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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CRONACA – Una delle notizie che non avrei mai voluto scrivere. Il Telescopio spaziale della NASA Kepler da martedì si trova in safe mode. Cosa significa? Che c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe, forse questa volta potrebbe compromettere addirittura il futuro della missione.
Kepler è un telescopio spaziale che da oltre tre anni osserva un’area di cielo, molto ricca di stelle, nella costellazione del Cigno allo scopo di individuare pianeti che orbitano attorno a queste stelle, i pianeti extrasolari Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – A 1200 anni luce dalla Terra esiste la stella Kepler-62, grande circa il 70 % del nostro Sole, attorno alla quale orbitano almeno cinque pianeti di cui due molto simili alla Terra. Questo è quanto emerge dai dati pubblicati su Science da gruppo di ricercatori della NASA coinvolti nella missione Kepler, un telescopio spaziale che da quattro anni scandaglia il cielo alla ricerca di pianeti extrasolari.
Periodo interessante per chi studia l’universo alla ricerca della risposta a una delle domande più affascinanti dell’astronomia: esistono altri mondi simili alla Terra, e magari abitati, nell’Universo? Dire che si è arrivati trovare la risposta forse è ancora prematuro, ma sicuramente ci si sta avvicinando Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Sono circa un migliaio gli esopianeti già scoperti con strumentazioni dedicate, come il satellite Kepler della Nasa, e altri 2.700 sono in attesa di conferma. Per molti anni gli esopianeti sono stati solo ipotizzati mentre ora abbiamo conferma della loro esistenza; se però esistano forme di vita, su questi o altri pianeti ancora da scoprire al di fuori del Sistema Solare, non siamo ovviamente ancora in grado di affermarlo. Ciò che possiamo fare è cercare di scoprire se alcuni di questi pianeti potrebbero essere abitabili.
È con questo intento che un gruppo formato da ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Torino ha elaborato un modello climatico capace di determinare l’abitabilità degli esopianeti: il primo studio del gruppo è stato recentemente pubblicato su Astrophysical Journal Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Finalmente c’è riuscito! La promessa era stata fatta, ed è stata mantenuta: Kepler, il telescopio spaziale a caccia di pianeti extrasolari, made in NASA, ha osservato per la prima volta nella storia il transito di due pianeti di taglia terrestre attorno a una stella simile al Sole.
Solo di qualche settimana fa l’annuncio della scoperta di Kepler-22b, un pianeta poco più grande della Terra (dimensione stimata 2,4 masse terrestri, il più piccolo mai osservato finora) in orbita attorno alla stella Kepler-22 all’interno della fascia di abitabilità, ovvero la zona a distanza tale dalla stella da garantire acqua liquida, prerequisito fondamentale per l’esistenza della vita come la conosciamo.
CRONACA – Niente fantascienza, questa è realtà: si chiama Kepler-16b ed è un pianeta che orbita attorno a un sistema di due stelle più piccole del Sole, un fenomeno mai osservato direttamente prima d’ora. Sicuramente non ospitale, infatti il pianeta è un gigante gassoso poco più piccolo di Giove e gelido e distante 200 anni luce dal Sole, rappresenta probabilmente una scoperta che allargherà gli orizzonti della conoscenza sulla formazione di sistemi planetari attorno ad altre stelle.
Lo ammetto: un po’ ci sono cascato anch’io. Press conference, notizia sotto embargo, la NASA che fissa un annuncio in pompa magna per una scoperta che riguarda il telescopio spaziale Kepler Leggi il seguito di questo post »
FUTURO – Cosa bolle in pentola questa volta? La NASA ha annunciato una conferenza stampa straordinaria per questa sera alle otto (cioè alle 11 di mattina in California dove si terrà, precisamente all’auditoriom Syverston a Moffet Field – per coloro che si trovassero a passare di là). L’annuncio avrà a che fare con la missione Kepler, il cui scopo principe è andare a scovare pianeti delle dimensioni della Terra (che potrebbero ospitare la vita) nelle zone “Goldilocks” (si proprio “Riccioli d’oro”) intorno alle stelle. Vige il massimo riserbo, tutto embargato. Quello che desta stupore (e curiosità) è che alla conferenza sono stati invitati dei rappresentanti della Lucasfilm (si quella di George Lucas, papà di Guerre Stellari). 1+1 farà 2? Leggi il seguito di questo post »
In “ibernazione” per mancanza di fondi l’Allen Telescope Array dedicato al progetto SETI, ma di che cifre stiamo parlando?
FUTURO – Gli italiani lo sanno meglio di altri: quando ci sono dei tagli finanziari da fare, la ricerca scientifica (specialmente quella di base) è uno dei bersagli preferiti, ma è giusto (anzi, razionale) mettere sul piatto della bilancia persino un programma di ricerca che, tra le altre cose, potrebbe regalarci la scoperta del secolo? E i soldi “risparmiati” sono davvero soldi “guadagnati” in questo caso? Leggi il seguito di questo post »
Scoperto grazie alla sonda Kepler della NASA un sistema di sei “superterre” intorno a una stella a 2.000 anni luce da qui. Intanto è boom di candidati pianeti extrasolari.
LA VOCE DEL MASTER – Kepler, il telescopio spaziale lanciato nel 2009 con il compito di cercare un pianeta gemello della Terra, ha colpito ancora. Il 2 febbraio la NASA ha presentato in conferenza stampa l’ultima scoperta: c’è un sistema di sei pianeti che orbitano attorno a una stella simile al Sole, battezzata Kepler-11, a 2.000 anni luce da qui. Cinque dei sei pianeti sono poco più grandi del nostro, con orbite inferiori a 50 giorni. il sesto ha dimensioni maggiori e un’orbita più lunga, di 118 giorni. Sono tutti troppi vicini alla loro stella, con temperature di centinaia di gradi, per poter ospitare la vita. Il sistema è così impacchettato che, nel Sistema Solare, si estenderebbe tra Mercurio e Venere, i primi due pianeti. Leggi il seguito di questo post »