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India, la natura del Rajasthan: dal punto di vista naturalistico l’India può vantare territori tra i più ricchi al mondo in termini di biodiversità, con numerosissime specie e una straordinaria varietà di paesaggi. Una biodiversità che è ancora parte integrante delle città, sempre più popolose..
Creatività a briglie sciolte: riparte "La Voce del Master", la rubrica di OggiScienza a cura del corso di multimedialità del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. La redazione, formata dagli studenti, offrirà ai nostri lettori un arcobaleno di voci.
Jekyll è il blog realizzato dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Jekyll risponde ai cambiamenti dell’ecosistema della comunicazione
focalizzato sui media digitali. Jekyll analizza e descrive l'evoluzione
dell'informazione in ambito medico, scientifico e tecnologico.
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Oggiscienza ha contribuito alla creazione e tutela di 831 mq di foresta in crescita in Costa Rica per compensare 4320 kg di CO2 generati dal proprio traffico annuale
EVENTI – Sentiamo le parole “innovazione” e “sostenibilità” e ci mettiamo sempre automaticamente all’erta: queste etichette sono diffuse ovunque, ne siamo bombardati, dal volantino pubblicitario alla conferenza e, spesso, ci ritraiamo cedendo alla facile conclusione che il contenitore valga più del contenuto.
Non sempre è così, naturalmente, ma bisogna prendersi un po’ di tempo per separare il grano dalla pula, per capire se ci troviamo di fronte a qualcosa di concreto o se ci siamo per l’ennesima volta semplicemente invischiati nel jargon (tr: supercazzole) del marketing Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – Ieri sera su allerta della Protezione Civile i sindaci della zona della Garfagnana, in provincia di Lucca, hanno “consigliato” i cittadini di dormire fuori da casa, per la possibilità che si verificasse una scossa sismica. I consigli sono arrivati un po’ in ogni modo: su internet, via Tweet, persino fisicamente, con persone che giravano di notte nei paesi suonando ai campanelli dei cittadini invitandoli a uscire, il tutto a partire dalle dieci di ieri sera. Migliaia di persone sono state raggiunte dall’allarme, diverse centinaia hanno dormito all’aperto o in strutture indicate dalle autorità e le scuole per oggi rimarranno chiuse. Al momento non vi è stata nessuna scossa rilevante.
Cosa è successo? La miccia di questa sequenza di eventi è stato un comunicato stampa inviato da INGV alla Protezione Civile. Ieri mattina, verso le sette e tre quarti del mattino è stato diramato questo testo (firmato da Gianluca Valensise, di INGV):
Dopo alcuni giorni di lenta decrescita della sismicità, con scosse molto piccole (da M 2.8 in giù) localizzate quasi tutte a NE della scossa principale del 25 gennaio, la scossa di M 3.3 delle 00:42 della notte scorsa segna un punto di svolta nella sequenza. Questa affermazione ha due motivazioni:
1) si tratta della seconda scossa più forte di una sequenza caratterizzata da una ricchezza di scosse molto piccole e una anomala assenza di scosse di M intermedia (nel range 3.0-4.0);
2) la nuova scossa della notte scorsa è avvenuta a SW della scossa principale, quindi in posizione opposta rispetto allo sviluppo del resto della sequenza, che come si è detto si concentra a NE della scossa principale. Leggi il seguito di questo post »
OGGISCIENZA TV - Processo de L’Aquila. La sentenza a sei anni di carcere a 7 dei partecipanti alla riunione della Commissione Grandi rischi del 31 marzo 2009 fa molto discutere. Il 30 gennaio, a dieci giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, lo stesso pm Fabio Picuti chiede l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’ex capo della Protezione Civile e di Daniela Stati (ex Assessore regionale abruzzese alla Protezione Civile). Guido Bertolaso e Stati erano indagati per omicidio colposo e lesioni in un filone di indagini parallelo a quello del processo ai sismologi. Dato che le motivazioni della sentenza del giudice Marco Billi sono basate in buona parte sul fatto che i partecipanti si sarebbero prestati a un’operazione mediatica architettata proprio da Bertolaso, ci si chiede allora dove stia (almeno) la coerenza Leggi il seguito di questo post »
SALUTE – In Emilia il terremoto ha lasciato tracce profonde non solo nel territorio, ma anche nelle menti delle persone e ancora oggi la paura di nuove scosse accompagna la vita quotidiana di molti.
Come reagisce al trauma del terremoto chi è già provato da disabilità mentale? Ne abbiamo parlato con Marta Puviani, responsabile della comunità di psichiatrici gravi “La Fattoria”, in occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale e di Màt, Settimana della Salute Mentale in provincia di Modena dal 21 al 28 ottobre. La sua comunità, a seguito del sisma, ha dovuto abbandonare la casa in campagna in cui risiedeva per trasferirsi in un albergo accanto all’autostrada.
Qual è stata la reazione degli utenti della comunità? “Immediatamente la reazione è stata di negazione dell’evento e del reale pericolo in caso di altre scosse. Mancanza di attivazione, quindi, a una possibile azione di fuga o di messa in sicurezza di ciascuno. Successivamente per gli utenti è stato difficile affrontare il post-terremoto e non è stato sufficiente parlarne con gli operatori Leggi il seguito di questo post »
POLITICA – Due cose sono accadute ieri: è stata emessa la sentenza a carico dei membri della (allora) Commissione Grandi Rischi sui fatti relativi al terremoto de L’Aquila del 2009 e sono stati resi pubblici i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità sulla salute dei cittadini di Taranto. Due facce di un quadro contraddittorio e doloroso del nostro paese e del rapporto fra società civile, politica e scienza.
Di entrambi sapete già molto, mi limiterò a riassumere brevemente. Piena colpevolezza per tutti gli imputati, riconosciuti colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Il giudice ha ritenuto di aggiungere due anni di condanna ai quattro richiesti dall’accusa, interdizione dai pubblici uffici, ecc. Tutti la stessa identica pena, senza distinzione. Cos’è successo? Nel 2009 solo una settimana prima del 6 aprile (per la precisione il 31 marzo), la notte del sisma che ha ucciso più di 300 persone rimaste sepolte nel cuore della notte nelle loro case, la Commissione Grandi Rischi si era riunita (a seguito del potente sciame sismico che stava colpendo la zona e aveva messo in allarme la popolazione) per decidere sul da farsi. La commissione era riemersa dalla riunione (frettolosa) senza di fatto concludere nulla e in una successiva conferenza stampa Bernardo De Bernardinis aveva fatto delle generiche rassicurazioni verso la popolazione (e qualche pseudospiegazione, sul benefico scarico di energia in atto) mai smentite dagli altri membri della Commissione. La tesi dell’accusa è che queste parole avevano rassicurato la popolazione che normalmente avrebbe invece dormito fuori casa, inducendoli a restare nella abitazioni, per poi rimanervi intrappolati la notte fatale Leggi il seguito di questo post »
JEKYLL – “Io, che a quell’ora dormivo, in un primo momento ho pensato che fosse il mio compagno di stanza che mi muoveva la branda perché magari russavo troppo forte.” Questo è il racconto di un terremotato visto da un’ottica diversa. Antonio Floris, alle 4 del mattino di domenica 20 maggio, si trovava infatti nella sua cella del carcere di Due Palazzi, a Padova. Il racconto prosegue con la descrizione degli attimi concitati e della sensazione di intrappolamento che provavano i detenuti, visto che “vivere l’esperienza di un terremoto in carcere è cosa ben diversa da come può essere vissuta fuori da liberi. Le persone libere hanno almeno la possibilità di aprire le porte delle case e scappare e si sa che più veloci si scappa più alte sono le probabilità di salvezza. In carcere invece questo non si può fare.”
In effetti in Italia non esiste una direttiva specifica che indichi le azioni da compiere nelle carceri in caso di terremoto e, com’è facile immaginare, le strutture carcerarie sono spesso datate, obsolete e non costruite secondo le più recenti indicazioni antisismiche. Leggi il seguito di questo post »
IL PARCO DELLE BUFALE – Dopo un periodo di entrate saltuarie, aumentano i donatori della Fondazione Giuliani anche grazie alla pubblicità fatta al titolare da Michele Santoro nella trasmissione “Servizio Pubblico“. Il conduttore però non ha precisato quali sono i prodotti dell’azienda abruzzese collegata alla Fondazione.
Come altri fan, la custode attende da tre anni che Giampaolo Giuliani pubblichi una ricerca e dimostri di aver previsto un terremoto con un rilevatore di raggi gamma emessi dal radon. Le sue ricerche essendo già finanziate dalla NASA, ritiene più proficuo per l’economia abruzzese prima e nazionale poi accrescere il fatturato dell’ITRC - Innovative Technologies Research Company – S.r.l. di cui Giampaolo Giuliani è responsabile scientifico e la quale
ha acquisito il diritto di sfruttamento esclusivo del brevetto “Giuliani” sull’apparato per l’individuazione dei precursori sismici. (2)
organismi ed università fra le più prestigiose al mondo… con il contributo di illustri personalità del settore scientifico Leggi il seguito di questo post »
Eccoci di nuovo con qualche consiglio di lettura per il weekend.
Arrivano gli zombie? No, ma alcuni giornalisti, stuzzicati dai recenti fatti di cronaca, si sono improvvisamente accorti di come esistono alcuni parassiti in grado di manipolare il comportamento dell’ospite, e ne hanno naturalmente derivato la possibilità di una imminente apocalisse zombie, costringendo nientemeno che CDC (Center for Disease Controlo and prevention) a smentire le voci di un’epidemia. Ecco l’analisi di Carl Zimmer su Discover:
IL PARCO DELLE BUFALE – Ok, in questi giorni di delirio nazional-popolare post terremoto se ne sono sentite di tutti i colori, dalle stelline poste ad hoc su mappe che vanno dagli Appennini alle Ande (no scusate ai Tauri), alle previsioni post-coitum di Giampaolo Giuliani, alla congiura degli USA che puntando HAARP verso la Pianura Padana la farebbe ballare a nostro danno, fino all’ultima (spero), quella che il sisma sarebbe stato provocato dalla pratica del fracking nella pianura padana.
Partiamo dalle evidenze scientifiche. Ammettiamolo, qualcosa c’è. Alcuni studi (negli USA e nel Regno Unito) hanno osservato una correlazione fra le attività di fracking e alcune scosse di entità modesta (qui trovate un articolo divulgativo su Scientific American e se in Google scholar fate una ricerca con le parole “hydraulic fracturing earthquake” ci trovate un bel po’ di studi). Ma in questi paesi la pratica è massiccia. Possiamo dire lo stesso per la Pianura Padana? “A quanto mi risulta il fracking non si fa e non si è mai fatto in tutta Italia ” così ci spiega Piero Corubolo, di OGS ed esperto per l’acquisizione di dati sismici durante la perforazione petrolifera, che in Pianura Padana ha lavorato tanto. “Il fracking è essenzialmente un metodo per raschiare il fondo del barile, e a mia conoscenza non è mai stato adottato in Valpadana (e se mai fosse così, è sicuramente una pratica marginale).” Cosa peraltro confermata da dichiarazioni del Ministero dello sviluppo che nega di aver mai concesso autorizzazioni per operazioni simili.
Eppure ieri sera sulla scia della viralità della rete, anche Enrico Mentana al Tg delle 20 di La7 ha dichiarato (qui, 1’10” circa) che gli abitanti della zona “indicano come una causa scatenante possibile del doppio sisma [...] quell’enorme sito sotterraneo che sarebbe stato scavato per provvedere allo stoccaggio del gas”. Mentana si riferisce all’ERG Rivara Storage (a San Felice sul Panaro). peccato che il deposito di Rivara non può aver alcuna colpa, visto che ancora non esiste. Riporto con completezza quanto ci ha rispsto in vi aufficiale L’ERG Rivara Storage Leggi il seguito di questo post »
IL PARCO DELLE BUFALE – Dopo i Maya, HAARP e il fracking con una (spruzzata di scie chimiche), mancava (forse) solo un dettaglio dipingere la tragedia coi colori del complottismo più caricaturale: Giampaolo Giuliani.
Avevamo lasciato Giuliani a cercare di decidersi, in favore di telecamera, se il suo collega ricercatore indipendente, Raffaele Bendandi, aveva previsto oppure no il devastante terremoto che ha distrutto Roma l’11 Maggio scorso.
Ora Giuliani è tornato a quello che, grazie alla pubblicità ricavata sulle macerie dell’Aquila, sa fare meglio: profezie di terremoti grazie al precursore sismico di sua invenzione. Una rete di apparecchi per il rilevamento del radon, ripete da anni il sismologo amatoriale, sarebbe in grado di prevedere l’arrivo di un sisma entro 6-24 ore, un tempo sufficiente per mettere in salvo un gran numero di persone. Leggi il seguito di questo post »