SALUTE – Ammalarsi in ospedale: è ciò che accade quando si contrae una infezione ospedaliera, ossia una patologia infettiva, causata da microrganismi, che sopraggiunge durante la degenza in ospedale.
A oggi le infezioni ospedaliere sono monitorate e trattate secondo protocolli ben precisi ed è possibile identificare con metodi tradizionali quale sia il microrganismo che causa l’infezione in ogni paziente, ma non è possibile stabilire con certezza se lo stesso ceppo di una famiglia sia coinvolto nell’infezione di più pazienti, con la possibilità che si origini una infezione epidemica.
Per scoprire i collegamenti tra batteri infettanti pazienti diversi, i ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute, dell’Università di Cambridge e del Cambridge University Hospitals hanno utilizzato per la prima volta una tecnologia di sequenziamento del DNA per identificare con precisione la presenza di un focolaio epidemico di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA). Scoprire che il batterio fosse identico in ogni paziente ha infatti permesso di stabilire la presenza di una epidemia nascente, da bloccare. Il team coinvolto nello studio, pubblicato su The Lancet, ha analizzato, con la tecnica del sequenziamento, il DNA dei campioni di MRSA isolato da 12 pazienti, dimostrando che si trattava dello stesso batterio trasmesso da un paziente all’altro Leggi il seguito di questo post »






