 2035 e forse prima è molto alta se la Terra continua a riscaldarsi al tasso attuale. La sua superficie totale si restringerà probabilmente dagli attuali 500.000 a 100.000 km2 entro il 2005. Vedi nota 1) Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: SPECIALI | Contrassegnato da tag: , , , , , | 1 Commento »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 748 follower