Abbonati a Oggiscienza con l'app per iPhone, iPod e iPad
YouTube
Iscriviti al nostro canale YouTube e guarda la playlist delle puntate di Oggiscienza TV, gli approfondimenti video a cura della Redazione.
Mr. Pod
Abbonati gratuitamente al nostro podcast su iTunes!
Flickr
India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
Zero Impact Web
Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
COSTUME E SOCIETÀ – “È il tuo turno di cambiare il mondo” così termina il video di presentazione del Google Science Fair 2013, una competizione, interamente online, che vede coinvolti ragazzi di tutto il mondo tra i 13 e i 18 anni.
Bell, inventore del telefono, ha iniziato la sua attività scientifica a 18 anni; Edison, inventore della lampadina, a 14 . Da qui nasce l’idea di coinvolgere ragazzi molto giovani in una competizione internazionale che vuole premiare la curiosità e l’ingegno.
Può partecipare chiunque perché l’unico requisito è avere un account Google ma bisogna affrettarsi: il termine per la consegna del proprio progetto è oggi 30 aprile Leggi il seguito di questo post »
JEKYLL – Spiegare la scienza non è mai una faccenda semplice, ma riuscirci in tre minuti pare proprio un azzardo. Eppure è quello che hanno tentato di fare i concorrenti di FameLab Italia, il talent show scientifico rivolto giovani scienziati, ricercatori e studenti universitari interessati a raccontare la scienza che li appassiona.
Venerdì 1 marzo si è tenuta a Trieste la prima delle selezioni preliminari del concorso, in cui sono stati scelti i ragazzi che parteciperanno alla finale nazionale il 3 maggio a Perugia. La manifestazione, che si è svolta al Teatro Miela, è stata organizzata dall’Immaginario Scientifico e dall’Università degli Studi di Trieste. Leggi il seguito di questo post »
EVENTI – Tre minuti di celebrità per giovani ricercatori che vogliono cimentarsi nella divulgazione scientifica. Torna anche quest’anno FameLab Italia, il talent show della scienza aperto a scienziati, giovani ricercatori, insegnanti e studenti universitari tra i 18 e i 40 anni che vogliono raccontare in modo avvincente e chiaro quello di cui si occupano tutti i giorni o spiegare un argomento scientifico particolare. Raccontare cioè la scienza per fare appassionare la giuria di esperti che valuterà le performance e li potrebbe far arrivare alla finale di FameLab International che si svolgerà a giugno in Inghilterra.
Nell’attesa di conoscere il nome del nuovo vincitore, potete rivedere il video del primo classificato del 2012: Riccardo Guidi.
EVENTI – Da oggi, fino al 9 febbraio, si svolge a Trieste la terza edizione di Mi&Lab, il microfestival di scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia promosso dal Teatro Miela in collaborazione con La Cappella Underground, la Scuola di musica e nuove tecnologie del Conservatorio Tartini e il Teatro Stabile Sloveno.
Anche quest’anno i temi presentati sono diversi, con dibattiti e spettacoli che vanno dal recente processo dell’Aquila all’evoluzione, dalla narrazione della scienza alla musica.
Gli appuntamenti in programma per la prima giornata iniziano alle 17.30 al Teatro Miela con la discussione “La narrazione della scienza”, con Giulio Giorello, Giuseppe Lippi e Giuseppe O. Longo (coordina Fabio Pagan) e prosegue alle 21.00 con la proiezione del film”Cloud Atlas”.
EVENTI – Se a Natale non avete giocato a tombola, avete ancora un’occasione per sfidare la fortuna e i numeri durante le feste. Domenica 6 gennaio alle 14.30 al Museo del Balì viene organizzata una tombola rivisitata in chiave scientifica.
Fino alle 19 i visitatori potranno giocare al più classico dei giochi natalizi nella versione in chiave scientifica dal Balì.
L’evento è compreso nel prezzo del biglietto di ingresso al museo.
JEKYLL – Archiviata la querelle mediatica nata intorno alle recenti dichiarazioni del capo ufficio stampa dell’INGV, resta qualche dubbio su chi, nel nostro Paese, si occupa di comunicazione della scienza in enti di ricerca pubblici. Perché c’è una questione di metodo, nella fattispecie legato alle modalità di reclutamento, che non è solo formale ma che può avere delle ripercussioni anche sulla sostanza. Conseguenze tanto più delicate, come argomentato da Barbara Gallavotti in un post di qualche giorno fa, se si considerano alcune criticità legate al ruolo della comunicazione istituzionale nell’uso che ne fanno i media.
Tornando dunque a uno fra gli interrogativi rimasti sul terreno dopo il polverone che si è alzato nelle scorse settimane: i capi ufficio stampa che si occupano di comunicazione scientifica sono davvero tutti “segnalati”? E se così fosse, quanto pesa il legame di fiducia personale tra “segnalante” e professionista rispetto all’indipendenza giornalistica? Jekyll ha rivolto queste domande a Giovanni Caprara, una delle firme più autorevoli del giornalismo scientifico e attuale presidente dell’UGIS. Leggi il seguito di questo post »
CULTURA – Si è appena conclusa a Pamplona la 20a edizione del Malofiej Infographics Awards, il convegno più importante per chi si occupa di infografica e data visualization. E come ogni anno a catalizzare l’attenzione e le critiche sono stati i premi assegnati: 8 medaglie d’oro, 31 d’argento e 73 di bronzo. Più di un terzo sono state assegnate a infografiche e animazioni relative a notizie e argomenti scientifici. Purtroppo le breaking news sono quasi assenti e i progetti più interessanti riguardano argomenti “freddi”. Vale comunque la pena di prendere mezzora di tempo e dare un occhio a questi link. Cominciate dagli ori con la mappa interattiva della potenza distruttiva e dei danni causati dall’uragano Irene realizzata dal New York Times e con quella del National Geographic su tutte le vie di salita su El Capitain, la montagna rocciosa situata nel parco di Yosemite. Tra gli argenti, guardate il reportage de El Mundo sul terremoto in Giappone e la crisi nucleare a Fukushima e l’applicazione di public data.eu che raccoglie i principali dati statistici sull’energia nei Paesi europei. Infine, tra i bronzi, meritano un click lo speciale della Bbc sulla scena del crimine e sulle tecniche forensi, la mappa dell’avanzata della distruzione delle foreste a causa dei cambiamenti climatici e la tavola riassuntiva dei 30 anni di attività dello shuttle, entrambe realizzate dal New York Times.
NOTIZIE – L’ultimo lavoro di Björk è impressionante sia – e soprattutto – dal punto di vista creativo e dei contenuti, sia per la rivoluzione tecnologica – ma non solo – che sta introducendo nell’industria discografica. Biophilia (letteralmente “amore per la vita”) è un tributo appassionato alla natura, alla scienza. Ma è anche un esperimento high-tech e di cross-medialità comunicativa quasi perfetta. Ma è anche un nuovo approccio al processo creativo, alla musica, e persino all’insegnamento della stessa.
Che cos’è Biophilia nel concreto? Un album musicale (che verrà messo in vendita a partire da questo autunno), una serie di performance live ad alto contenuto tecnologico, dei video, un sito, e una serie di app per iPad e iPhone, forse destinate a rivoluzionare il modo in cui si vende la musica oggi. E poteva essere anche un video 3D in collaborazione con National Geographic (e magari lo sarà chissà). Al momento la cantante islandese ha fatto uscire il primo singolo “Crystalline” e due app, una delle quali è una sorta di app “madre” che riunirà tutte quelle successive (una per ogni singolo), che si apre con un’introduzione narrata nientepopodimeno che da Sir David Attemborough, naturalista inglese e noto divulgatore, definito dalla stessa Björk, come la sua “rockstar” da ragazzina – pare che la cantante a scuola fosse un sorta di nerd, amante soprattutto della matematica Leggi il seguito di questo post »
A Trieste la scienza è una realtà tangibile. Qui si registra una delle densità di ricercatore per abitante più alta al mondo e la presenza di numerosi centri di ricerca d’eccellenza, fra i quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, la SISSA, e l’Istituto di Fisica Teorica Abdus Salam che dalla sua fondazione ha formato molti importanti scienziati, fra i quali anche alcuni premi Nobel.
Le recenti elezioni amministrative hanno cambiato le dirigenze in molti comuni italiani e fra questi vi è appunto Trieste. Roberto Cosolini il neoeletto sindaco ha puntato decisamente su “Trieste città della scienza” come risorsa. OggiScienza l’ha intervistato.
NOTIZIE – La scienza ha i suoi martiri, e non è piacevole ammetterlo. Milioni di animali vengono usati ogni anno, e molti di loro danno la vita. Fa orrore pensarci. Non stupisce dunque la reazione degli animalisti, che in parte si può condividere. Spesso però mi chiedo, quanti di questi animalisti abbiano coscienza fino in fondo di quante ricadute ci siano tutto intorno a noi che derivano in maniera più o meno diretta dalla sperimentazione animale. Quanti animalisti non prendono l’aspirina quando hanno la febbre o dell’ibuprofene in caso di mal di testa? E non è solo la scienza medica a beneficiare della sperimentazione animale: le neuroscienze, che hanno ricadute nuovamente in medicina ma anche nell’intelligenza artificiale (che può avere le più svariate ricadute in molta della tecnologia, anche spicciola, che utilizziamo ogni giorno), per esempio ne fanno largo uso.
Quello che sto cercando di esprimere (sì, sto camminando sulle uova, questo argomento mi mette sempre una certa tensione addosso, perché lo so si scatenerà il solito putiferio) è che in parte capisco molto bene le motivazioni che spingono la causa animalista a ostacolare a muso duro e in toto la sperimentazione sugli animali. Quello che però mi lascia perplessa è un certo pressapochismo nel capire le implicazioni che questa posizione dura porta con se. È facile sparare a zero sullo scienziato che lavora con gli animali, ma sappiamo fino in fondo a che cosa dovremmo rinunciare se si fermasse di botto tutta la sperimentazione sugli animali? E saremmo in grado di rinunciarvi?
La risposta tipica che mi sento dare quando faccio questa domanda è: “sì ma noi siamo per la moderazione.” Perché gli scienziati no? Non conosco nessuno che ci goda a far sperimentazione sugli animali. Nessuno che li usi come se si trattasse di fazzolettini usa e getta. Credo che anche coloro che lavorano sulla sperimentazione animale auspichino la maggiore moderazione possibile nell’uso degli animali. In questo senso va anche la notizia che il 29 Novembre a Basilea più di 50 scienziati al top nei loro settori (che lavorano tutti in Germania e Svizzera) si sono riuniti per firmare una dichiarazione in cui si impegnano a essere più trasparenti sulle loro ricerche e a dialogare maggiormente con il pubblico, proprio sul tema della sperimentazione animale Leggi il seguito di questo post »