CRONACA – Fra le meraviglie della natura, c’è l’adesivo secreto dalla cozza che, fuori e dentro l’acqua, fa presa istantanea su rocce, legno, metalli e si scioglie istantaneamente se la cozza vuol andare verso altri lidi. Fra le meraviglie della chimica biomimetica, adesso c’è una sostanza con le stesse proprietà ottenuta da Arànzazu del Campo e dal suo gruppo all’Istituto Max Planck per la ricerca sui polimeri, di Magonza.
In “Legame e slegame subacqueo bio-ispirato a richiesta”, fresco di uscita su Angewandte Chemie, descrivono una sostanza rivoluzionaria. Davvero. Di colle che con inflessibile determinazione attaccano l’una all’altra superfici variamente accidentate, ce ne sono a bizzeffe. E anche di solventi – molto inquinanti di solito – che separano ciò che l’Uomo ha unito. La cozza tuttavia ha risolto tre problemi sulla quale la chimica si scervella da quando ne ha scoperto la colla: come riprodurne la capacità di non disperdersi in acqua prima di far presa; di auto-ripararsi in caso di guai; di sparire a comando senza lasciare residui. Sarebbe l’ideale per fermare la fuoriuscita di petrolio da un pipe-line sottomarino, o di sangue durante un intervento chirurgico, no? Leggi il seguito di questo post »






