Abbonati a Oggiscienza con l'app per iPhone, iPod e iPad
YouTube
Iscriviti al nostro canale YouTube e guarda la playlist delle puntate di Oggiscienza TV, gli approfondimenti video a cura della Redazione.
Mr. Pod
Abbonati gratuitamente al nostro podcast su iTunes!
Flickr
India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
Zero Impact Web
Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
JEKYLL – Quanto vale un “mi piace” su Facebook o su Instagram? Sembrerebbe parecchio, almeno dalle nostre parti: mentre negli Stati Uniti la rabbia per l’invasione della privacy mette in crisi la Casa Bianca, da noi un italiano su quattro dice di condividere tutto (o quasi tutto) online. A farla da padrone nel mondo dello share sono però gli abitanti dell’Arabia Saudita, dove gli ossessionati da condivisione sono circa il 60% degli intervistati.
Questi e molti altri dati sono stati presentati il 29 maggio scorso da KPCB, azienda americana, nella sua conferenza annuale dal titolo “Internet Trends”. Obiettivo dell’incontro è mappare lo sviluppo della rete e individuare i mercati emergenti, raccogliendo e presentando alcuni dei dati disponibili sull’uso della rete.
Se Facebook continua a essere il re dei social media, a esplodere nell’ultimo anno è stato l’uso di YouTube. Secondo KPCB, infatti, dopo il boom delle fotografie, che continuano a rappresentare la maggior parte dei dati caricati sul web, ora è arrivato il momento dei video. E presto toccherà agli audio. Leggi il seguito di questo post »
PODCAST – Non solo foto, canzoni e video delle vacanze. Su Facebook e altri siti online c’è già chi condivide con gli amici virtuali anche il proprio Dna. Benvenuti nell’era del social networking genetico, una nuova tendenza che si sta facendo strada in Rete e promette di sconvolgere le relazioni tra persone, connettendo individui affini tra loro non più in virtù di gusti e interessi simili, bensì delle sequenze A-T e C-G in cui è scritto il codice della vita. “A pensarci bene, il Dna è un contenuto social per eccellenza: ce l’abbiamo tutti e troveremo sempre qualcosa da dire in proposito, circa le nostre origini genealogiche, la predisposizione a certe patologie o le attitudini caratteriali, vere o presunte, riportate dai test genetici predittivi”, osserva Sergio Pistoi, biologo e giornalista scientifico, autore del libro “Il Dna incontra Facebook” Leggi il seguito di questo post »
FUTURO - 23:59:60. Così, alla fine della giornata del 30 giugno, apparivano i quadranti degli orologi atomici che misurano il tempo UTC (Tempo coordinato universale). Non si è trattato di un malfunzionamento, tutt’altro: quel secondo in più è stato aggiunto per avvicinare il tempo universale al tempo solare.
Questi due, infatti, non coincidono esattamente. Mentre il tempo solare deriva, appunto, dalla divisione del giorno in base al moto della Terra rispetto al Sole, il tempo universale, pur usando le stesse unità di misura (ore, minuti, secondi…), si affida invece alla misurazione tramite orologi atomici, dove un secondo è calcolato in base al tempo con cui gli atomi emettono e assorbono radiazioni a determinate frequenze. A confronto, il moto di rotazione della Terra è drammaticamente più impreciso. Leggi il seguito di questo post »
JEKYLL – Dopo quattro anni, State of the Net è tornato a Trieste. Un’occasione unica in Italia per osservare il Web da differenti punti di vista.
State of the Net vuole raccontare la Rete e i suoi protagonisti. Nata da un’idea di un gruppo di giornalisti, blogger e appassionati di Web, già nel 2008, alla sua prima edizione, aveva raccontato come il Web stava cambiando il mondo, in un’epoca dove Twitter e Facebook non erano ancora così diffusi e virali, ed erano solo un luogo di incontro e svago, e non di lavoro, aggregazione e interazione sociale come invece si sta trasformando negli ultimi anni. Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Se, domenica, l’Italia del pallone ha detto addio alla Coppa Europa, il giorno prima la Francia aveva salutato, sicuramente con meno emozione e risonanza mediatica, il precursore della rete globale, a trent’anni dal suo lancio. Si tratta del Minitel, lanciato a livello nazionale oltralpe nel 1982: una rete commerciale online, la prima, che portò home-banking, prenotazioni di viaggi, previsioni meteo e chat osé a disposizione di milioni di utenti. Già, milioni: nei tardi anni Novanta, quando il Minitel raggiunse il suo picco, connetteva ai suoi servizi ben 25 milioni di utenti, tutti in Francia.
In un paese in cui la resistenza a tutto ciò che è etichettato come ‘anglosassone’ ha sempre incontrato una forte resistenza (ai tempi dell’entrata della Coca Cola in Francia, ci furono interpellanze parlamentari per fermare la Coca-colonizzazione), il Minitel era considerato con orgoglio un simbolo delle capacità tecnologiche francesi, un prodotto di maggior valore perché fatto in casa Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Computer capaci di battere i migliori giocatori di go? Ancora impossibile, ma la sfida potrebbe presto essere vinta grazie al lavoro di due fisici teorici francesi, ricercatori all’equivalente transalpino del nostro Cnr, il Cnrs. Olivier Giraud e Bertrand Georgeot, che lavorano rispettivamente nei laboratori di fisica teorica e di modelli statistici delle Università di Tolosa III e di Parigi-Sud, hanno applicato per la prima volta la teoria delle reti a un gioco di strategia. I loro risultati, pubblicati sulla rivista Europhysics Letters, dovrebbero permetterci di migliorare i futuri programmi di simulazione Leggi il seguito di questo post »
NOTIZIE – Mentre in italia AgCom taglia la questione del diritto d’autore (e del controllo della rete) in iternet con l’accetta (e la SIAE approfitta per vestirsi con la calzamaglia verde di Robin Hood, paladina della difesa degli “autori”) – ma, tranquilli, non siamo gli unici, tanto per fare un esempio Sarkozy è un altro gran creativo dalle proposte geniali – in Scozia si sta tenendo la conferenza TED Global, un’occasione ghiotta per seguire approfondimenti su innovazione, tecnologia e scienza davvero al top, nel senso mondiale del termine.
L’Internet per i robot finanziato dal settimo programma quadro dell’Unione Europea muove i primi passi.
FUTURO – Roboearth è un World Wide Web per i robot, questo si legge nel sito del progetto. L’idea è che attraverso questa nuova Rete i robot possano imparare uno dalle esperienze dell’altro. Non è molto diverso dall’utilizzo che ne fanno gli umani: Wikipedia, ad esempio, è editabile e usufruibile da chiunque indipendentemente da dove ci si trovi.
Cosa deve imparare un robot? Fondamentalmente a interagire con l’ambiente e le persone. Quindi è vitale che sappiano riconoscere gli oggetti e le immagini, che sappiano spostarsi, e che svolgano infine il compito per cui esistono, cioè assistere efficientemente gli esseri umani. Leggi il seguito di questo post »
Una ricerca cinese svela la rete informatica che si intreccia sotto i nostri piedi: le piante di pomodoro comunicano tra loro attraverso le micorrize. Il messaggio è semplice: sopravvivi.
CRONACA – In Avatar, il kolossal di fantascienza di James Cameron uscito lo scorso anno sbancando i botteghini di tutto il mondo, i biologi di stanza su Pandora, una luna simile alla Terra nel sistema di Alpha Centauri, scoprono che grazie alle radici la flora di tutto il pianeta fa parte di una immensa rete di comunicazione. Ogni pianta è interconnessa all’altra e l’albero sacro (l’Albero-casa) venerato dagli indigeni protagonisti del film, è una sorta di Hub Leggi il seguito di questo post »
Grazie a un collegamento realizzato con una tecnologia che trasmette segnali audio e video in tempo reale, oggi tra le 12 e le 13 sarà possibile assistere a un concerto dislocato tra il Conservatorio Tartini di Trieste e il Centro Pompidou di Parigi.
ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - Da Trieste si esibirà Flavio Zaccaria mentre a Parigi ci sarà Teresa Trevisan: suoneranno musiche per pianoforte di Bach e Reger, e sebbene i due aritisti si troveranno a 1500 chilometri di distanza non verrà avvertità nessuna latenza, cioè nessun ritardo nella riproduzione di audio e video che arrivano dal partner remoto. Questo grazie alla fibra ottica dei collegamenti internazionali messi a disposizione dal GARR, la rete internet dell’università e della ricerca. Leggi il seguito di questo post »