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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
CRONACA – Nel regno animale sono molte le specie in cui individui di sesso maschile e femminile hanno longevità molto diverse. Un caso di cui siamo tutti consapevoli è quello della nostra specie, in cui le donne sopravvivono mediamente di più rispetto agli uomini. Ma negli ambienti naturali la situazione è spesso ribaltata, come dimostrato da un recente studio pubblicato e liberamente accessibile sulla rivista online PLoS One, riguardante il caso del famoso varano di Komodo (Varanus komodoensis).
Questa specie vive esclusivamente nelle piccole isole di Komodo e Rinca (mappa) a largo di Flores, in Indonesia, e viene considerata la ‘lucertola più grande del mondo’. Un gruppo di ricercatori australiani, indonesiani e italiani ha monitorato le traiettorie di crescita e la sopravvivenza di oltre 400 individui nel periodo compreso tra il 2002 e il 2010. Lo studio ha evidenziato curve di crescita decisamente differenti nei due sessi: infatti, tra la nascita e il raggiungimento della maturità sessuale (circa sette anni di età) la crescita di maschi e femmine è appaiata, mentre dopo il primo evento riproduttivo le femmine iniziano a crescere a ritmi significativamente inferiori rispetto ai conspecifici maschi. Questo si traduce in una taglia media all’età adulta molto diversa tra i sessi, con i maschi che raggiungono una lunghezza di 160 centimetri (esclusa la coda di almeno un metro di lunghezza) e i 70 kg di peso, mentre le loro controparti femminili che non superano mai i 120 centimetri di lunghezza per 25 kg di peso (grafico).Leggi il seguito di questo post »
MRPOD – La fisica è stata storicamente un ambiente in cui le donne hanno avuto poco spazio. Fra i fisici famosi del secolo scorso, solo Marie Curie è entrata nell’immaginario comune, insieme ad Einstein, Botlzmann, Feynman e tanti altri uomini. Oggi però le cose cambiano e ci sono sempre più donne anche nelle posizioni di maggior responsabilità nella fisica nucleare e delle particelle (e all’Italia in questo spetta un primato). Noi abbiamo sentito Patrizia Rossi, dell’INFN, neonominata vicedirettore della Divisione fisica dei Jefferson Lab, in Virginia, negli Stati Uniti, e Fabiola Gianotti, responsabile dell’esperimento ATLAS di LHC, al Cern di Ginevra.
(Disclaimer: è più forte di me, fin dall’università il concetto di test e misure dei tratti di personalità mi fa venire l’orticaria. È chiaramente un mio limite, non riesco a credere che sia possibile misurare con precisione millimetrica una cosa così sfuggente, complessa e indefinita come la personalità. Ma, dato che è più di un secolo che esiste un florido filone di studi in materia, prometto di scrivere questo articolo assumendo che i risultati delle ricerche presentate, tutte rigorosamente peer-reviewed, siano accertati. Mi sembrava comunque importante palesare il mio scetticismo)
COSTUME E SOCIETÀ – Leggo oggi che una nuova ricerca (pubblicata su Plos One, guidata da un ricercatore dell’Università di Torino, Marco Del Giudice, che ha lavorato con colleghi dell’Università di Manchester, trovate la notizia anche su La Repubblica), dimostra che per quanto riguarda una selezione di 15 tratti di personalità uomini e donne sono diversi. Lo studio si contrappone a un’altra influente ricerca del 2005, firmata da Janet Shibley Hyde, secondo cui invece le differenze di personalità fra i sessi sono minime.
Come mai conclusioni cosi diametralmente opposte sullo stesso argomento? La parte scettica di me risponderebbe che forse sono gli inconvenienti di una scienza che studia un argomento sfumato e non definibile in maniera univoca, ma c’è un’altra spiegazione più pertinente e legata alle due diverse metodologie adottate. In pratica, semplificando molto, lo studio originale di Hyde ha guardato e confrontato i dettagli, mentre quello di Del Giudice si è allargato alla globalità (per la precisione Del Giudice e colleghi hanno adottato un’analisi multivariata, mentre Hyde ha analizzato i singoli tratti facendone poi una sorta di media) Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – Tabella dell‘Economist sulla mortalità femminile in eccesso di quella maschile per fascia di età dalla nascita ai 60 anni, tratta dal Rapporto sull’uguaglianza di genere pubblicato il 19 settembre dalla Banca Mondiale.
Sono poche le persone che dichiarano apertamente e consapevolmente che le donne sono meno portate per certi compiti o abbiano scarse abilità. Ma se si studiano gli stereotipi dal punto di vista neurologico e cerebrale si scopre che molti uomini, in fondo, sono dei gran maschilisti.
NOTIZIE – Virgina Woolf nel 1938, nel suo fantastico saggio pacifista e femminista Le tre ghinee, aveva già identificato questo problema e così descriveva la situazione delle donne impiegate negli uffici pubblici nella Gran Bretagna degli anni Trenta:
“Vogliamo scoprire, non dimentichiamolo, che odore emana il sesso in un ufficio pubblico; non di fatti si tratta ma di effluvi appena percettibili. (….)
L’odore dunque — o la vogliamo chiamare “atmosfera” — è un elemento importantissimo nella vita professionale, anche se, al pari di altri importanti elementi, è impalpabile. Può sfuggire al fiuto degli esaminatori nell’aula degli esami, e tuttavia penetrare in Commissioni e Divisioni e fare effetto su chi vi lavora. (…) Leggi il seguito di questo post »
Cordelia Fine e Rebecca M. Jordan-Young, fra risultati scientifici e smitizzazione dei luoghi comuni, attraversano il campo minato della definizione delle differenze di genere.
LA VOCE DEL MASTER – “How our minds, society and neurosexism create difference” (come le nostre menti, la società e il neurosessismo creano la differenza) e “The flaws in the science of sex differences” (I difetti della scienza delle differenze sessuali): così sottotitolano Cordelia Fine e Rebecca M. Jordan-Young i rispettivi Delusions of Gender e Brain Storm (recensiti da Diane Halpern su Science)
I sottotitoli lasciano ben intendere il taglio dei due saggi. Ci si muove in un contesto delicato, dove la partita non è mai chiusa: le differenze di genere. Comportamenti violenti, reazioni fisiche, Leggi il seguito di questo post »
Le mamme lavoratrici si alzano più spesso la notte dei papà lavoratori e questo ha pesanti ripercussioni su salute, benessere e lavoro
NOTIZIE – Carta canta: mamme lavoratrici, da adesso quando ci lamentiamo di essere le uniche ad alzarci la notte per i bisogni dei figli possiamo anche esibire prove scientifiche, con tanto di peer-review. Uno studio dell’Università del Michigan dimostra una volta per tutte che diciamo la verità: non solo le donne lavoratrici si alzano più spesso dei maschi lavoratori per curarsi degli altri (figli e a volte lo stesso partner), ma le loro interruzioni del sonno durano in media di più, 44 minuti contro 30 Leggi il seguito di questo post »
Si tratta del solito dilemma tra nature e nurture (tradotto con l’accetta: natura e cultura): il solito quesito che ancora non ha trovato risposta. Siamo uomini e donne perché siamo stati creati così o lo diventiamo attraverso l’educazione? Ne parla Raffaella Rumiati nel suo libro appena uscito per i tipi de Il Mulino.
LIBRI – “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”. Così scriveva John Gray, uno dei più grandi esperti di psicologia delle relazioni, nel suo libro più noto, pubblicato con questo titolo. Negli anni ’90 il suo è stato il libro in assoluto più acquistato, dopo la Bibbia; ne sono stati venduti 30 milioni di copie in tutto il mondo, con traduzioni in 40 lingue. Segno che il rapporto tra uomini e donne ai lettori interessa.
Per promuovere una mobilità urbana più sostenibile è necessario tenere conto delle necessità femminili
Il confronto fra i dati in materia di mobilità urbana su due ruote negli Stati Uniti e in Europa dimostra che un modo semplice per stimolare l’uso della bicicletta in città è quello di agevolare le donne. “Chi vuole capire se un ambiente urbano supporta l’uso della bicicletta farebbe meglio a dimenticare i dettagliati “indici di ciclabilità” e misurare semplicemente la proporzione di ciclisti donna,” spiega Jan Garrard Leggi il seguito di questo post »