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La grotta delle Torri di Slivia: nella grotta delle Torri di Slivia i chirotteri, amanti delle cavità, formano colonie riproduttive miste molto numerose, fra le più importanti conosciute in Friuli Venezia Giulia e per tutelarle i proprietari hanno deciso di collaborare con gli esperti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per regolare il flusso di turisti sulla base dei ritmi della natura..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione
della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della
Sissa di Trieste
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.Il blog si
propone come strumento di approfondimento e di servizio per la comunità
dei giornalisti scientifici. Per accedere all'archivio di Jekyll clicca qui.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 806 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 540 kg di CO2 generati dal proprio traffico mensile
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 21 maggio 2012
ASCOLTA L’INTERVISTA!
CRONACA – A ogni scossa tocca ripeterlo, anche perché non manca chi fa disinformazione. Tipo quello che si insinua su questo pezzo di Repubblica oggi. Si vocifera che il professor Panza sarà ospite anche a “Porta a porta” stasera, immagino per perorare la sua causa. Noi rispondiamo con l’ennesima intervista all’ennesimo sismologo che, come fa la maggior parte della comunità scientifica, che i terremoti non si possono prevedere.
Le mappe di pericolosità sismica invece sono disponibili per tutti e possiamo sapere bene quanto il nostro paese sia a rischio e che è necessario costruire antisismico. Serve forse sapere luogo e l’ora in cui un terremoto colpirà per costruire edifici sicuri o basta essere a conoscenza che in una data zona prima o poi un terremoto di una certa entità arriverà? Quel che serve davvero è una normativa chiara e controlli adeguati sulle costruzioni. Ne parliamo con Laura Peruzza, sismologa dell’OGS di Trieste che si occupa proprio di pericolosità sismica. Ascoltate l’intervista!
Aggiornamento: pare che a breve ICTP farà uscire un comunicato su ANSA doive si dissocia dalle dichiarazioni riportate su Repubblica stamattina a proposito del progetto SAND.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 20 maggio 2012
CRONACA – Molti di voi lo sapranno già, altri si staranno svegliando ora. Questa notte alle 4 e 4 minuti circa c’è stata una scossa di terremoto di magnitundine 6.0, seguita da altre due scosse alle 4 e 50 (magnitudine 5.1) alle 11 e 13 (magnitudine 4.7) con epicentro in provicia di Modena (molto vicino alla città di Ferrara però). La prima scossa ha avuto un ipocentro di circa 5 chilometri le altre due sono state più profonde, intorno ai 10 chilometri.
Purtroppo al momento ci sono sei morti accertati: due donne , una molto anziata, 102 anni, che hanno probabilmente avuto un malore per la paura, ma gli altri 4 sono tutti operai (in zone diverse) che stavano lavorando durante i turni notturni travolti dalle strutture in cui si trovavano. Molto colpita la provincia di Ferrara, che rientra in una zona di rischio sismico basso secondo le mappe di pericolosità sismica.
EVENTI – Il 18 maggio circa 2500 bambini e ragazzi di tutte le età, dai 3 ai 18 anni, in 25 Comuni della provincia di Frosinone saranno impegnati in un Open Day sul rischio sismico rivolto a tutti i cittadini.
Tutte je munne trèma… je no! rappresenta la conclusione di un percorso formativo sul rischio sismico che l’INGV ha iniziato alla fine del 2009, a seguito dei terremoti che hanno interessato il comune di Sora e quelli limitrofi. Per l’Open Day ogni scuola coinvolta nel progetto sarà “adottata” da un sismologo che seguirà le attività proposte, tutte ideate e realizzate dagli insegnanti insieme ai ragazzi.
Gli studenti delle scuole della provincia hanno infatti collaborato alla realizzazione di mostre, spettacoli teatrali, drammatizzazioni e giochi per coinvolgere i cittadini sul tema del rischio sismico e delle strategie per la sua riduzione. All’organizzazione hanno inoltre collaborato la Regione Lazio, il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, il Comune di Sora e la Protezione Civile di Sora, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, l’associazione Psicologi per i Popoli – Lazio e le associazioni comunali di volontari di protezione civile.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 13 aprile 2012
ASCOLTA IL PODCAST!
MRPOD — Alle 10 e 38 (italiane) di mercoledì scorso il mondo è rimasto col fiato sospeso. Memori della tragedia avvenuta nel 2004, una nuova forte scossa verificatasi ancora una volta al largo delle coste dell’Isola di Sumatra, non lontano dalla già devastata Banda Aceh, ha fatto temere tutti che la tragedia si ripetesse. Qui, qui, qui, e qui, potete ripercorrere le tappe di mercoledì: è stato subito lanciato un allerta dal Pacific Tsunami Warning Centre, ma alla fine in poche ore per fortuna ci si è resi conto che il pericolo era scampato. Le onde nelle località più colpite non hanno superato il metro.
Ora a quasi due giorni dalla prima scossa i sismologi fanno il punto: come mai non si sono prodotte onde notevoli in questa occasione? E i modelli, una volta ottenuti dati precisi sulla situazione, cosa hanno previsto? Insomma questo sisma è stato un buon test per capire a che punto sta la nostra conoscenza sul verificarsi degli tsunami? Ne abbiamo parlato con Fabio Romanelli, sismologo esperto di tsunami dell’Università di Trieste.
Il sistema di tsunami warning questa volta, ci spiega Romanelli, è stato tempestivo. Appena si è visto che la scossa era piuttosto forte (magnitudo 8.8 e poi rivista a 8.6) è scattato un bollettino preliminare che successivamente in poco tempo è stato validato con i dati registrati dalle delle boe piazzate in tutto l’Oceano Indiano (il numero delle boe è cresciuto molto dopo l’evento del 2004). Questo sistema capillare ha fatto sì che nel giro di soli cinque bollettini (in poche ora dalla scossa) si è potuto far rientrare l’allarme. “Una delle diversità rispetto al 2004 è non solo che adesso ci sono tre sistemi di warning,” spiega Romanelli, “ma anche che una volta che si è capito che il meccanismo della scossa era di tipo diverso – a scorrimento di tipo orizzontale – ci si è potuti rassicurare e si è potuto chiudere l’allarme. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 11 aprile 2012
CRONACA – Buone notizie: il Pacific Tsunami Warning Centre ha fatto rientrare l’allerta lanciato qualche ora fa a seguito della scossa di magnitudine 8.6 al largo di Sumatra (e la successiva scossa di 8.2 qualche ora dopo). Le onde registrate sono all’incirca quelle del post precedente e non hanno superato il metro di altezza. Meno male. Qui trovate l’ultimo messaggio diffuso.
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 11 aprile 2012
CRONACA – il Pacific Tsumani Warning Centre diramai dati sull’effettiva onda di tsunamic he dunque è avvenuta. pe rora si sa poco sulla sua distruttività
Le letture al livello dle mare indicano che si è generato uno tsunami. Potrebbe essere già stato distruttivo lungo alcune coste
Queste le zone che hanno riportato il dato:
MEASUREMENTS OR REPORTS OF TSUNAMI WAVE ACTIVITY
GAUGE LOCATION LAT LON TIME AMPL PER
------------------- ----- ------ ----- --------------- -----
TELUKDALAM ID 0.6N 97.8E 0952Z 0.15M / 0.5FT 08MIN
SABANG ID 5.8N 95.3E 1010Z 0.36M / 1.2FT 06MIN
MEULABOH ID 4.1N 96.1E 1007Z 1.06M / 3.5FT 12MIN
DART 23401 8.9N 88.5E 0956Z 0.03M / 0.1FT 06MIN
SABANG ID 5.8N 95.3E 0956Z 0.31M / 1.0FT 08MIN
(LAT – latitudine (N-Nord, S-Sud) LON – Longitudine (E-Est, W-Ovest) TIME – ora di misurazione (Z = UTC) AMPL – ampiezza dell’onda in relazione al livello del mare; PER – periodo di tempo fra un’onda e la successiva).
(Intanto la scossa è stata rivista a magnitudine 8.6)
13.28: abbiamo appena ricevuto notizia di un potente aftershock, una nuova scossa di magnitudo 8.2
(0.773N 92.452E, profondità 16 km; distanza dalla costa: 615 km SSW (211°) da Banda Aceh, Sumatra, Indonesia, 1061 km WSW (256°) da Kuala Lumpur, Malesia)
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 11 aprile 2012
CRONACA – Al momento non si hanno notizie dell’arrivo di un’onda di tsunami. Intanto il Pacific Tsumani Warning Centre dirama un comunicato che dice (fra le altre cose):
Terremoti di questa entità hanno il potenziale per generare un’onda di tsunami diffusa e distruttiva che può colpire le coste di tutto il bacino dell’oceano Indiano.
COMUNQUE – non è noto al momento che si sia generato uno tsunami. Questo allarme nasce solo sulla base di valutazioni dell’evento sismico. Le autorità nella regione dovrebbero mettere in atto azioni appropriate per risponedere alla possibilità che avvenga uno tsunami esteso e di forza distruttiva. Stiamo ancora attendendo da parte delle più vicine stazioni a livello del mare la conferma della presenza di un’onda.
Qui sotto un elenco degli orari stimati di arrivo dell’onda nelle stazioni all’interno dell’area di allerta. Gli orari reali possono differire da quelli previsti e la prima onda potrebbe non essere quella più grande.
Uno tsunami è fatto da una serie di onde e il tempo fra una e l’altra può variare da 5 minuti a un’ora
LOCATION FORECAST POINT COORDINATES ARRIVAL TIME
-------------------------------- ------------ ------------
INDONESIA SIMEULUE 2.5N 96.0E 0912Z 11 APR
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 11 aprile 2012
CRONACA – Per ora sappiamo solo questo: alle 10.38 italiane (8:38 UTC) c’è stata una forte (molto forte) scossa di terremoto (magnitudine 8.7, coordinate 2.348°N, 93.073°E, vale adire poco a ovest della costa nord dell’Isola di Sumatra, di nuovo vicino ad Aceh). È stato lanciato un allerta tsunami nell’Oceano Indiano dal Pacific Tsunami Warning Centre (qui potete seguire le informazioni in diretta).
(Ci dicono che il fatto che sia stato portato da 8.9 a 8.7 e che sembri relativamente più profondo di quel che appariva inizialmente fa sperare…)
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 14 febbraio 2012
CRONACA – Secondo una ricerca pubblicata oggi su Solid Earth, le violente scosse dell’anno scorso nella zona attorno alla centrale nucleare di Fukushima hanno provocato il riattivarsi di una faglia sismica nelle vicinanze della centrale, aumentando la probabilità di nuove scosse violente.
Gli autori del paper spiegano che la scossa dello scorso 11 marzo (avvenuta a 160 km di distanza dalla centrale) ha innescato un meccanismo che ha stimolato le faglie esistenti nella zona. Secondo i dati analizzati da Dapeng Zaho, dell’Università di Tohoku, e colleghi sotto la zona di Iwaki e sotto quella di Fukushima-Daiichi sono presenti faglie attive simili, e purtroppo quanto sta succedendo a Iwaki, a 60 km dalla centrale di Fukushima, non fa ben sperare Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Federica Sgorbissa su 27 gennaio 2012
CRONACA – Una altra scossa, dopo quelle di due giorni fa (Verona e Parma) è stata avvertita poco fa dagli abitanti di Lombardia, Liguria e Toscana e Emilia Romagna. Di nuovo vicino a Parma, di magnitudo 5.3. Anche questo molto profondo. L’epicentro è a quasi 60 chilometri dalla superficie.