Oggi Scienza

La ricerca e i suoi protagonisti

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Salute in Campania: a che punto siamo?

Pubblicato da Roberto Cantoni su 15 maggio 2012

CRONACA – Poco più di un anno fa veniva pubblicato, dopo ritardi difficilmente attribuibili a semplici questioni di raccolta dati, il rapporto finale dello studio Sebiorec, un’indagine epidemiologica commissionata dalla Regione Campania, e condotta da Istituto superiore di sanità e Istituto di fisiologia clinica del Cnr, con la collaborazione delle ASL, nelle province di Napoli e Caserta, colpite negli ultimi anni da varie emergenze rifiuti. Dall’indagine, mirata a identificare l’esposizione delle comunità a sostanze inquinanti, emersero problemi rilevanti, riconducibili al degrado ambientale, a sua volta derivato soprattutto dalla gestione impropria di rifiuti tossici e industriali.

Poco dopo quella pubblicazione, due delle ricercatrici maggiormente impegnate nello studio, Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, davano alle stampe un libro, Corpi in trappola, in cui veniva scandagliato l’immaginario epidemiologico di quasi novanta intervistati nelle zone di Sebiorec. Passava ancora qualche mese, ed era pubblicato un altro libro, a firma di Cori, Se fossi una pecora, verrei abbattuta?, un agile manuale sulla valutazione del rischio sanitario connesso all’inquinamento ambientale, in cui l’autrice tornava, tra l’altro, a parlare di Sebiorec, denunciando le conseguenze deleterie dell’inefficienza dei canali di comunicazione con la popolazione che, stabiliti all’inizio dell’indagine, non erano mai entrati in funzione, o erano stati bypassati dalle autorità politiche competenti (è il caso del sito internet dell’indagine, pronto dal 2009 ma mai stato accessibile) Leggi il seguito di questo post »

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OggiScienza TV – Metti un antiossidante nell’olio d’oliva…

Pubblicato da Marta Picciulin su 19 aprile 2012

Olio d’oliva arricchito con un antiossidante, il coenzima Q10 per ridurrei i rischi di problemi cardiovascolari. Questa è la nuova proposta di un gruppo di lavoro dell’Università Politecnica delle Marche. Ma cos’è il coenzima Q10? E a cosa serve? Ne parliamo con uno degli autori di questo nuovo studio, Luca Tiano.

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MrPod – Amianto mai più?

Pubblicato da Federica Sgorbissa su 9 marzo 2012

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MRPOD – Qualche settimana fa i media hanno catalizzato l’attenzione del pubblico sulla “sentenza Eternit”:  i proprietari dell’azienda che con le sue attività ha minato, e continuerà a farlo per anni, la salute di migliaia di persone, lavoratori e cittadini sono stati condannati in primo appello a 16 anni di reclusione. Dunque una nuova sentenza sull’amianto, la sostanza killer (usata per il diffusissimo cemento-amianto) di cui sono noti gli effetti cancerogeni (mortali) fin dall’inizio degli Anni sessanta.

Abbiamo chiesto un commento sulla sentenza a Fulvio Aurora, segretario dell’associazione Italiana Esposti Amianto, che ci ha formito anche qualche numero sulla presenza di questa sostanza tossica nel nostro Paese, un problema tutt’altro che risolto.

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La contraffazione aiuta la malaria

Pubblicato da Davide Ludovisi su 18 gennaio 2012

SALUTE – Ottocentomila morti l’anno, soprattutto bambini e donne incinte. Questa è la drammatica stima delle conseguenze della malaria, che colpisce soprattutto l’Africa. Gli ostacoli per affrontare questo disastro sono molti, e vanno dalla mancanza di medicinali, alle condizioni politico-economiche dei vari paesi, ma ora è emerso un problema in più: l’avidità umana.
Un articolo apparso sul Malaria Journal evidenzia come alcune organizzazioni criminali stiano immettendo da tempo sul mercato farmaci antimalarici contraffatti, con gravi conseguenze sulla salute pubblica.

Lo studio, condotto da un team internazionale guidato dalla Oxford University e finanziato dalla Wellcome Trust, dimostra che le medicine derivanti spesso da scarti di laboratorio, non solo sono dannose per la salute, ma rischiano di aumentare la resistenza dei parassiti che causano la malaria.

I ricercatori hanno analizzato per otto anni, dal 2002 al 2010, antimalarici venduti in undici paesi africani, rilevando che le contraffazioni contengono un mix di ingredienti farmaceutici sbagliati. Purtroppo non fanno solo male, ma inizialmente danno l’impressione di funzionare, perché contengono piccole dosi derivate dall’artemisina (l’antimalarico al momento considerato il più efficace);  è un’illusione, ovviamente: alleviano solo i primi sintomi della malattia, non curandola affatto. Leggi il seguito di questo post »

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Sclerosi multipla e CCSVI, l’importanza della comunicazione

Pubblicato da Gianluca Carta su 26 settembre 2011

SALUTE – Se una tesi fino a questo momento  dubbia dal punto di vista scientifico ha avuto così tanto successo e presa sul pubblico, un grosso merito è stato certamente della comunicazione, spesso esagerata, messa in atto dai sostenitori della teoria di Zamboni. Il perché la comunicazione abbia giocato un ruolo fondamentale è presto detto: la sclerosi multipla è una malattia complessa, le cause sconosciute e la cura inesistente. E proprio su questi punti si basa il successo mediatico della tesi di Zamboni:

La causa: non si parla di linfociti T, macrofagi o assoni. Il concetto è semplicissimo: la sclerosi ha luogo in seguito alla chiusura di una vena.

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Sclerosi multipla e CCSVI, non solo una questione di scienza

Pubblicato da Gianluca Carta su 23 settembre 2011

SALUTE – È possibile isolare al solo ambito scientifico la vicenda del legame tra CCSVI e sclerosi multipla e restringerla unicamente al continuo botta e risposta su riviste più o meno specializzate? Non proprio, visto che un altro aspetto molto interessante è quello relativo all’organizzazione delle strutture che sostengono l’idea di Zamboni e, più in generale, alla convergenza di interessi che permea l’intera vicenda.

A livello organizzativo la struttura di riferimento è la fondazione Hilarescere, tutta dedicata alla ricerca sulla CCSVI, il cui comitato scientifico annovera la presenza, tra gli altri, dello stesso Zamboni. Presidente è Fabio Alberto Roversi Monaco, già presidente della Carisbo, noto per le sue influenze politiche ed economiche e per la sua accertata affiliazione alla massoneria (Report dedica 5 minuti al nostro uomo qui  – dal minuto 56:00) Leggi il seguito di questo post »

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Sclerosi multipla e CCSVI: andiamo a fondo

Pubblicato da Gianluca Carta su 22 settembre 2011

SALUTE – Esiste una relazione tra la sclerosi multipla e l’ostruzione di alcune vene del collo? Paolo Zamboni è convinto di sì. Ferrarese, angiologo e ricercatore presso l’Università di Ferrara, Zamboni è l’uomo che sta turbando la comunità scientifica per la sua discussa (e discutibile) teoria che lega la sclerosi multipla all’Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale, meglio conosciuta con la sigla CCSVI, una condizione caratterizzata dalla difficoltà delle vene cerebrali e toraciche a far defluire in maniera efficace il sangue dal sistema nervoso centrale.

Tutto ha inizio nel 2009, quando il ricercatore ferrarese pubblica sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psichiatry un articolo secondo il quale nella totalità dei malati di sclerosi multipla sarebbe riscontrata (seguendo particolari criteri diagnostici) anche la CCSVI Leggi il seguito di questo post »

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Sclerosi multipla e CCSVI, ci sono prove certe?

Pubblicato da Gianluca Carta su 22 settembre 2011

SALUTE – È il mese di dicembre del 2008, quando Paolo Zamboni pubblica lo studio che annuncia il nesso causale tra CCSVI e sclerosi multipla. Una scoperta simile ce la si aspetterebbe pubblicata sui giornali scientifici più importanti, come Science o Nature. E invece no, ecco la prima incongruenza di una vicenda ricca di anomalie: l’articolo appare su una rivista di nicchia, il Journal of Neurology, Neurosurgery e Psychiatry.

I limiti dello studio

La prima cosa che si nota leggendo attentamente il lavoro di Zamboni sono i suoi limiti, e in particolare il basso numero di casi e controlli utilizzati: appena 65 pazienti affetti da sclerosi multipla (35 con recidivante-remittente, 20 con secondaria progressiva e 10 con primaria progressiva) e 265 controlli (suddivisi in quattro diversi gruppi). Inoltre lo studio non è stato eseguito in cieco Leggi il seguito di questo post »

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Aborti in calo, obiezione di coscienza ancora alta

Pubblicato da Laura Pulici su 6 settembre 2011

Obiezione di coscienza

CRONACA – Continua il calo delle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg): 115.372 nel 2010 contro le 118.579 dell’anno precedente, ma con oltre il 70% dei ginecologi obiettori di coscienza la legge 194 sull’aborto presenta, a 33 anni dall’entrata in vigore, difficoltà nell’applicazione. Soprattutto al Sud, dove l’obiezione di coscienza tra i camici bianchi è più dell’80% Leggi il seguito di questo post »

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Troppo stress? Attenzione al DNA

Pubblicato da Roberto Cantoni su 2 settembre 2011

SALUTE – “Crediamo che il nostro studio sia il primo a proporre uno specifico meccanismo attraverso cui una delle caratteristiche dello stress, l’elevato livello di adrenalina, potrebbe a lungo andare causare un danno rilevabile al Dna”, spiega l’autore senior dell’articolo, Robert J. Lefkowitz, docente di medicina e biochimica all’università americana. L’articolo è stato pubblicato sull’ultimo numero di Nature online a fine agosto, e un suo riassunto è disponibile qui.

Nello studio, i medici hanno iniettato in un gruppo topi un composto simile all’adrenalina, che funziona attraverso il ricettore beta-adrenergico, che Lefkowitz studia da diversi anni, in modo da riprodurre le condizioni di stress cronico. Il gruppo ha scoperto che l’iniezione di questo composto fa scattare una risposta biologica che, in ultima istanza, risulta nell’accumulo di danni al Dna Leggi il seguito di questo post »

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