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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
PODCAST – Dove si incontra un viaggiatore del tempo? Naturalmente in un acceleratore di particelle. Certo non lo troverete a saltare fisicamente da un’era a un’altra. Piuttosto troverete i “cronoscienziati” intenti a ricostruire minuziosamente il passato del nostro pianeta, con una precisione che solo qualche decina di anni fa sarebbe stata impensabile. L’ultima impresa è quella di un gruppo di ricercatori dell’Università di Glasgow, coadiuvati da quelli di Berkeley, che hanno “avvicinato” la data del famigerato impatto del super-asteroide che circa 66 milioni di anni fa colpì la Terra (nei pressi della penisola dello Yucatan) e la data dell’estinzione dei dinosauri (lo leggete su Science). Di questa scoperta e di geocronologia parliamo oggi con Claudio Tuniz, cronoscienziato ed esperto di applicazione della fisica nucleare allo studio dei fossili, al momento all’Università di Wollongong, in Australia, che ci svela anche che ci eravamo sbagliati sull’estinzione dei Neanderthal in Europa.
CRONACA – Dei dinosauri abbiamo solo i resti fossili, come facciamo a capire che abitudini e comportamenti avevano in vita questi animali? Una tecnica molto in voga oggi è l’analisi isotopica dei reperti, che ha permesso di stabilire molte cose, dalla dieta alle temperature in cui vivevano questi antichi animali. Ora una nuova ricerca pubblicata su Nature dalla semplice osservazione dello smalto dei denti di alcuni esemplari di camarasauro ha proposto l’ipotesi che questi animali migrassero alla ricerca dell’acqua. Henry Fricke del Colorado College, ha confrontato la composizone isotopica dello smalto con quella delle rocce in aree attorno al luogo in cui sono stati ritrovati i fossili Leggi il seguito di questo post »
NOTIZIE – Il dibattito decennale sul metabolismo dei dinosauri (erano animali a sangue caldo o a sangue freddo?) negli ultimi tempi sembra dar ragione all’ipotesi che si trattasse di animali endotermici, a sangue caldo appunto (soprattutto per l’accertata parentela con i moderni uccelli), ma lascia sempre spazio a qualche dubbio. Ora uno studio (pubblicato su Science Express) che ha utilizzato una tecnica mutuata dallo studio del paleoclima, dimostra che almeno per due specie di dinosauri (di grandi dimensioni), il brachiosauro e il camarasauro, la temperatura nella bocca (e presumibilmente nel resto del corpo) era piuttosto alta fra, i 36 e i 38 °C.
Questo naturalmente non dice nulla su come il dinosauro raggiungesse questa temperatura (la produceva attraverso il metabolismo, come i moderni animali a sangue caldo, o la assorbiva dall’ambiente, come i rettili attuali, animali ectotermici, cioè a sangue freddo?) ma la tecnica è promettente perché può fornire dati precisi da usare nelle simulazioni sulla fisiologia dei dinosauri e in futuro potrebbe permettere di dirimere la questione Leggi il seguito di questo post »
Gli isotopi svelano la temperatura corporea degli animali del passato
NOTIZIE – Presto il lunghissimo dibattito sulla temperatura corporea dei dinosauri potrebbe essere definitivamente risolto. Una metodologia rivoluzionaria potrebbe stabilire definitivamente se erano animali a sangue freddo (come i rettili) o a sangue caldo (come gli uccelli), e potrebbe aprire altri scenari impensati, per esempio tracciare la storia delle temperature marine nelle ere passate.
Robert Eagle, geochimico del California Institute of Technology di Pasadena, e colleghi hanno misurato il rapporto fra due isotopi pesanti del carbonio e dell’ossigeno (carbonio-13, e ossigeno-18). Durante il processo di formazione della bioapatite, il minerale che compone denti, ossa e squame, questi due isotopi tendono a raggrupparsi insieme in maniera ordinata. Il calore però disturba il processo di deposito, sparpagliando gli atomi. “ A 5°C si osservano più legami fra il carbonio-13 e l’ossigeno-18 di quanti se ne osservano a 100°C,”spiega Eagle Leggi il seguito di questo post »
Gli scienziati ancora non sanno mettersi d’accordo. E intanto esce un nuovo lavoro che supporta l’ipotesi di un’origine terrestre dell’acqua
NOTIZIE – Terrestre o extraterrestre. Il dibattito fra gli scienziati continua. Mentre molti sono i sostenitori dell’origine extraterrestre dell’acqua sul nostro pianeta (che sarebbe stata portata da asteroidi e comete), altri continuano a sostenere che questo prezioso elemento si sia formato insieme al nostro pianeta. È il caso della recente ricerca pubblicata su Science da Maria Schonbachler, dell’Università di Manchester Leggi il seguito di questo post »