IL PARCO DELLE BUFALE – Il Parlamento della North Carolina ha bocciato la settimana scorsa una legge che imponeva alle autorità statali incaricate di pianificare l’uso del territorio costiero di usare l’innalzamento del livello del mare misurato “in serie storiche” fino al 2000 e non oltre.
In molti paesi, l’amministrazione pubblica preferisce ignorare i dati scientifici scomodi. Negli Stati Uniti, una maggioranza politica preferisce spesso correggerli per vie legali. Nel caso dell’evoluzione, come si sa, costringendo le scuole a insegnare versioni religiose della Creazione. In passato è accaduto anche alla Camera dell’Indiana di stabilire che pi = 3,14 su proposta di un matematico improvvisato, un’iniziativa bloccata dal Senato, con forte disappunto dei comici di allora.
In North Carolina, è avvenuto il contrario. La nuova battaglia contro la scienza è iniziata nel 2010, con la pubblicazione del rapporto commissionato dal governo locale alla Commissione sulle risorse costiere. Nel Novecento il livello del mare si è innalzato di 20 cm, scrivevano gli esperti, ma la tendenza sta accelerando insieme all’aumento della temperatura e alla fusione delle calotte glaciali groenlandesi e antartiche. Come in altri stati sull’Atlantico, lunghi tratti di costa sono “punti caldi” nei quali gli effetti dei cambiamenti climatici si sommano ad altri fenomeni (subsidenza, aggiustamento isostatico glaciale ecc.). Per il 2100 le stime convergono su un innalzamento compreso tra 0,4 – 1,4 m. e più probabilmente di 0,8-0,14 m Leggi il seguito di questo post »






