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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
Il rapporto era molto atteso da chi non può permettersi Ecological Implications of Minilivestock del prof. Maurizio Paoletti, dell’Università di Padova, un imponente classico nella tradizione inaugurata nel Cinquecento da Ulisse Aldrovandi. Più didattico e conciso, Insetti Commestibili fa una panoramica storica, culturale, religiosa, economica, ecologica, sanitaria e normativa dell’entomofagia mondiale, partendo dai dati disponibili (pochi):
viene stimato che gli insetti fanno parte dell’alimentazione tradizionale di almeno 2 miliardi di persone. Oltre 1.900 specie sono state usate come cibo.
Pubblicato da Enrico Bergianti su 13 dicembre 2012
LIBRI – Lo spreco idrico? Purtroppo è facile come bere – ma soprattutto mangiare – un bicchiere d’acqua. Infatti, dietro al consumo, l’utilizzo e lo spreco di cibo si nasconde il consumo, l’utilizzo e lo spreco di acqua. Andrea Segrè, professore di Politica agraria interazionale dell’Università di Bologna e Luca Falasconi, ricercatore presso la Facoltà di Agraria dell’ateneo bolognese sono i curatori di un volume che indaga e illustra nello specifico l’utilizzo di acqua e in particolare lo spreco idrico, le sue cause, gli scenari attuali e quelli futuri. Composto da cinque saggi sull’argomento, il libro propone alcune possibili soluzioni concrete che portino verso un approccio più responsabile: stiamo parlando di Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua, edito da Edizioni Ambiente.
AMBIENTE – Causa di discussioni in ufficio, indispensabile in auto, desiderato a casa. Inutile negarlo, il condizionatore soddisfa la nostra voglia di fresco nei giorni e nelle notti più caldi. Se siete tra coloro che ancora non hanno un climatizzatore in casa e state pensando di acquistarlo, può essere utile fare qualche riflessione. Partiamo dai consumi: la spesa in bolletta relativa al funzionamento di un condizionatore, spalmata su 10 anni, può andare da circa 500 a oltre 1.000 euro in base al modello ma soprattutto all’effecienza energetica Leggi il seguito di questo post »
SPORT – Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi è stato pubblicato un report, dal titolo Food Vision, che ha l’obiettivo di definire tutte le strategie da adottare per una gestione più sostenibile del cibo in un grande evento come i Giochi di Londra.
La London organising commitee of the olympic games and paralympic games (LOCOG) ha coordinato per diciotto mesi un lavoro di ricerca coinvolgendo esperti di sostenibilità, aziende di ristorazione e grandi sponsor per individuare cinque temi chiave sui quali lavorare: 1. “Sicurezza e igiene” con particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti; 2. “Equilibrio” nella proposta dei menù in base alle esigenze culturali e all’accessibilità economica; 3. “Provenienza” del cibo nel rispetto di standard etici e ambientali; 4. “Educazione” concentrando attività di sensibilizzazione in particolare verso le fascie dei più giovani; 5. “Gestione ambientale” riducendo gli sprechi di acqua ed energia e con l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – L’approccio storico e antropologico allo studio del mare non è una novità (qui e qui trovate un esempio e un approfondimento), e un nuovo studio pubblicato su Fish and Fisheries (per ora solo sulla versione cartacea, appena è online aggiugiamo il link) offre spunti di riflessione sull’efficacia e importanza di questa metodologia. John “Jack” Kittinger, del Center for Ocean Solutions della Stanford University, e colleghi hanno confrontato gli ultimi sette secoli di pesca in due luoghi chiave negli Stati Uniti: le isole Hawaii e l’arcipelago delle Florida Keys. Per tracciare la storia della gestione delle risorse ittiche in questi due luoghi il team ha usato dati di varia provenienza: dai record dei tassi di pesca specie-specifici del 1800 alle ricostruzioni archeologiche della densità umana nelle isole e il consumo procapite di pesce (già dal 1300). Il team ha poi ricostruito i regimi di gestione associati a periodi di pesca molto intensivi usando anche qui fonti molteplici, incluse per esempio le pubblicazioni di studiosi nativi hawaiiani.
I risultati sono staiti definiti “sorprendenti” dagli autori. Secondo le ricostruzioni infatti, i nativi hawaiiani pescavano in quantità molto sostenute che eccedevano di gran lunga quelle che oggi la barriera corallina offre alla società, senza però depauperarla. Il contrario invece è avvenuto alle Florida Keys, che hanno a lungo alternato periodi di prosperità a periodi di impoverimento della fauna ittica. Lo studio secondo Kittinger dimostra che si può pescare in maniera molto produttiva e anche molto sostenibile, e gli hawaiiani ne sono un esempio Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE – A Singapore, il settimanale The Economist ospitava dal 22 al 24 febbraio il Vertice mondiale sugli oceani che ha fatto un bilancio delle riserve ittiche, peggiore del previsto, della salute del mari, sempre più cagionevole, e dei possibili rimedi. Ci sono, ma quelli efficaci sono rari e difficili da somministrare. La buona notizia è che i principali interventi sono in video sul sito della conferenza.
Gli esseri umani potevano trattare il mare come una risorsa inesauribile quando erano in pochi. Un mondo di 6,7 miliardi di persone, di 9 miliardi nel 2050, non se lo più più permettere
recitava l’invito mandato a ottobre. Oggi siamo ufficialmente in 7 miliardi, e non ce lo possiamo permettere da quasi trent’anni Leggi il seguito di questo post »
AMBIENTE - Capita a volte che il dibattito nasca in modo inatteso. È il caso del recente articolo intitolato “Beato te, contadino”, nel quale si descrive un’iniziativa inglese che mira a stimolare l’interesse del pubblico nei confronti dell’agricoltura locale e stagionale.
Anche se né l’articolo né i promotori dell’iniziativa indicano questi due fattori come unici elementi a favore di una produzione eco-compatibile, alcuni lettori hanno messo in discussione la loro efficacia. Perché mai privilegiare dei prodotti stagionali e dalla filiera corta? È un dubbio legittimo, e così ci siamo rivolti a degli esperti.
Lo abbiamo chiesto a Stefano Benedettelli, del Dipartimento delle Scienze delle Produzioni Vegetali del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale dell’Università di Firenze, che precisa: “Non è criticabile il concetto della filiera corta a km 0, bisogna solo che ci sia un più efficiente sistema di trasporti e commercializzazione (consorzi di agricoltori che ritirano il prodotto, lo analizzano, lo controllano e poi lo distribuiscono). Inoltre disporre di produzioni ottenute in zona, permette di avere merce fresca e raccolta al momento della maturazione, non prima, fornendo un alimento più ricco di vitamine e qualitativamente migliore”. Leggi il seguito di questo post »
GREENJOBS – Dal 1947, quando Thomas T. Goldsmith Jr. e Estle Ray Mann idearono il primo videogame, l’industria dei videogiochi ha fatto passi da gigante. Solo in Italia, secondo i dati dell’AESVI, nel 2010 sono stati venduti 17 milioni di videogiochi. Per fatturato, siamo al quinto posto della graduatoria europea dopo Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. Si gioca con le console in 11 milioni di case italiane. Esistono anche videogame diversi, i serious game, che al di là dell’aspetto ludico hanno l’obiettivo di sensibilizzare le persone su tematiche politico-sociali e scientifiche, tra le quali la tutela dell’ambiente. Abbiamo intervistato Agata Meneghelli esperta di serious game dell’Università di Bologna.
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AMBIENTE – Zebre e balene faranno risparmiare energia nei grandi centri urbani del futuro. Fantascienza? non per Frank Fish, professore di biologia alla West Chester University, che partendo proprio da questi due animali, è da tempo impegnato a studiare una fonte energetica potenzialmente ricca ma ancora poco sfruttata: le raffiche di vento che si creano in città.
Ogni palazzo, di una certa dimensione, può influire sul clima locale generando delle turbolenze. Infatti la differenza di temperatura tra il lato in ombra e quello soleggiato determina la presenza di flussi d’aria che potrebbero essere ulteriormente potenziati pitturando gli edifici in bianco e nero, proprio come le zebre Leggi il seguito di questo post »
Ascolta l’intervista a Sergio Andri, esperto di “verde pensile”
AMBIENTE – Ormai è confermato da più parti: in futuro la maggior parte della popolazione mondiale vivrà nelle grandi città. Tra le varie strategie per rendere più sostenibili, e quindi vivibili, questi spazi potrebbe esserci il “verde pensile”. Parchi e orti urbani, giardini a centinaia di metri d’altezza sopra i grattacieli, coperture verdi per agevolare il recupero dell’acqua piovana, il rispermio energetico e il raffrescamento degli edifici. Così le grandi città potrebbero continuare a respirare. Abbiamo intervistato Sergio Andri, naturalista, che per lavoro si occupa di verde pensile.