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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 17 aprile 2012
CRONACA – Un rapido giro su Google per vedere quanti hanno rimbalzato la notizia in italiano e scopro che sono in molti. Persino National Geographic, che però mette un titolo cauto. Io la notizia l’ho letta prima sulle pagine di scienza dell’Huffington Post, che non sempre sono affidabili. La notiza è questa: un esperimento che risale alla sonda Viking (1976) avrebbe davvero trovato segni di vita su Marte. Al tempo una misurazione aveva dato risultati positivi, ma visto che non era stata confermata da altri due eperimenti di controllo era stata lasciata da parte. Ora un gruppo di ricercatori fra cui l’autore delle osservazioni positive del 1976, Gil Levin, e anche un matematico italiano, Giorgio Bianciardi dell’Università di Siena, sostengono di aver dimostrato che le misure effettuate da quell’esperimento erano veridiche.
Nei nuovi esperimenti gli scienziati hanno eseguito un nuovo tipo di analisi sui campioni dell’esperimento e sui due controlli confrontandoli con campioni biologici e non biologici terrestri. Secondo le loro analisi i campioni dell’esperimento correlano con i campioni biologici e quelli dei controlli con quelli non biologici. Dunque, secondo gli autori, questa sarebbe la conferma che l’esperimento originale era valido Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 17 gennaio 2012
FOTOGRAFIA – Appassionati di esplorazione spaziale vintage, sarete certamente felici che la NASA abbia messo online il database delle immagini delle missioni Gemini (le missioni preparatorie alle mitiche Apollo, quelle dello sbarco sulla Luna) restaurate di fresco. Fanno una certa emozione. Buona Visione.
CRONACA – Finalmente c’è riuscito! La promessa era stata fatta, ed è stata mantenuta: Kepler, il telescopio spaziale a caccia di pianeti extrasolari, made in NASA, ha osservato per la prima volta nella storia il transito di due pianeti di taglia terrestre attorno a una stella simile al Sole.
Solo di qualche settimana fa l’annuncio della scoperta di Kepler-22b, un pianeta poco più grande della Terra (dimensione stimata 2,4 masse terrestri, il più piccolo mai osservato finora) in orbita attorno alla stella Kepler-22 all’interno della fascia di abitabilità, ovvero la zona a distanza tale dalla stella da garantire acqua liquida, prerequisito fondamentale per l’esistenza della vita come la conosciamo.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 15 dicembre 2011
CRONACA – La cerchiamo su Marte, la cerchiamo sulla Luna e anche su Mercurio, il pianeta così caldo che nelle zone più illuminate la sua temperatura scioglierebbe il piombo. Secondo gli scienziati del team di MESSENGER, la sonda NASA in orbita intorno a Mercurio da marzo di quest’anno, sul pianeta ci potrebbero essere zone perennemente in ombra in cui trovare acqua allo stato solido (ghiacciata). L’antefatto di questa storia è che nell’ormai lontano 1991 gli scienziati avevano notato che certe zone opache e scure alla luce visibile (nell’area del polo nord del pianeta) “brillavano” ai radar. L’acqua (il ghiaccio) si comporterebbe proprio così, ma questa prova non è sufficiente. Ora però sono usciti due studi che corroborano l’ipostesi, anche se ancora non dicono l’ultima parola sulla questione (sono stati presentati qui la settimana scorsa da Sean Solomon, planetologo all’Istituto Carnegie di Washington e membro del team di MESSENGER) Leggi il seguito di questo post »
Vita o non vita su Marte? Questo è il problema. Almeno lo è per la NASA pronta a lanciare su Marte la sonda Mars Science Laboratory che avrà lo scopo di studiare la superficie, il sottosuolo e l’atmosfera del pianeta rosso alla ricerca di tracce di vita attuale o passata.
FUTURO – Tutto è pronto sulla rampa di lancio di Cape Canaveral in Florida da dove sabato 26 novembre verrà lanciata, alle 16:02 (ora italiana), la sonda Mars Science Laboratory (MSL) che porterà su Marte il rover Curiosity, un robot alto 3 metri e pesante oltre 900 chilogrammi costato oltre 2 miliardi di dollari.
Chiunque potrà seguire in diretta il lancio del vettore ATLAS V che porterà in orbita MSL direttamente in streaming sul sito di NASA TV. oppure sempre in diretta su AsiTV la Web TV dell’Agenzia Spaziale Italiana.
L’atterraggio di Curiosity è previsto per il 5 agosto 2012, nel cratere Gale con una procedura particolare di cui avevamo già parlato alcuni mesi fa.
Lo scopo del rover sarà quello di determinare se in passato su Marte si possa essere sviluppata qualche forma di vita, caratterizzare il clima e la geologia del pianeta rosso e raccogliere dati fondamentali per preparare una futura esplorazione umana. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 7 ottobre 2011
CRONACA – Messa insieme dagli astrofisici dell’Università di NAnates (e presentata pochi giorni fa al meeting di EPCS-DPS di quest’anno) quest’immagine spettacolare è un paziente collage delle immagini di Titano (la più grande luna di Saturno) raccolte negli utlimi sei anni anni dalla missione Cassini.
Si taratta di tutte le immagini all’infrarosso raccolte in oltre 70 flyby (voli di avvicinamenti) compiuti dalla sonda. L’infrarosso è necessario per vedere oltre alla spessa coltre di nuvole di metano che ricopre il satellite. In questo modo si è potuta ricostruire un’immagine complessiva della superficie del pianeta.
CRONACA – Niente fantascienza, questa è realtà: si chiama Kepler-16b ed è un pianeta che orbita attorno a un sistema di due stelle più piccole del Sole, un fenomeno mai osservato direttamente prima d’ora. Sicuramente non ospitale, infatti il pianeta è un gigante gassoso poco più piccolo di Giove e gelido e distante 200 anni luce dal Sole, rappresenta probabilmente una scoperta che allargherà gli orizzonti della conoscenza sulla formazione di sistemi planetari attorno ad altre stelle.
Lo ammetto: un po’ ci sono cascato anch’io. Press conference, notizia sotto embargo, la NASA che fissa un annuncio in pompa magna per una scoperta che riguarda il telescopio spaziale Kepler Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 15 settembre 2011
FUTURO – Cosa bolle in pentola questa volta? La NASA ha annunciato una conferenza stampa straordinaria per questa sera alle otto (cioè alle 11 di mattina in California dove si terrà, precisamente all’auditoriom Syverston a Moffet Field – per coloro che si trovassero a passare di là). L’annuncio avrà a che fare con la missione Kepler, il cui scopo principe è andare a scovare pianeti delle dimensioni della Terra (che potrebbero ospitare la vita) nelle zone “Goldilocks” (si proprio “Riccioli d’oro”) intorno alle stelle. Vige il massimo riserbo, tutto embargato. Quello che desta stupore (e curiosità) è che alla conferenza sono stati invitati dei rappresentanti della Lucasfilm (si quella di George Lucas, papà di Guerre Stellari). 1+1 farà 2? Leggi il seguito di questo post »
CRONACA – Prima un breve ripasso. All’inizio di questo inverno progressivamente la stampa era entrata in fibrillazione. Si diceva che la NASA stesse per dare un annuncio di importanza epocale. Forse gli alieni? La NASA non conferma, ma nemmeno smentisce le indiscrezioni più o meno fantasiose, rimandando il tutto a una conferenza stampa. Il 2 dicembre 2010 Felisa-Wolfe Simon, microbiologa, annuncia di avere in mano i dati, pubblicati on-line il giorno stesso su Science, che dimostrerebbero la capacità di un batterio di usare l’arsenico al posto del fosforo nei suoi processi biochimici, in particolare nella costruzione degli acidi nucleici (DNA e RNA). Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Francesca Petrera su 8 settembre 2011
*UPDATE Venerdì 9 settembre*
Il lancio che era previsto per oggi dopo l’annullamento di giovedì è stato nuovamente rimandato per controlli. Si riprova sabato pomeriggio, 14.29 ora italiana.
*UPDATE Giovedì 8 settembre ore 15.40*
A causa di venti ad alta quota la partenza di GRAIL è stata definitivamente rimandata a domani. La finestra di lancio è molto piccola e il controllo missione non ha voluto correre rischi. Come oggi, ci saranno due possibilità per tentare il lancio. Appuntamento a domani pomeriggio alle 14.33/15.12.
NOTIZIE – Al Cape Canaveral Air Force Station in Florida è tutto pronto per il lancio del Gravity Recovery And Interior Laboratory (GRAIL). Oggi alle 14.30 prenderà il via la missione che per 9 mesi si occuperà di studiare il campo gravitazionale della Luna per ottenere informazioni sulla struttura interna del satellite.
Un progetto scientifico ed educativo per gli studenti, grazie a MoonKAM.